Roma, una vittoria nel derby che salva la stagione

E’ l’urlo della liberazione quello di Mapou Yanga Mbiwa dopo il gol, che ha scacciato via tutte le critiche su di una squadra che negli ultimi cinque mesi ha passato mille difficoltà. La rete del francese ha permesso alla Roma di conquistare il derby, il secondo posto e l’accesso diretto in Champions tanto sperato dai giocatori, ma che per i tifosi rappresentava il minimo indispensabile viste le premesse di inizio anno. Nel derby capitolino si è vista una Roma cinica e operaia, come lo è stata in questa ultima parte di stagione. Sicuramente ben lontana dalla squadra spumeggiante dell’anno scorso, capace di mettere a segno dieci vittorie consecutive.

Di certo le aspettative su questa Roma ad inizio stagione erano tante, forse troppe. Di sicuro ciò che ha influito più di tutti è stata la sconfitta con il Bayern Monaco di inizio anno, che ha tolto molte delle sicurezze che fino ad allora la Roma aveva acquisito. C’è poi la questione dei giocatori venduti, su tutti Benatia, che sono stati rimpiazzati da altri non all’altezza di una squadra che deve lottare per lo scudetto. Il primo nome che viene in mente è quello di Juan Manuel Iturbe: l’argentino, che è stato pagato a peso d’oro dal direttore sportivo Sabatini, ha deluso le aspettative e i due gol con Juventus e Lazio di certo non bastano a risollevare una stagione deludente. Certo, senza gli infortuni di Castan, Strootman e Gervinho forse la stagione sarebbe andata diversamente ma nel calcio con i se e con i ma non si va da nessuna parte. La Roma era partita per vincere lo scudetto o comunque cercare di tenere testa alla Juventus fino alla fine del campionato, ma ciò non è avvenuto. I giallorossi inoltre hanno deluso in Champions (fuori ai gironi) e in Europa League (fuori agli ottavi), a testimonianza di un feeling europeo mai sbocciato. In questa annata chi ha deluso di più sono stati i giocatori simbolo come De Rossi e Pjanic, con prestazioni spesso sotto la sufficienza. Tra i migliori sicuramente Nainggolan, Keita, Manolas, ma soprattutto Florenzi. Quest’ultimo è stato autore di una stagione fantastica fatta di grandi prestazioni, condite da 5 gol. Corsa, grinta, spirito di sacrificio, sono le caratteristiche che lo hanno reso un intoccabile nello scacchiere di Rudi Garcia. Capace inoltre di ricoprire più ruoli, Florenzi si è rivelato un jolly capace di risolvere diverse partite complicate per i giallorossi.

Come dice Garcia bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno, come dargli torto, ma di certo rimangono un po di rimpianti per una stagione che poteva essere ma non è stata. Il secondo posto rimane un ottimo piazzamento, ma sicuramente ci si aspettava molto di più da questa Roma, per questo alla fine della stagione non si può dare un voto oltre la sufficienza ai giallorossi. La vittoria nel derby di ieri è stata comunque molto importante per il morale della squadra, in vista anche della prossima annata. Una Roma dunque che dovrà lavorare sul mercato con acquisti mirati, investendo anche su qualche suo giovane, e acquisire quella mentalità vincente e quella capacità di lottare su ogni pallone fino all’ultimo minuto (per consigli chiedere alla Vecchia Signora). Solo cosi la squadra di Garcia potrà fare il definitivo salto di qualità e diventare “La grande bellezza” della prossima stagione.

Articolo di Andrea Celesti

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