Coppa Italia, arriva la “Decima” per la Juventus. Il Triplete è a un passo.

Juventus regina d’Italia: dopo lo scudetto(il quarto di fila), i bianconeri conquistano anche la Coppa Italia che mancava dalla bacheca piemontese da vent’anni. Successo sofferto ma che coincide con il decimo in questa competizione e che avvicina la squadra di Allegri a soli 90 minuti dal sogno chiamato “Triplete”.

Il match è stato più equilibrato del previsto anzi, la Lazio alla fine ha da imprecare contro la sfortuna visto il doppio palo di Djordijevic nei tempi supplementari e il vantaggio iniziale non sfruttato al massimo. Infatti dopo appena quattro minuti la partita prende una piega inaspettata: Radu sugli sviluppi di un calcio di punizione approfitta di uno stacco a vuoto di Pirlo e beffa Storari, goal del capitano e Lazio avanti. Dura poco però la gioia laziale visto che, sempre su calcio piazzato, Chiellini in una splendida semi-rovesciata infila Berisha e regala il pari ai neo-campioni d’Italia. Dopo i due fuochi d’artificio iniziali la partita si assesta e l’inedito 3-4-3 di Pioli mette in difficoltà il giro palla bianconero grazie al lavoro di Cataldi e Parolo, sono proprio i due centrocampisti ad avere l’occasioni più ghiotte per riportare in vantaggio la Lazio, ma entrambi non riescono a concretizzare. Nel secondo tempo la girandola di sostituzione smuove un po lo stallo della gara, è sopratutto Matri a impensierire la difesa laziale segnando un goal che l’arbitro annulla per fuorigioco. I 90 minuti non bastano per decretare i vincitori, servono i supplementari che si aprono con una clamorosa occasione per la Lazio che scheggia il doppio palo sul tiro dalla distanza di Djordijevic. E’ il segnale per la Juventus che esce dal guscio e piazza il colpo del k.o con Matri che, complice anche Berisha, sigla il goal vittoria e decide la finale dell’ Olimpico.

La Juventus ha dimostrato ancora una volta il proprio valore, indistruttibile quando c’era da reagire allo svantaggio iniziale resistere agli attacchi biancocelesti, implacabile quando era il momento di colpire con Matri nei tempi supplementari. E’ la vittoria di un gruppo che non si è mai sfaldato e disunito, ne quando Conte ha detto addio ne quando Salah in semifinale aveva gelato lo Juventus Stadium. E’ la vittoria di Massimiliano Allegri che con calma e sapienza ha scritto la storia juventina in meno di un anno, è la vittoria di una società che ha investito sul futuro senza spese folli, è la vittoria di un progetto che ha bisogno solo di elogi che puntualmente arrivano anche dal Barcellona, che forse ha intuito che a Berlino non sarà una passeggiata.

Alcune parole vanno spese anche per i Pioli e i suoi, che ieri hanno lottato fino all’ultimo dimostrando una grande organizzazione di gioco. La stagione laziale resta positiva visto le premesse, certo la conquista della coppa sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma tant’è ormai. Sicuramente Pioli ha costruito una base su cui ripartire il prossimo anno ma anche lunedì prossimo, giorno dell’atteso derby romano che forse non consegnerà coppe ma che nell’ambiente della capitale, e con la classifica attuale, vale come una finale.

Articolo di Raffaele Giachini

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