SERIE A 2015-2016: AVVIO A TINTE VIOLA

Avvio scoppiettante e pieno di sorprese quello della nuova Serie A 2015-2016. A guidare il treno delle rivelazioni la sorprendente Fiorentina dell’esordiente Paulo Sousa

Inizio di campionato caratterizzato da diverse rivelazioni, che stanno rendendo la classifica di Serie A molto incerta sin dalle prima battute. Una su tutte la Fiorentina guidata dal tecnico portoghese, che dopo 7 giornate di campionato è in testa con un ruolino di marcia al limite della perfezione se si esclude la sconfitta patita a Torino contro i granata di Ventura. Attacco stellare e miglior retroguardia del torneo rafforzano ulteriormente un primato sul quale, molto probabilmente, quasi nessuno avrebbe scommesso. Merito Sousa ma anche a giocatori come Ilicic e Kalinic, rispettivamente a 3 e 4 reti in campionato, ai quali vanno aggiunti elementi esperti quali Valero, Astori e Błaszczykowski, quest’ultimo all’esordio in maglia viola. Oltre a loro è giusto menzionare anche giovani come Bernardeschi e Babacar, che rappresentano importanti investimenti per il futuro. Era dal lontano 1998, con l’accoppiata Batistuta-Rui Costa a fare la differenza, che la “Viola” non balzava in testa al massimo campionato. Inutile dire che Firenze ha già iniziato a sognare, così come allora, nonostante gli stessi giocatori sappiano di dover mantenere i piedi ben saldi a terra. Ciò però non toglie le buonissime impressioni fin qui destate dai ragazzi di Paulo Sousa, soprattutto nella trasferta di Milano vinta per 4-1 contro un’Inter irriconoscibile.

Ed è proprio la squadra di Roberto Mancini a piazzarsi al secondo posto in graduatoria, posizione di tutto rispetto se rapportata ai deludenti risultati degli ultimi anni. Gran parte del merito va alle 5 vittorie consecutive d’inizio campionato e ad una difesa a tratti quasi impenetrabile, eccezion fatta per la disastrosa sconfitta contro la Fiorentina. Il tecnico di Jesi ha dalla sua un attacco sicuramente di spessore, con il montenegrino Jovetic e l’argentino Icardi, attaccanti di sicuro affidamento e già autori di marcature decisive. 1080p-Carpi 1-2 Inter Stevan JoveticDietro ai nerazzurri troviamo le due romane, vogliose di migliorare i piazzamenti della scorsa stagione, il Torino di Ventura ed un Napoli, guidato dal toscano Sarri, in netta risalita dopo le difficoltà iniziali e trascinato da un Lorenzo Insigne sempre più in ascesa e già autore di 5 reti, dietro solo al “sampdoriano” Eder. Zone nobili anche per le rivelazioni Chievo Verona e Sassuolo, autrici di un inizio di stagione da incorniciare ed assolutamente inaspettato nelle due province e non solo. Ad un solo punto di distacco dalle due compagini troviamo l’incostante Sampdoria, guidata dall’ex nazionale Walter Zenga e dal bomber oriundo capocannoniere con 6 reti, e l’Atalanta di Edy Reja, entrambe a quota 11 punti a chiudere la parte sinistra della graduatoria.

La parte destra della classifica inizia con le deludenti Milan e Juventus, autrici fino a questo momento di un inizio di stagione a dir poco mediocre. Soprattutto i rossoneri, il cui obiettivo è riscattare le due ultime stagioni avare di soddisfazioni, stanno dando prova di essere ancora molto lontani dalla condizione ideale e non sembrano aver ottenuto molto dal cambio d’allenatore occorso in estate. Dal canto suo la Juventus di Allegri non può certo dirsi soddisfatta in quanto dalla squadra campione in carica, nonché dominatrice quasi incontrastata da 4 stagioni, ci si aspettava un avvio ben diverso, nonostante la mini-rivoluzione estiva. Troppo poco per entrambe le squadre, che dovranno decisamente invertire la tendenza quanto prima se vorranno lottare per traguardi importanti. Allegri-Mihaijlovic Collage Immediatamente sotto abbiamo un folto gruppo di squadre che comprende un Genoa ancora in fase di rodaggio ed abbastanza lontano dai fasti della scorsa annata, un Palermo che vuole confermarsi ai livelli dello scorso campionato ed un’Udinese in cerca di rilancio dopo le ultime due stagioni abbastanza sottotono. A giocarsi la salvezza, tra le altre, probabilmente avremo l’Empoli del neo-tecnico Giampaolo, chiamato a sostituire la non facile eredità di Sarri, il Verona di Mandorlini, condizionato da un avvio negativo con ancora 0 vittorie all’attivo, e le tre neo promosse Carpi, Frosinone e Bologna, tutte e tre nei bassi fondi nonostante gli emiliani ed i laziali abbiano mostrato sprazzi di carattere. I felsinei dal canto loro sembrerebbero ancora in grave difficoltà e non del tutto inseriti nella categoria. Basta pensare che l’unica vittoria, ottenuta contro i gialloazzurri di Stellone, è servita unicamente per non rimanere a secco di punti anche se ovviamente non può bastare per essere tranquilli. Sicuramente tutte e tre le neofite della massima serie dovranno fare molto di più per avere speranze di salvezza. Difficile ma non impossibile.

La lotta dunque, sia in testa che in coda, appare fin da subito serrata con un equilibrio che non si vedeva da diverso tempo, soprattutto in alta classifica. Dovremo attenderci altri colpi di scena nelle prossime partite? Probabilmente si, ma per averne la certezza lasciamo parlare il campo. Sarà lui a dirci cosa dovremo aspettarci.

Matteo Perrini

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