Dzeko: l’attaccante che una città intera aspettava

Il 17 giugno 2001 la Roma, grazie alla vittoria sul Parma, festeggiava la vittoria del suo terzo scudetto. Una stagione straordinaria dei capitolini trascinati dal trio Totti, Montella e Batistuta. Il “re leone”, pagato a peso d’oro dal presidente di allora Franco Sensi, era l’arma in più di quella squadra, l’argentino era forte di testa, di piede, nel dribbling, aveva un grande senso del gol e poteva essere considerato l’attaccante migliore in quegli anni.

Dopo l’addio di Batistuta la Roma non è più riuscita a trovare un bomber vero e proprio, tanto è vero che Totti ad un certo momento della sua carriera si è dovuto trasformare in centravanti. Nelle ultime stagioni pero il capitano giallorosso, anche per via dell’età, è tornato a giocare più lontano dalla porta e il ruolo dell’attaccante è tornato “vacante”. Con Osvaldo la Roma per un attimo si era illusa di aver trovato un attaccante vero, ma l’Italo-argentino dopo solo due stagioni(condite da 27 reti in 55 presenze) ha voluto lasciare la squadra a causa dei numerosi dissidi avuti con società e tifoseria. Sabatini aveva provato a riempire quella casella vuota a gennaio scorso con l’acquisto di Doumbia, ma l’ivoriano, nonostante i 16 milioni spesi, ha deluso le aspettative e si è rivelato un flop di mercato.

I secondi posti delle ultime due stagioni non hanno fatto altro che confermare la necessità di acquistare una punta di profilo internazionale per poter arrivare ai livelli della Juventus. Dopo aver sondato varie piste, Sabatini ha puntato gli occhi su Edin Dzeko, attaccante bosniaco di proprietà del Manchester City. Il ds giallorosso ha cominciato a giugno una lunga trattativa con i cityzens, che si è conclusa solamente pochi giorni fa, quando il City si è convinto di fronte ad un’offerta di 15 milioni più tre di bonus. Dzeko si può considerare un centravanti moderno: bravo di testa, grande forza fisica, buona tecnica e visione di gioco. Nei 4 anni e mezzo a Manchester, il bosniaco ha vinto praticamente tutto e si è dimostrato un attaccante molto prolifico, risultando decisivo nella vittoria del campionato 2011-2012. L’ultima stagione con gli inglesi è stata pero la peggiore a livello realizzativo per Dzeko(4 reti in 22 partite), anche a causa di qualche infortunio di troppo e di un rapporto mai sbocciato con Pellegrini. Negli schemi di Garcia il bosniaco può alternarsi con Totti, ma anche coesistere insieme al capitano della Roma. Se il nuovo bomber giallorosso farà bene sarà solo il tempo a dirlo. Di sicuro le qualità dell’attaccante non si discutono, se poi riuscirà ad ambientarsi e ad essere supportato a dovere dai compagni, il bosniaco potrà essere una vera macchina da gol per i giallorossi e a quel punto gli accostamenti a “Batigol” non saranno più utopia.

Articolo di Andrea Celesti

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