ZUCKERBERG: “IN FUTURO SAREMO TELEPATICI”. E LA LIBERTA’?

“Oggi ci scambiamo messaggi, foto e video ma un giorno, grazie alla tecnologia, saremo in grado di condividere pensieri, emozioni e sensazioni direttamente, da cervello a cervello.”

E’ questo il futuro secondo il numero uno di Facebook, Mark Zuckerberg.

Nella periodica sessione di domande e risposte sulla sua piattaforma, il giovane miliardario ha dipinto questo scenario:

Un giorno sarete in grado di pensare a qualcosa e i vostri amici potranno immediatamente percepire la stessa cosa“.

Nel corso del botta e risposta Zuckerberg ha parlato anche di intelligenza artificiale e del futuro delle news, rispondendo, tra le altre, a domande di Stephen Hawking, Arnold Schwarzenegger e Arianna Huffington.

FILE - In this Feb. 5, 2007 file photo, Facebook CEO Mark Zuckerberg smiles in this office in Palo Alto, Calif. Zuckerberg turns 28 on Monday, May 14, 2012. He's considerably younger than the average FORTUNE 500 CEO, of course. But while some investors worry that Zuckerberg is too young to lead Facebook as a public company, experts point out that Bill Gates, Steve Jobs and Michael Dell were in their 20s when their companies had IPOs. (AP Photo/Paul Sakuma, File)

Sulle iniziative nel campo dell’intelligenza artificiale, Zuck ha spiegato che l’obiettivo di Facebook è creare “sistemi migliori degli esseri umani nei sensi primari: vista, udito, eccetera“. La compagnia sta sviluppando tecnologie per riconoscere oggetti, luoghi e persone in foto e filmati. “Questi sistemi – ha detto – devono capire il contesto di immagini e video“.

In merito al futuro delle news online, per il creatore d Facebook le tendenze saranno “ricchezza e velocità“, con l’uso di video e di nuove tecnologie quali la realtà virtuale.

Con un’informazione sempre più veloce, ha aggiunto, ci sara’ “ampio spazio per chi può fornire piccoli pezzi di news più velocemente e con maggiore frequenza“.

I mezzi di comunicazione dal 2006 sono aumentati a dismisura e, sicuramente almeno dalle parole del creatore di FB, aumenteranno moltissimo. La domanda che pongo è:

Siamo sicuri che ci serva tutto questo?

In un periodo storico-politico come il nostro, in cui la conquista della “Libertà” è tutto, ci scaveremmo la fossa da soli… Con più Social Network e la digitalizzazione della vita, saremmo molto più controllabili dai media e dallo Stato.

Condizione di chi può agire senza costrizioni di qualsiasi genere“, questo è il significato di Libertà.  Sarà possibile essere liberi, se ogni cosa che facciamo verrà filtrata da operatori che controlleranno tutto ciò che faremo?

Qualcuno potrebbe dire che, magari, ci sarà più sicurezza e controllo… ecco, appunto, controllo…

Non so quanti di voi abbiano letto “1984” di George Orwell, se non lo avete fatto vi consiglio di leggerlo. Lo scrittore nel 1949 scrisse questo, meraviglioso e, purtroppo, vero libro.. nella quale parlava di come il “Grande Fratello“, questo occhio, guardava, scrutava, assimilava tutto ciò che la popolazione faceva. Orwell diceva che, il potere non è un mezzo, ma è un fine:

…Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell’intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell’intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere…

Aveva ragione? Aveva torto? Sicuramente aveva visto lungo. Perché vivremo in una società dove non ci sarà più la solitudine, ogni momento online. Ci sarà un informazione talmente ampia che, paradossalmente, saremmo molto più disinformati. Da quando esistono i Social Network, sono cambiati i rapporti, i sentimenti, si sono create nuove paure, nuove manie… Social-Technology_Part-1

Le persone si conosco e si lasciano in rete, il chiacchericcio non avviene più in piazza, ma su Twitter. Le paure sono cambiate, dal non essere accettati, siamo passati alla paura di NON avere molti Like su FB. La società diventerà (forse lo è già) scarna e, purtroppo, folle… I rapporti si affievoliranno fino a scomparire… Il mondo cambierà, ma forse, è semplicemente la nostra storia, l’uomo ha sempre avuto bisogno di credere e sottostare a qualcosa o a qualcuno.

I Social sono, ormai, parte integrante della nostra cultura, nel giro di 2/3 generazioni il mondo potrà essere controllato semplicemente con una tastiera, e la cosa buffa è che, magari, ci metteremo pure un “Like”, perché comunque, domani come oggi, farà tendenza…

ANDREA PAONE

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