GLI EROI SILENZIOSI.

“…Un eroe è un normale essere umano che fa la migliore delle cose nella peggiore delle circostanze…”

Sapevi che un nazista ha salvato la vita a 200mila persone? E che la III° guerra mondiale non è scoppiata grazie ad un marinaio russo? E che la plastica è stata inventata da un italiano? Vi sono geni che danno un contributo grandissimo al progresso dell’umanità e che ricevono in cambio relativamente poca riconoscenza. Così come vi sono persone che in certi momenti sono geniali, salvano il mondo (o quasi) e allo stesso modo non ricevono ringraziamenti, anzi sono perseguitate per quello che hanno fatto. In questa mia rubrica alcuni dei più grandi geni e personaggi eroici poco conosciuti nonostante le straordinarie imprese compiute e il segno che hanno lasciato nella storia. Va da sé che per definizione mancheranno i più grandi, proprio perché sconosciuti: lo scopritore del fuoco, l’inventore della ruota o il primo uomo ad aver provato a scrivere o a forgiare il ferro. Ma delle invenzioni più moderne la storia ci ha tramandato qualcosa, che a volte è incredibilmente passato inosservato alla maggioranza delle persone. E’ un elenco personale, se manca (e mancherà) qualcuno ben vengano i suggerimenti per ampliare la lista.

Il primo di cui parleremo è Alan Turing perlopiù conosciuto da chi studia matematica, informatica e storia. Recentemente, grazie ad un film sulla sua vita, ha raggiunto una maggiore notorietà (postuma). E’ stato un matematico, crittografo ed è considerato uno dei padri dell’informatica.

alan turingTuring nato a Londra nel 1912 è lo straordinario scienziato la quale dovete ringraziare se in questo momento siete in grado di leggere questo articolo, navigare su internet, scrivere un’email o più semplicemente se avete a disposizione un computer sulla vostra scrivania. E’ universalmente considerato il padre della moderna Computer Science in quanto fu il primo a proporre un modello matematico di “macchina logica” programmabile attraverso un algoritmo (la macchina di Turing) spalancando le porte alla moderna tecnologia informatica, e prevedendone addirittura i limiti teorici.

Turing eccelse tuttavia anche in altri campi: ideò il test di Turing per misurare l’intelligenza artificiale di una macchina e apportò un immenso contributo nel settore della crittografia. Egli era infatti uno dei pilastri del gruppo di scienziati che a Bletchley Park progettarono e realizzarono i calcolatori della serie Colossus (a partire dalla Bomba Kryptologiczna polacca di Marian Rejewsky). Turing non può essere considerato solo un brillante matematico bensì anche una sorta di “salvatore” di parte dell’umanità. Durante la seconda guerra mondiale lavorò infatti ad un progetto segreto di crittografia il cui scopo era quello di decifrare i codici utilizzati dai nemici (Germania in primis). Grazie alle sue capacità e dell’equipe che lavorò al centro di crittoanalisi di Bletchley Park, gli alleati furono in grado di svelare i messaggi nascosti dall’indecifrabile codice creato dalla macchina nazista Enigma.

Si calcola che l’essere riusciti a svelare i messaggi crittografati che si scambiavano i militari nazisti abbia dato un vantaggio tale agli alleati che ha permesso di finire la guerra con mesi o anni di anticipo, risparmiando centinaia di migliaia di vite umane. Ma, come tutti gli eroi incompresi o rimasti nell’ombra, Turing non ricevette nessun riconoscimento per il suo straordinario lavoro: i servizi segreti inglesi imposero a tutti i membri dell’equipe il silenzio sul lavoro svolto, le cui prime notizie trapelarono effettivamente solo negli anni 70, circa 20 anni dopo la morte di Turing. Alan-Turing

Sfortunatamente ad Alan Turing toccò in sorte di essere un precursore anche delle moderne battaglie per il riconoscimento dei diritti delle minoranze sessuali in un periodo storico in cui l’omosessualità era ancora considerata reato. Lo scienziato non nascose il proprio orientamento sessuale, e nel 1952 fu per questo incarcerato. Durante il processo, dimostrando quanto fosse “più avanti” rispetto alla mentalità della propria epoca, ebbe il grande coraggio di difendersi affermando soltanto che “non scorgeva nulla di male nelle proprie azioni”. La pena fu pesantissima: Turing fu sottoposto ad un trattamento di castrazione chimica e dosaggio ormonale che lo resero totalmente impotente e come effetto collaterale gli provocarono una grave forma di ginecomastia.

Poco più di due anni dopo, sconvolto da questo evento, Turing pose fine alla propria esistenza mordendo una mela avvelenata con cianuro di potassio. Ad estrema dimostrazione della propria eccentricità, lo scienziato prese spunto dalla fiaba di Biancaneve, da lui amata fin da bambino. Turing può essere considerato uno degli scienziati più importanti dell’umanità alla pari di Leonardo Da Vinci, Tesla e molti altri, senza di lui tutto quello che abbiamo oggi, non esisterebbe.

Andrea Paone

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