Prevenire l’Alzheimer: con la dieta mediterranea si può

Il morbo di Alzheimer è un disturbo che porta a una perdita delle facoltà mentali, fino a rendere impossibile qualsiasi attività quotidiana. Negli ultimi cinquant’anni la sua diffusione è andata aumentando e si calcola che entro il 2047  possa addirittura quadruplicarsi. Nonostante la scienza sia praticamente impotente davanti a questa patologia, sono stati fatti grandi passi in avanti sull’attenuazione dell’avanzamento degenerativo e sulla prevenzione. Importante in questo senso è il volume “La dieta anti-Alzheimer“, scritto negli Stati Uniti da Marwan Sabbagh, direttore del Banner Sun Health Research Institute, e da Beau McMillan, chef del ristorante Sanctuary di Camelback Mountain. Il libro, che fa ricorso alle informazioni fornite dalla ricerca scientifica, contiene un vero e proprio ricettario per cautelarsi verso questa terribile malattia. “Nonostante esistano fattori di rischio non modificabili, siamo comunque in grado di batterci per ritardare lo sviluppo della malattia. Uno dei metodi più efficaci che si conoscono consiste nel ripensare al modo in cui ci nutriamo. Mangiare diversamente può aiutare il nostro cervello a funzionare meglio“, sottolinea nel volume Sabbagh.

L’opera dedica le prime 25o pagine ai pensieri della scienza riguardo questa patologia e sull’efficacia della dieta come prevenzione. Seguono poi “le ricette per la salute del cervello”, utili per preparare piatti semplici e gustosi: prima colazione,bevande, spuntini, antipasti, zuppe, insalate e sandwich, piatti principali, verdure, cereali, legumi, condimenti e salse. In ogni ricetta vengono poi indicati gli ingredienti e le modalità di preparazione, oltre ad una spiegazione dettagliata su tutti i benefici nella prevenzione di questo disturbo. I cibi proposti fanno bene non solo al cervello, ma servono anche a proteggere il cuore e a mantenere la linea, proponendo uno stile alimentare in grado di soddisfare tutti i palati. Tra le ricette presentate abbiamo: un frullato di pere con spezie a colazione, un’insalata tiepida di spinaci con arance e semi di girasole a pranzo, uno stufato di spigola con pomodorini dorati e peperone dolce a cena, il tutto accompagnato da una sangria alla melagrana o un frullato di mirtilli, banana e basilico. Il libro è stato pubblicato dalle Edizioni Plan di Loreto(Ancona) e curato nell’edizione italiana da Fabio Piccini, ricercatore in scienza della nutrizione. “Il segreto è tutto nella dieta mediterranea, che è forse il regime alimentare che, più di altri, riesce a fornire una protezione completa contro l’Alzheimer e a farlo in un modo decisamente delizioso per il palato. In questo libro cercheremo di insegnarvi un nuovo modo di pensare al cibo e cucinarlo, in maniera da garantire una protezione sicura al vostro corpo e al vostro cervello per gli anni a venire”, spiega Piccini. Il volume è in vendita in libreria,  è disponibile su IBooks per Ipad e può essere acquistato anche sul sito http://www.edizioniplan.it. Un’opera unica nel suo genere dunque, utile per prevenire a tavola una malattia a cui la scienza non ha ancora trovato una cura efficace.

Articolo di Andrea Celesti

 

 

 

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