BOLOGNA E COMO, PROMOZIONI IN GRANDE STILE

Grandi piazze, grande stile. Non poteva essere altrimenti per Bologna e Como, autrici di una stagione altalenante culminata tuttavia con la conquista dei rispettivi play-off di categoria. Merito anche e soprattutto di Delio Rossi, subentrato ad uno sfortunato Diego Lopez a poche giornate dal termine, e Carlo Sabatini, anch’esso subentrato a Gennaio al posto dell’esonerato Giovanni Colella, due allenatori che si sono dimostrati all’altezza della situazione.

Stagioni altalenanti per entrambe con momenti difficili culminati negli esoneri di Lopez e Colella, ai quali vanno comunque buona parte dei meriti per le promozioni ottenute dalle due compagini. Gli emiliani, dopo l’amara retrocessione della scorsa stagione, mostrano fin da subito di poter essere una delle pretendenti stazionando per tutto l’arco del torneo nei primissimi posti della graduatoria ed ottenendo con alcune giornate d’anticipo l’accesso ai play-off di lega trascinati dai gol di Cacia e Mancosu, dimostratisi determinanti per la stagione dei rossoblù. Pur non brillando, e mostrando soltanto a tratti il vero valore della squadra, il Bologna riesce nell’impresa di tornare in Serie a dopo un solo anno di purgatorio. Dopo aver battuto Avellino e Pescara, soffrendo e non poco, è potuta dunque iniziare la festa per una città ed una squadra che meriterebbero ben altri palcoscenici e traguardi.

Dal canto suo il Como ha dovuto faticare parecchio per agganciare il treno play-off nonostante un buon avvio. La crisi di risultati vissuta fra Novembre e Febbraio, con ben 7 sconfitte in 12 giornate, rischiava di vanificare quanto di buono fatto fino a quel momento dai lariani. Il cambio in panchina operato dal presidente Porro a Gennaio ha però dato i suoi frutti, permettendo al club lombardo di raggiungere l’agognato quarto posto, idoneo ad ottenere l’accesso ai play-off promozione, grazie soprattutto ad un grande finalo di campionato. Ad impreziosire il tutto è stato il figlio d’arte Simone Ganz, capace di mettere a referto 11 segnature nella stagione regolare risultando decisivo anche nella fase ad eliminazione diretta con ben 4 centri in 6 gare disputate, con la rete contro il Bassano nella finale di andata a fare da ciliegina sulla torta di una stagione esaltante per il giovane attaccante. “Tale padre tale figlio” recita un vecchio detto, ed evidentemente stavolta è risultato più che valido.

Promozioni tuttavia meritate per Bologna e Como, dimostratisi più forti di qualsiasi difficoltà e capaci di ottenere traguardi importanti riportando due piazze nei palcoscenici che meritano. L’augurio è quello di una tranquilla salvezza e chissà, magari anche qualcosa di più. Noi sportivi possiamo solo augurare il meglio a queste due compagini, certi che faranno investimenti adatti a costruire qualcosa d’importante e che sapranno regalare divertimento e spettacolo. E di questo il nostro calcio ne ha davvero bisogno.

Articolo di Matteo Perrini

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