L’ESERCITO DEGLI SCIENZIATI!

Molti uomini di scienza sono indubbiamente antipatici.
La loro cultura, il loro sforzo di ricerca e la fondatezza delle loro argomentazioni distruggono ogni nostra dolce e folle fantasia consolatoria. Come sarebbe bello un mondo dove esistono cure miracolose per le malattie più brutte, elisir in grado di sconfiggere la nostra legittima e abissale paura della sofferenza e della morte.Come sarebbe bello un mondo dominato da sette di cospiratori che irradiano di scie chimiche il cielo per controllare le nostre menti e nascondono complotti (alieni o politici che siano). Sarebbe bello poter individuare un nemico nascosto cattivo e identificabile: gli Illuminati, i Rothschild, i Rettiliani. La Democrazia Cristiana.
La verità è che il mondo è pieno di malvagità e complotti e sette e terrore, ma gli unici in grado di uccidere e fare del male agli altri siamo solo, potenzialmente, tutti noi esseri umani. Presidenti degli Stati Uniti, miliziani di un gruppo terrorista in Africa, semplici vicini di casa di una provincia italiana infastiditi dai propri dirimpettai, ognuno di noi può ammazzare, distruggere il prossimo.
Il male si annida nel nostro cuore, e combattere per il bene e il giusto è la sfida più faticosa e dolorosa che possiamo affrontare.

conspiracy

Gli uomini di scienza, con le armi della cultura e della razionalità, ci ricordano fondamentalmente questo: la ricerca della verità è lastricata di studio e dubbi, ela tentazione di cedere alla superstizione è solo la strada più comoda per non affrontare la cruda realtà della nostra vita.
Come dimostra questo video sull’omeopatia che però, ecco, fa un sacco ridere:

Venerdì, sabato e domenica scorsi, a Cesena, si è tenuto il tredicesimo convegno del CICAP, una piccola armata di uomini di scienza che combatte la diffusione delle pseudoscienze e, fondamentalmente, la superstizione e l’ignoranza. Abbiamo seguito per voi la prima di queste giornate di incontri.

Il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP) è un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel 1989 per promuovere un’indagine rigorosa e scientifica sul mondo del paranormale. Ne fanno parte eminenti scienziati, professori, giornalisti scientifici e divulgatori culturali. Sono legati al CICAP nomi illustri del panorama accademico e culturale italiano, da Umberto Eco a Sandro Veronesi, da Carlo Rubbia a Piergiorgio Odifreddi. PerfinoTiziano Sclavi, che sul racconto del paranormale ha fondato la sua fortuna con il personaggio dei fumetti Dylan Dog, fa parte di questa organizzazione.
Al convegno è stato possibile seguire, con un certo sforzo di concentrazione, interventi di ospiti di peso come il grande genetista fiorentino Edoardo Boncinelli, lo storico dell’arte Tomaso Montanari, le giornaliste scientifiche Alice Pace e Silvia Bencivelli, partecipare a dibattiti aperti a tutti e a tutte le opinioni, a workshop di mentalismo, oltre ad assistere a numeri di illusionismo come quelli offerti dal veterano dei prestidigitatori italiani (e mondiali), nonché beniamino del pubblico televisivo di tutte le età, il mago Silvan (quello di “Sim Salabim”, per intenderci).

Il re indiscusso delle giornate è stato però Piero Angela, il più famoso e amato divulgatore culturale italiano. Ascoltare la sua voce è come fare un dolcissimo tuffo nella memoria, per chi è cresciuto seguendo le sue trasmissioni televisive (che peraltro vanno ancora in onda oggi con ottimi risultati in termini di ascolti). La potenza evocativa del suo incedere, la sigla di SuperQuark, l’Aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach reinterpretata dai The Swingle Singers, la chiarezza espositiva nell’affrontare anche i temi più spinosi ci ricordano come si possa diffondere la cultura senza rinunciare al divertimento e all’intrattenimento su un medium a volte così volgare come la televisione.

Piero Angela e Michelangelo

Al convegno Piero Angela, che compirà ottantasette anni a dicembre, ha raccontato alcuni episodi della sua straordinaria vita, soffermandosi su tutte quelle volte che il sistema mediatico ha pubblicizzato l’attività di fantomatici maghi o veggenti, rischiando così di innalzare un tasso di credulità che è sempre latente in tutte le persone, al di là del livello culturale di ciascuno. “Ho visto eminenti scienziati credere a delle frottole, altri farsi abbindolare dai più semplici trucchi. Non bisogna mai abbassare il livello di guardia – ha spiegato il grande Piero – Mi ricordo di quando nel 1977 un ragazzo americano rivelò a tutti di aver previsto in anticipo il terribile disastro aereo di Tenerife, il più grave incidente nella storia dell’aviazione: fu addirittura l’Associated Press a rilanciare la notizia, e quando il giovane rivelò che si era trattato di una burla, la smentita fu pubblicata in dei minuscoli trafiletti. A New York incontrai il ragazzo, che mi spiegò personalmente il suo trucco. Qualche anno dopo lo vidi intervistato alla televisione nazionale francese, in una trasmissione in cui millantava di essere un veggente e di aver previsto proprio il disastro aereo di Tenerife!”. “Sono molto orgoglioso dell’attività del CICAP – ha proseguito Piero Angela – dalla sua nascita siamo riusciti a sbugiardare un gran numero di sedicenti esperti dell’occulto e del paranormale, che ora sono un’esigua minoranza nel paese. Tanto che abbiamo dovuto cambiare il nome della nostra associazione: il CICAP prima era il Comitato per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, adesso è sulle Pseudoscienze. Le persone che credono in queste cose non sono dei malati, ma gente normale che crede in cose assurde. Il problema è che l’allucinazione può portare a delle reazioni anche fisiche, violente, come a suo tempo le manifestazioni in favore del metodo Di Bella per la cura del cancro (metodo mai approvato dalla comunità scientifica). Davanti agli studi di Domenica In, un giorno sul finire degli anni ’90 a Roma, c’erano decine di persone accanite che urlavano per ottenere il riconoscimento ministeriale della cura. Alcuni, avendomi riconosciuto mentre arrivavo in macchina per presentare in televisione un mio libro, vennero a bussare alla macchina supplicandomi di prendere posizione a loro favore. Ecco, è per evitare che le persone possano credere a queste cose che il CICAP esiste. La nostra missione continua”.

Silvan e Piero Angela

Il mago Silvan ha presentato la sua autobiografia: “Sono qui al CICAP in veste di uomo, non del mago che tutti conoscono dalla tevisione. Mi ricordo quando, da piccolo, a Venezia, mi esibii davanti al grande Orson Welles durante le pause delle riprese del suo Otello. Molti anni dopo, quando avevo già iniziato la mia carriera di prestigiatore, seppi che Orson Welles avrebbe avuto piacere a incontrarmi di nuovo. Fare quei giochi di prestigio davanti a lui è stato uno dei più grandi onori della mia vita”. Uomo o mago che sia, in ogni caso Silvan non ha rinunciato a proporre un suo divertente trucchetto mentale su tre volontarie del pubblico del convegno del CICAP.

Silvan

Massimo Polidoro, segretario nazionale del CICAP, docente di psicologia dell’occulto, giornalista scientifico e divulgatore, ha introdotto tutti gli incontri con garbo e stile. Tra trucchi e illusioni, lectio magistralis sul valore dell’epistemologia e dotte dissertazioni sul valore delle apparizioni nell’inconscio collettivo dal Medioevo alla prima guerra mondiale, c’è stato spazio per affrontare anche argomenti di attualità, dal metodo Stamina alle scie chimiche. Silvia Bencivelli, giornalista freelance, ha elencato le minacce di stupro e di morte che ha ricevuto dopo aver pubblicato un articolo sulla Stampa in cui parlava con rigore scientifico delle cosiddette “scie chimiche”. Alice Pace ha raccontato la fatica della suainchiesta per Wired sul metodo Stamina, altra “cura dei miracoli” non approvata dalla comunità scientifica che ha trovato enorme spazio nei media nazionali, a partire dalla trasmissione televisiva delle Iene.

Piero Angela

Nel ventunesimo secolo, nel nostro Occidente istruito e secolarizzato, purtroppo uno dei prodotti alla base dello sviluppo tecnologico e sociale della nostra civiltà, il metodo scientifico, sembra ancora vacillare sotto i colpi dell’ignoranza e della superstizione. Associazioni come il CICAP servono a mantenere i piedi saldi sulla Terra, ancorati alla concretezza della nostra vita senza certezze, alla fatica infinita dello studio, al sudore che comporta ogni scoperta, ogni passo in avanti, al dolore della ricerca della verità. Senza miracoli, senza santi né eroi. Solo noi uomini e la Terra sotto i nostri piedi. E, magari, lo sguardo alzato verso il cielo.

Perché, come recita un aforisma molto citato al convegno del CICAP, “bisogna avere una mente aperta, ma non così aperta che il cervello poi caschi giù”.

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