Us Open: Djokovic stellare

Il serbo piega lo svizzero: è lo Slam numero dieci

E’ stata davvero una finale emozionante quella a cui abbiamo assistito, dove entrambi i giocatori hanno dato tutto sul campo, mostrando la parte migliore del loro repertorio.

Che per Federer la montagna da scalare fosse quasi insormontabile lo si sapeva fin dall’inizio, anche se in passato lo svizzero, pur partendo da sfavorito, è riuscito spesso a ribaltare gli sfavori del pronostico. Questa volta pero’ aveva di fronte un avversario troppo solido, sia fisicamente che mentalmente, che gli ha concesso veramente poco durante il match.

Sin dalle prime battute abbiamo visto il serbo concentrato e consapevole dei propri mezzi, forse ancor più dello svizzero, che è sceso in campo troppo nervoso, non riuscendo mai a liberare del tutto il suo braccio dalla tensione.  Nel secondo set le cose sono cambiate, Roger ha innalzato il suo livello di gioco, ha sbagliato meno e si è aggiudicato la seconda partita. Da li in poi pero’ non c’è stato più niente da fare, troppo forte Nole anche per un ragazzo di trentaquattro anni  chiamato Roger Federer, che nonostante tutto si è messo li a lottare, provando di tutto pur di portare a casa il titolo Slam che sarebbe stato il numero 18 della carriera.

La finale che tutti volevamo ci ha sicuramente divertito, anche se ha lasciato spazio a molti interrogativi a cui solo il tempo potrà dare una giusta risposta.

Articolo di Valerio Battistelli

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