TERAMO, 5 LUOGHI DA VISITARE

La città di Teramo, pur non essendo una metropoli, ha diversi luoghi che possono interessare i propri visitatori. Scopriamo assieme quali.

Un giro turistico che si rispetti non può che iniziare da uno dei maggiori poli d’attrazione in una città. Nel caso di Teramo il Duomo, denominato anche Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta, assume sicuramente questo titolo. Situato nel cuore pulsante della città, precisamente tra corso San Giorgio, corso Cerulli e corso De Michetti, deve la sua costruzione al vescovo Guido II che nel 1158 volle dare nuova dimora alle reliquie di San Berardo dopo la distruzione, avvenuta tre anni prima, dell’antica Cattedrale di Santa Maria Aprutiensis. duomo4_25297Realizzato in stile romanico esso fu terminato e consacrato nel 1176. Dopo il prolungamento della parte settentrionale, voluto dal vescovo Niccolò degli Arcioni e realizzato tra il 1331 ed il 1335, il duomo di Teramo ha assunto un aspetto più moderno ed ha acquisito ulteriore importanza. Il tocco artistico più importante lo diede però il vescovo Tommaso Alessio ‘de Rossi quando, nel XVIII secolo, decise di modificare l’aspetto della cattedrale donandole uno stile barocco. Nel Settembre del 2007, dopo la riapertura al culto a seguito di una nuova ristrutturazione, fu ritrovato un importante pezzo di storia quale una cripta intitolata a San Berardo.

ScorcioPiazzaMartiriUn altro punto nevralgico della città è sicuramente Piazza Martiri della Libertà che, oltre ad ospitare diverse manifestazioni sportive, musicali e culturali, vede al suo interno vari luoghi d’interesse quali il sopracitato Duomo, il Palazzo Vescovile, risalente al XIII secolo ed un tempo collegato alla Cattedrale, il seminario, eretto sulle ceneri del convento di Santa Caterina nel 1597. Come ultimo, ma non meno importante, abbiamo Palazzo Costantini con annessi i cosiddetti “Portici di Fumo”. La piazza è’ situata anch’essa nel centro storico e costituisce uno dei punti principali della movida cittadina.

L’anfiteatro Romano, sito a pochi metri dal Teatro Romano, è un’altra delle attrazioni principali della città abruzzese. La costruzione della struttura dovrebbe risalire al I secolo d.C. anche se non si hanno notizie certe a riguardo.teramo6 Secondo varie ipotesi questa struttura avrebbe assunto il ruolo di fortezza in quanto nel terreno sottostante ad essa sarebbero stati scoperti diversi cunicoli utilizzati, molto probabilmente, per scopi militari. Il fatto stesso che nella città siano stati rinvenuti altri collegamenti tra diverse chiese, tra le quali il Duomo, avvalora questa ipotesi.

In corso De Michetti, all’angolo di largo Melatino, abbiamo la chiesa di Sant’Antonio. Chiamatasi in precedenza “convento di San Francesco” ha iniziato a vedere la luce nel 1227 e comprendeva, oltre ad una chiesa con abside rettangolare e bifora ogivale trilobata, un chiostro porticato, un refettorio e le celle dormitorie. Chiesa di Sant' AntonioNel 1309 venne poi aggiunto il campanile, realizzato da mastro Antonio di Florio e nel 1327 l’edificio venne ulteriormente ampliato. Al suo esterno i visitatori potranno ammirare il sopracitato campanile, costruito in laterizio ed eretto per due piani sopra il tetto della struttura. Sul piano inferiore è situato l’orologio mentre il piano sovrastante contiene al suo interno ben 4 campane. Il portale invece contiene evidenti intarsi, buona parte di essi realizzati in stile floreale.

Abbiamo infine il Santuario della Madonna delle Grazie, sito nei pressi di Porta Reale e del parco Ivan Graziani. Realizzato in forma rettangolare, esso ha un tetto a forma di cupola semisferica affrescata dal pittore romano Cesare Mariani nel 1899.Madonna delle GrazieTra i diversi elementi d’interesse della struttura abbiamo un chiostro, sito accanto alla chiesa, formato da colonne in pietra ed in laterizio, rispettivamente nella parte superiore ed inferiore, con capitelli in stile lombardo-bizantino risalenti circa alla prima metà del XII secolo. Al suo interno poi, precisamente sull’altare maggiore, è presente una statua in legno policromo denominata per l’appunto “della Madonna delle Grazie” e risalente al XV secolo. Oltre a ciò sono presenti anche diversi dipinti tra i quali spiccano, oltre agli affreschi del sopracitato Mariani, il “Martirio di Santa Lucia” risalente al 1898 e realizzato da Gennaro della Monica, e “Sul Calvario” di Pasquale Celomini e risalente al 1900. Oltre a questi da ricordare anche “La Sacra Famiglia” dato alla luce da Vittorino Scarselli nel 1899.

Tutti luoghi ed opere di tutto rispetto quindi per la città abruzzese. Gli appassionati di arte antica non rimarranno certo delusi da ciò che Teramo offre loro e sicuramente questo fatto non può che giovare all’immagine del nostro paese.

Articolo di Matteo Perrini

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