Champions League, delirio Juve. Morata elimina il “suo” Real.

Addio mister 100 milioni, addio fatturato stellare, addio CR7, a Berlino ci va la Juventus!! 12 anni dopo la finale di Manchester e a 9 anni dalla retrocessione in B la Juventus compie un impresa titanica e conquista la finale contro il Barcellona.

Sfida non adatta ai deboli di cuore ma che ha sicuramente premiato la squadra che più meritava. Al “Bernabeu” la Juventus ha fatto la storia e adesso non può e non vuole nascondere le ambizioni per la finale del 6 Giugno a Berlino, lì dove gente come Buffon e Pirlo ha reso felice un intera nazione.Si sapeva che il Real Madrid, visto i numeri, il goal lo avrebbe fatto, ecco perchè la chiave di volta per il passaggio del turno stava nel saper reagire colpo su colpo agli attacchi madridisti che già sognavo la finale del secolo contro il Barcellona. Quando Chiellini ha atterrato James Rodriguez molti hanno pensato che quello poteva essere l’errore decisivo, vista anche la trasformazione impeccabile di Ronaldo dagli undici metri. Bianconeri chiusi dentro la propria metà campo e Real che prova il colpo del ko, ma niente da fare, la Juve regge benissimo e non si sbilancia preparando l’assalto al fortino spagnolo nel secondo tempo. Nei secondi quarantacinque minuti di gioco infatti il Real prova ad addormentare la gara, visto che alla fine l’1-0 le permetterebbe di andare a sfidare la banda di Luis Enrique, ma la Juventus sa quando è il momento di colpire e al minuto 57 mette la freccia: punizione di Pirlo(che all’uscita dal campo riceve una standing ovation dallo stadio) che Casillas risolve in un primo momento, perchè poi Vidal ributta dentro la sfera che Pogba spizzica puntualmente per Morata, controllo e 1-1! Stadio ammutolito e tifosi juventini in delirio. Il Real è scosso ma continua ad attaccare a testa bassa, anche se è Marchisio ad avere l’occasione da goal più nitida ma solo davanti a Casillas spreca il 2-1. Sono almeno venti minuti di apnea per i cuori bianconeri che soffrono ad ogni attacco spagnolo ma che al triplice fischio finale esplodono in un solo e unico coro “Andiamo a Berlino!!”.

Se c’è una squadra che merita tale gioia quella è la Juventus, che con passione e pazienza ha messo in piedi un progetto stupefacente dove prima di tutto contano le motivazioni e gli uomini. Spese estive mai folli e serenità nelle scelte, questo il mix che ha portato la Juventus ad un passo dal sogno chiamato “Triplete”. Mi preme sottolineare i meriti di Allegri ma anche di Conte, l’attuale ct azzurro infatti ha preso in eredità una squadra che veniva da due settimi posti consecutivi e l’ha plasmata caratterialmente e tecnicamente; gli applausi vanno anche a lui.

Ora sotto con i marziani del Barcellona che hanno eliminato, in maniera quasi agevole, prima il PSG e poi il Bayern. E’ chiaro come i favoriti per il successo finale siano loro, ma quanti avrebbero scommesso su questa Juventus a inizio anno? Sarà sfida vera, sarà sfida unica, sarà bellissima comunque vada. Chi quella notte di 9 anni fa l’ha vissuta sa che a Berlino i fasti dell’Italia campione del mondo che fu potranno tracciare il sentiero ai bianconeri per il successo finale, anche lì l’Italia non partì da favorita eppure come è finita lo sappiamo tutti.

Articolo di Raffaele Giachini

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