PROMOZIONI STORICHE: QUANDO LA PROVINCIA FA STORIA

Spesso la Serie B è stata in grado di regalarci delle stagioni memorabili, culminate con promozioni assolutamente inaspettate, a tal punto da entrare per sempre nella storia

Diverse volte abbiamo assistito a risultati sorprendenti. In alcuni casi però essi hanno avuto una rilevanza storica, in quanto le squadre coinvolte hanno ottenuto la promozione nella massima serie dopo molti anni o addirittura per la prima volta dalla loro fondazione. In tempi non troppo lontani una delle prime squadre a fare la storia nella cadetteria è stato il Foggia targato Zdenek Zeman. La Serie B 1990-1991 infatti fu decisamente appannaggio dei rossoneri, autori di una stagione a dir poco da incorniciare, che coronarono il sogno della Serie A dopo 13 anni di assenza. I ragazzi di Zeman controllarono la situazione fin dall’inizio, soprattutto grazie alla costanza di rendimento in zona gol e ad un calcio spettacolare, in linea con l’idea tattica del tecnico boemo. 35Ma d’altronde con giocatori del calibro di Signori, Rambaudi e Baiano, capaci di segnare ben 48 reti delle 67 realizzate dalla squadra, non sarebbe potuto essere altrimenti. Proprio quest’ultimo diede un contributo fondamentale alla vittoria dei foggiani con i suoi 22 gol che gli valsero il titolo di capocannoniere a pari merito con l’argentino Balbo dell’Udinese e del brasiliano Casagrande dell’Ascoli. 51 punti totali, frutto di 21 vittorie, 9 pareggi ed 8 sconfitte portarono il Foggia a vincere il campionato cadetto con 6 lunghezze di vantaggio sul Verona.

Un’altra impresa a dir poco storica,  che merita di essere menzionata, è quella compiuta dalla Salernitana nel lontano 1997-1998. salernoLa squadra allenata da Delio Rossi, tornato dopo le parentesi a Foggia e Pescara, dopo una sofferta salvezza riuscì a costruire un organico di primissimo livello per la categoria. Dopo un testa a testa col Venezia, culminato con la vittoria per 3-0 dei campani con doppietta di uno scatenato Di Vaio, nessuno seppe più contrastare il dominio dei granata, anche a fronte dei 17 risultati utili consecutivi ottenuti nel girone d’andata. La Salernitana concluse così il campionato al primo posto, ottenendo la promozione con ben cinque giornate d’anticipo, a quota 72 punti, ben otto in più dello stesso Venezia, anch’esso promosso nella massima serie. A coronare il tutto ci fu la vittoria di Marco Di Vaio nella classifica dei bomber con 21 centri in 36 partite giocate.

Come detto la Serie B ha consegnato alla storia diversi “miracoli” calcistici ed uno di questi è stato sicuramente il Chievo Verona. La “Banda Del Neri” ottenne infatti la matematica promozione in Serie A il 3 Giugno del 2001 grazie alla vittoria casalinga contro la Salernitana. Squadra forte quella allenata da Del Neri, soprattutto in grado di stazionare nei piani alti per gran parte della stagione, a conferma dell’ottimo lavoro svolto in quel di Verona. ChievoALa capacità di scegliere i giovani ed inserirli a fianco di giocatori d’esperienza come Eugenio Corini, autentico trascinatore della squadra, rappresentò un aspetto fondamentale che permise ai clivensi di coronare il sogno. 70 punti e ben 19 vittorie su 38 gare rendono bene l’idea del valore di quella rosa che annoverava giocatori del calibro di Marcolin e Corradi, decisamente una marcia in più per la Serie B.

Poco più di 10 anni più tardi un’altra compagine ha saputo regalare gioie e soddisfazioni ad una piazza da troppo tempo assente dai grandi palcoscenici. Parliamo del Pescara stagione 2011-2012 allenato, neanche a dirlo, dall’esperto Zeman. Mai scelta avrebbe potuto rivelarsi più azzeccata per gli adriatici, in grado fin da subito di imporre ritmi alti in un campionato molto equilibrato, almeno nelle zone nobili della classifica. Su tutti ricordiamo Ciro Immobile, capocannoniere con 28 centri, Lorenzo Insigne, Marco Sansovini ed il giovane Marco Verratti come autentici simboli di quella squadra in grado di segnare la bellezza di 90 reti mettendo a segno diverse goleade e di ottenere la promozione con un turno d’anticipo battendo la Sampdoria a Genova per 3-1 con una doppietta del giovane Caprari.  La ciliegina sulla torta fu la vittoria del campionato ottenuta con l’1-0 rifilato alla Nocerina già retrocessa e firmato da Riccardo Maniero.

Impresa nero-verde invece quella del 2012-2013: Sassuolo dominatore della Serie B e promosso con merito nella categoria superiore. Eusebio Di Francesco fu molto abile a creare una quadra cinica e quadrata che, grazie soprattutto ad un ottimo inizio con ben 8 vittorie nelle prime 10 giornate, riuscì a mantenere la vetta del torneo per tutto il campionato nonostante un fisiologico calo avuto nel girone di ritorno. C_2_foto_282529_imageSugli scudi i “Fantastici 4” Boakye, Pavoletti, Terranova e Berardi autori di 11 reti a testa e capaci di dare un ottimo contributo in zona gol rendendo quello del Sassuolo il miglior attacco del campionato con ben 78 reti segnate. Il tutto concluso nella vittoriosa gara contro il Livorno, in una sorta di spareggio promozione, con un importantissimo gol di Missiroli a tempo quasi scaduto che diede il via alla festa per una promozione storica.

Ultima, ma solo per ragioni temporali, è stata la scalata del Carpi nello scorso campionato cadetto. Gli uomini di Castori sono stati capaci di mettersi in mostra fin dalle fasi iniziali del torneo conquistando poi la vetta alla dodicesima giornata fino ad accumulare, qualche domenica più tardi, un vantaggio di ben 9 punti su Frosinone e Bologna, a lungo principali inseguitrici dei carpigiani. Carpi-calcio-2014-2015Trascinatore dei biancorossi è stato Jerry Mbakogu, autore di 15 centri, nonostante un infortunio che l’ha colpito nella seconda parte di stagione tenendolo spesso fuori causa. Non solo Mbakogu però, visto che anche la difesa si è dimostrata quasi impenetrabile con sole 28 reti subite a fronte delle 59 fatte. Il tutto a conferma del grande lavoro e della dedizione di tutto l’ambiente carpigiano, capace di mischare esperienza e gioventù ottenendone un ottimo prodotto.

Emozioni uniche, grandi storie e protagonisti inaspettati sono stati  di scena in cadetteria. Impegno, competenza e grande lavoro di squadra hanno fatto si che queste sei compagini, e molte altre nella storia, abbiano potuto compiere degli autentici miracoli sportivi, contro ogni pronostico e nonostante le difficoltà attraversate. Ci auguriamo che ciò possa ancora accadere, soprattutto per ridare un po’ di emozioni e credibilità ad un calcio italiano mai come adesso in difficoltà e bisognoso di rilancio.

Matteo Perrini

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