Sassuolo: una piccola grande realtà del calcio italiano

La Serie A regala sempre grandi emozioni agli appassionati e anche quest’anno non mancano le sorprese. Tra le squadre rivelazione di questo inizio di campionato c’è sicuramente il Sassuolo, che dopo le prime dodici giornate si trova solitario al quinto posto in classifica a quota 22 punti, frutto di 6 vittorie( tra cui spiccano quelle contro Juventus, Napoli e Lazio), 4 pareggi e 2 sole sconfitte. Un grande salto di qualità da parte degli emiliani, considerando i 15 punti dell’anno scorso a questo punto della stagione. In pochi ad inizio campionato si sarebbero immaginati un Sassuolo cosi in alto in classifica, eppure i neroverdi sono li, vicini a squadre molto più blasonate come Inter, Roma e Fiorentina. Un fatto che colpisce degli emiliani è la rosa, composta da quasi tutti giocatori italiani(ad eccezione del croato Versaljco, del ghanese Duncan e del francese Defrel), una cosa non da poco se si considera il grande afflusso di stranieri nel campionato italiano, sopratutto negli ultimi anni. Uomini di esperienza come Biondini, Acerbi, Cannavaro, uniti a giovani di belle speranze come Politano e Berardi, formano una squadra ostica e molto difficile da battere, soprattutto per le grandi del campionato.

Uno dei fattori che ha contribuito alla crescita del Sassuolo è sicuramente la presenza in panchina di un allenatore valido, che sa lavorare con i giovani, destinato sicuramente a grandi palcoscenici in futuro. Esonerato il primo anno e poi richiamato a sostituire Malesani dopo poco tempo, Di Francesco ha saputo dare in breve tempo un gioco alla squadra, basato sul possesso palla sempre in verticale. Nel 4-3-3 del tecnico di Pescara, ognuno da il suo contributo, vanno in gol tanti giocatori e questo compensa l’assenza di un bomber d’area di rigore. Molto intelligente anche la campagna acquisti, con l’ingaggio di Grègoire Defrel(autore di due reti finora), che non ha fatto rimpiangere Simone Zaza, partito in estate direzione Torino. Se il Sassuolo si trova nell’attuale posizione di classifica, il merito è anche del patron Giorgio Squinzi, che ha saputo costruire una squadra competitiva senza spendere cifre esorbitanti. Uno dei punti di forza della squadra emiliana è poi il “Mapei Stadium-Città del Tricolore“, che il presidente ha acquistato nel 2013 dopo la storica promozione in Serie A e primo esempio di impianto di proprietà in Italia.

Un progetto serio, idee chiare, questi sono i segreti del Sassuolo, una società che deve essere da esempio per tutte le squadre italiane. Tra i tifosi è tanta l’euforia, tanto che alcuni pronunciano addirittura la parola “scudetto“. Dove può arrivare il Sassuolo nessuno lo sa, ma è chiaro che se gli uomini di Di Francesco dovessero continuare di questo passo, la zona Europa sarebbe sicuramente alla portata.

Articolo di Andrea Celesti

 

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