Palermo, blitz della Polizia: arrestati esponenti di spicco dei clan legati a Messina Denaro

L’operazione, effettuata nelle prime ore dell’alba, ha portato alla cattura di 11 fedelissimi del boss

Sono stati arrestati stamattina 11 esponenti di vertice di Cosa Nostra a stretto contatto con il boss Messina Denaro, latitante da 22 anni. L’operazione, denominata “Ermes”, è stata condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura antimafia di Palermo.  L’indagine si collega alla “Golem I e II ” e a “Eden I e II”, operazioni che avevano già portato in cella i parenti del pericoloso latitante. Gli arresti sono stati effettuati a Palermo e Trapani dalle squadre mobili, con il coordinamento del servizio centrale operativo della Polizia di Stato e la partecipazione del Ros dei carabinieri. I provvedimenti riguardano soprattutto i capi di Mazara del Vallo  e dei clan di Salemi, Santa Ninfa e Partanna, ritenuti tutti vicini a Messina Denaro. L’indagine, partita nel 2011 e finalizzata a distruggere la rete sviluppata intorno al boss di Castelvetrano, è stata condotta dal procuratore della Repubblica di Palermo Franco Lo Voi, dai sostituti Paolo Guido, Carlo Marzella e dal procuratore aggiunto Teresa Principato.matteo-messina-denaro1

La Polizia è riuscita ad intercettare l’intero sistema di comunicazione del boss, che, come altri mafiosi, usava i “pizzini” per impartire ordini. I bigliettini venivano smistati in un casolare nelle campagne di Mazara del Vallo o Camposello di Mazara. Un ruolo fondamentale era svolto dall’allevatore Vito Gondola, uno degli arrestati, che gestiva tutto lo smistamento dei “pizzini”. I famosi bigliettini  seguivano sempre la stessa procedura: venivano letti e la risposta avveniva entro 15 giorni, poi potevano essere sotterrati o distrutti per sempre. Si è scoperto inoltre che gli arrestati, quasi tutti allevatori, usavano parole come “concime” e “favino” per organizzare gli incontri; sempre dalle indagini è emerso che i mafiosi si riunivano nelle campagne, cosa che ha reso più difficile intercettare le conversazioni.

Lo Stato vince, la Mafia perde“, le parole di Alfano su Twitter, mentre il premier Renzi è voluto intervenire su Facebook con una lunga nota: ” Sono grato a investigatori, forze dell’ordine e a tutti i rappresentanti dello Stato  per il colpo inferto all’organizzazione mafiosa con la cattura di molti uomini del giro di Messina Denaro. Grazie a nome del Governo e avanti tutta per andare finalmente a catturare anche il boss super latitante. L’Italia c’è, tutta insieme e tutta unita contro la criminalità organizzata“.

Articolo di Andrea Celesti

 

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