COMUNICARE, UNA MISSION IMPOSSIBLE!

Come è possibile che nel XXI secolo non comunichiamo più? I mezzi di comunicazione hanno stravolto completamente la vita delle persone, racchiudendole in un vuoto cosmico senza più farle uscire. Partiamo dal principio.
Esci, provi a cercare o ad incrociare lo sguardo di altre persone! No, non ci sono versi, nessun contatto!
Terra chiama Persona, Terra chiama Persone! Huston abbiamo un PROBLEMA!”.
Non guardiamo, non ascoltiamo, non viviamo più.

Quindi per chi come me ha voglia di guardare, ascoltare e, soprattutto, vivere non può più farlo! Sono le 8:00 esci per andare a lavorocellularemetropolitana, prendi il primo autobus (se abiti a Roma come me, diciamo che aspetti un bel po’) e ti siedi (se trovi posto), hai le cuffiette per ascoltare la musica del tuo Ipod (io di solito ascolto “Let Her Go” dei Passenger), alzi gli occhi e provi ad incrociare lo sguardo di qualcun altro; niente! In tono a te sono tutti persi nello schermo del loro Iphone, Samsung, quello che sia… Hai la certezza che siano svegli perché sono sul pullman, però i loro sguardi sono vuoti, ridono su whatsapp e sono intristiti davanti a me. Parlano con un’altra persona usando messaggi vocali, guardano e “vivono” ascoltando a sua volti altri messaggi.
Pensi: “va beh è solo mattina, staranno decidendo cosa fare nel corso della giornata.”

Quindi si sono fatte le 9:00 sei a lavoro, c’è chi scrive sui gruppi, chi sta su FB, chi parla al telefono, chi addirittura lavora! Però discorsi tra colleghi non se ne fanno. Se frequenti pure l’università vedrai persone che invece di ascoltare il professore, guardano e ascoltano i video al cellulare, altri si fanno i selfie (anche detti autoscatto, però Selfie fa più fighi). Quindi giù i post su FB, chi scrive stati sulla vita, chi prende in giro che fa i post sulla vita, 725652F1-C9AB-11chi scrive minchiate, chi fa la “modella” (è ormai constatato che ogni donna su FB ha un proprio Book fotografico), chi ha 1000 mi piace (quindi popolare), chi invece dice che non gliene frega nulla ma intanto ci rimane (per il gruppo dell’università).

Quindi torni a casa, sono le 18:00, incontri le solite persone della mattina e ovviamente, sono sempre lì, guardano il loro apparecchio elettronico acustico (più comunemente noto come: cellulare) e ridono su whatsapp mentre li vedi davanti a te e rimangono freddi come l’aria del mattino quando ti svegli.

Vai a casa, due chiacchiere con i coinquilini (finalmente fai frasi di senso compiuto con qualcuno) e sul più bello: “drin drin” è un messaggio dal gruppo whatsapp:

“-Che facciamo stasera?”
“-Troviamoci al solito posto e decidiamo!”
“-Ok a dopo!”

Sono le 22:00 ti sei cambiato/a, arrivi al punto di ritrovo e fai due, tre, quattro chiacchiere FINALMENTE! Andiamo al locale! Entri, ti guardi in torno e vedi la maggior parte delle persone che ridono, però guardano, ancora, quel telefono! Tanti si fanno i selfie e, soltanto, pochi si gustano la band che suona dal vivo, pochi parlano, pochi cercano di conoscere altre persone! Allora un amico Ti fa:

“-Guarda che bella quella tizia!”
Tu: “Vai, vacci a provare, offrile da bere!”
Lui: “No, prima la troverò su FB!”

Provi a convincerlo che un contatto umano vale più di 1000 like su FB, ma niente. Non è colpa sua, è colpa della troppa comunicazione che abbiamo oggi, possiamo comunicare con persone dell’altra parte del mondo. Possiamo sapere che un tale in Brasile sta mangiando un ananas, sappiamo che Gianni Morandi si fa i selfie ovunque, conosciamo ogni cosa di qualcuno tramite il suo account, abbiamo a disposiziotimthumb (1)ne qualsiasi cosa! Potete addirittura sapere che tempo c’è in Kenya adesso. Però non cerchiamo di approfondire chi sia la persona vicino a noi sul pullman, non proviamo ad andare in Brasile a mangiare un ananas, non cerchiamo Morandi per vedere se è vero che ha le mani grandi, non visitiamo il Kenya perché tanto c’è tutto su Google!
Ok, la comunicazione è inivitabile, “è impossibile non comunicare”, però ricordatevi che è pure possibile COMUNICARE!

Adesso postate il tutto su FB che almeno faccio visualizzazioni, tanto so benissimo che vi ritroverete in tutto questo, e nel vostro post scriverete “è vero” tanto per sentirvi fichi! Scusate ma ora devo condividere è “l’ora di punta sui social!”

  • ora di punta social“: Momento della giornata dove è più facile essere condivisi e visti. Corso base Social. Costo: 99 like solo nelle migliori bacheche.

Andrea Paone

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