Marino, Roma e la Satira…

“…Ci avevano provato con la Panda rossa, i funerali di Casamonica, la polemica sul viaggio del Papa. Se non fossero arrivati questi scontrini, prima o poi avrebbero detto che avevo icalzini bucati o mi avrebbero messo della cocaina in tasca. Io non so cosa ci hanno scritto sopra. Ho consegnato gli scontrini agli uffici, come si fa in questi casi. Non escludo che possa esserci stata qualche imprecisione da parte di chi compila i giustificativi”, e ribadisce di essere “disposto a pagare di persona le mie spese di rappresentanza di questi due anni: 19.704,36 euro. Li regalo al Campidoglio…”

Ignazio Marino

Per quanto incapace possa essere stato Marino, per quanto non abbia avuto polso, carisma, ecc, per quanto abbia fatto battaglie (a volte) inutili, come quella sui gay dove pure il Papa in seguito gli si è rivoltato contro. I media, il suo stesso partito (o quello che è! Quando leggo PD a me viene in mente solo una bestemmia), hanno distrutto, ucciso il Marino persona.
Il Presidente del Consiglio non ha voluto commentare la vicenda, in modo da lavarsi le mani, lasciando solo un  proprio “compagno” di partito, la quale amministrava la città più importante del paese. marino

Combattere, da solo, contro un sistema mafioso (anche il proprio) e gestire una città, da solo, come quella di Roma, talmente argillosa, corrotta e fatiscente da anni, sarebbe una missione impossibile per qualsiasi persona (lo è stato pure per lui).

Mafia Capitale Docet. La prima tranche di arresti scatta il 2 dicembre 2014: 29 persone in carcere, 8 ai domiciliari, circa 100 gli indagati tra cui l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. Beni sequestrati per 200 milioni di euro. I reati: associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, riciclaggio, turbativa d’asta, false fatturazioni. I settori: il verde pubblico, gli immigrati, l’emergenza abitativa e i campi nomadi.

ll secondo terremoto politico-giudiziario scatta il 4 giugno 2015 e riguarda in totale 44 persone. Le manette, bipartisan, scuotono ancora una volta Comune e Regione. Sullo sfondo di questo sviluppo dell’inchiesta “Mondo di Mezzo” il business agli immigrati.  Tra gli arrestati il consigliere regionale di Forza Italia Luca Gramazio, l’ex presidente del Consiglio Comunale di Roma Mirko Coratti, del Pd e l’ex assessore alla Casa del Campidoglio Daniele Ozzimo. Ordinanze di custodia anche per i consiglieri comunali Giordano Tredicine (FI) e Massimo Caprari (Centro Democratico), per l’ex direttore del Dipartimento Politiche sociali di Roma Capitale Angelo Scozzafava, e per Andrea Tassone, ex presidente del Municipio di Ostia, territorio considerato ad alta infiltrazione mafiosa poi commissariato su richiesta del prefetto Gabrielli.

In mezzo pure la stoccata di Renzi: “Marino è una persona perbene, questo è riconosciuto da tutti” afferma il presidente del Consiglio a Porta a Porta. Ma “a me interessa se l’amministrazione pulisce le strade, ripara le buche, fa i campi sportivi in periferia, mette a posto le case popolari: se sono in grado di governare vadano avanti, ma si occupino di cose che riguardano i cittadini” spiega Renzi, si perché i problemi a Roma sono i campi sportivi…. Il centro libero! Via camion bar e urtisti dal Colosseo, Fori, Pantheon e piazza di Spagna, come in tutti i paese CIVILIZZATI. Gli ambulanti, quindi si spostano sul lungo Tevere. Il “Colosseo è ora così come lo ha visto Obama nella sua visita” commentò Marino, a sto punto gli conveniva mandarli una cartolina! Infine scoppia la polemica sulle spese di rappresentanza sostenute dal sindaco. Dubbi sulle note spese:

01/10/2014 Roma, i sindaci delle capitali d'Europa insieme per l'agenda urbana europea. Nella foto Ignazio Marino durante la conferenza stampa

la comunità di Sant’Egidio (patrono dei lebbrosi) nega la partecipazione di suoi responsabili alla cena del 26 ottobre 2013, “certificata“dal sindaco Marino nel giustificativo”. Un ristoratore contraddice quanto dichiarato dal sindaco nella ricevuta pubblicata online sul sito del Comune. “Era con la moglie, altro che cena di lavoro. Per l’occasione Marino scelse una vino bianco da 55 euro e pensai: si tratta bene…“, nemmeno avesse chiesto un Pinot invecchiato 20 anni….

Ecco, forse l’errore, più grosso, di Marino è stato proprio questo, prendere sotto gamba tale città e cittadini. Roma non è Bologna, Firenze, Torino, ecc… Quelle sono città civilizzate. A Roma prende tutto una svolta talmente colossale, incredibile che un piccolo problema può diventare enorme. Roma è una grande città Fantozziana, è la prima città del Sud venendo da Nord… bella, forse troppo, ma invivibile in alcune zone se non si è romani.

La prima cosa che mi viene in mente pensando a Roma è: “risata” che non a caso è l’anagramma di “satira”. Ecco per me, Roma è la città perfetta per capire questo Stato… Condivide la ricerca del ridicolo nella descrizione di fatti, tradizioni, mostrandone le contraddizioni della società! Così tanto per dire… fra poco pure Er Giubbileo ci sarà a Roma! Chissà se il Papa dirà: “Giuro che non l’ho organizzato io, chiedete a Marino!”

Andrea Paone

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Un pensiero su “Marino, Roma e la Satira…

  1. Complimenti Andrea articolo molto bello, scritto con umorismo, sarcasmo e dettagli cronostorici! Complimenti veramente, stai diventando veramente, veramente bravo!

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