Games of Thrones, cinque mesi di violenza psicologica.

Sono tante le domande che affliggono l’umanità: qual è il senso della vita? Siamo soli nell’universo? È nato prima l’uovo o la gallina? Ma la domanda che tiene svegli tutti, e almeno fino ad aprile continuerà a tormentarci, è: ma Jon Snow è vivo o morto?
Bene. Questo i comuni mortali non lo sanno. Gli unici a sapere la risposta a questa domanda, che sarà svelata solo tra cinque mesi, sono i due autori della serie tv, gli attori della serie e i membri della troupe. Oltre ovviamente all’autore dei libri George Martin.

Se dopo tutte queste parole non avete ancora capito l’argomento, vuol dire che non avete mai visto Game of Thrones e, di conseguenza, è inutile continuare la lettura. Se invece siete anche voi entrati nella setta dei seguaci di GoT (setta notoriamente masochista in quanto i membri continuano a vedere le puntate nonostante tutti i beniamini del pubblico vengano puntualmente uccisi, martoriati e torturati), allora continuate la lettura.

Dunque, andiamo con ordine. La Hbo, la tv via cavo che produce e manda in onda uno degli show che hanno fatto e faranno la storia della televisione (sì, è vero, sono di parte, ma il record di 12 Emmy in un solo anno mi dà ragione), può sicuramente contare su una grande squadra di marketing. Cattivi fino al midollo ma comunque geniali. Dopo mesi di silenzio assoluto, in cui stavano attenti a come respiravano per paura che l’aria fuoriuscita dai loro polmoni potesse spoilerare qualcosa, la Hbo ha finalmente pubblicato il primo poster ufficiale della sesta stagione. E chi è raffigurato? Lui. Sì, lui, Jon Snow. Per di più sanguinante.

Non sappiamo ancora se il bastardo del Nord per eccellenza (alla faccia tua Ramsey Bolton) sia vivo o morto. E la Hbo decide di alimentare queste ansie con una locandina che definire ambigua è riduttivo.

Di solito in questi casi si conclude scrivendo le solite frasi: “Non ci resta che aspettare aprile per sapere come andrà avanti la storia” oppure “speriamo che George Martin riesca a pubblicare il libro prima della messa in onda della sesta stagione”. No, non scriverò cose del genere. Penso di interpretare i pensieri della setta dei seguaci di GoT quando concludo scrivendo: Questa cosa che Game Of Thrones è in onda solo due mesi e mezzo l’anno deve finire. Altrimenti come conseguenza potrebbero aumentare le vendite degli ansiolitici in farmacia. E perché ingerire medicinali quando puoi guarire semplicemente stando davanti la tv a guardare una meraviglia per 50 minuti?

GIROLAMO TRIPOLI

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