SPECIALE PREMIER LEAGUE: RESOCONTO DELLA STAGIONE IN CORSO

A poche giornate dal termine la Premier League 2014-2015 promette di regalare ancora diverse sorprese ai milioni di appassionati intenti a seguire uno dei campionati più importanti d’Europa e non solo. Se il Chelsea di Josè Mourinho si è avviato alla conquista del titolo, la lotta per l’accesso alla Champions League è tutt’altro che scontata, così come le bagarre per l’Europa League e per la salvezza.

Chelsea dunque. La Premier League torna quindi a tingersi di blu in virtù della netta supremazia esercitata dagli uomini di Mourinho nei confronti delle avversarie. Eppure i “Blues” venivano dalla delusione del campionato precedente, perso per pochi punti nei confronti dei rivali del Manchester City. Nonostante ciò gli acquisti di Courtois, Filipe Luis e, soprattutto, Diego Costa hanno saputo rilanciare le ambizioni del club londinese,capace di creare il vuoto dietro di se, avendo un ampio margine sullo stesso City e nei confronti di un sorprendente Arsenal. Lecito aspettarsi tanto da una squadra infarcita di campioni e giovani talenti già affermati capace, tra l’altro, di ottenere ben 25 vittorie in 34 gare sin qui disputate a fronte di sole 2 sconfitte per un totale di 83 punti. Uno dei giocatori più rappresentativi, oltre ad un Diego Costa in gran forma e capocannoniere della squadra a quota  19 reti, è sicuramente Eden Hazard. L’attaccante belga, che ha stupito al mondiale brasiliano con la sua nazionale, è forse l’autentica rivelazione della squadra allenata da Mourinho. Già autore di 14 reti  in campionato si è rivelato determinante alla causa del Chelsea, anche in virtù della rete decisiva per il titolo messa a segno contro il Crystal Palace. D’altronde non è un caso se i “Blues” possono vantare il secondo miglior attacco del torneo con 69 reti all’attivo e la miglior difesa con appena 27 gol incassati. Tutto merito, oltre che del tecnico portoghese e dei due sopracitati, anche di giocatori quali Ivanovic, Azpilicueta, Terry, Fabregas, Oscar, Drogba e Matic (solo per dirne alcuni), in grado di garantire il giusto mix di esperienza e gioventù che sta portando il Chelsea a giocarsi traguardi importanti.

Dietro alla truppa di Mourinho la lotta per l’accesso alla prossima Champions League è serrata. Manchester City, Arsenal e Manchester United non hanno infatti la minima intenzione di recitare un ruolo da comprimarie anche in virtù del loro prestigio. Le squadre allenate da Pellegrini e Wenger infatti puntano a consolidare quanto fatto finora in questa stagione, anche perché con gli organici a diposizione sarebbe non potrebbe essere altrimenti.  I “Citizens” possono contare sul sempre pericoloso Sergio Agüero, attualmente capocannoniere a quota 22 centri, oltre che su una rosa di tutto rispetto con Yaya Tourè spesso ad ispirare le azioni offensive. Alexis Sanchez sta invece tracinando l’Arsenal nelle posizioni che più gli competono. I “Gunners” infatti sono stati anche per un periodo in lotta con lo stesso City e col Chelsea, prima che quest’ultimo prendesse sempre di più il largo. Dal canto suo lo United non sta certo a guardare nonostante le ultime due sconfitte,  entrambe in trasferta contro Chelsea ed Everton, potrebbero aver leggermente complicato i piani di Louis Van Gaal che comunque può contare sugli esperti Van Persie, da lui allenato anche nella nazionale olandese, e Rooney. Ai due si aggiunge di diritto il fuoriclasse Di Maria, sempre molto importante per la squadra nonostante alcuni problemi di ambientamento nella fase iniziale. Oltretutto i “Red Devils” possono contare su una gran voglia di riscatto dopo l’annata scorsa a dir poco disastrosa sotto la gestione di David Moyes.

Matematicamente in corsa per le coppe anche Liverpool e Tottenham. I “Reds” allenati da Brendan Rodgers hanno dovuto fare i conti con un’annata al di sotto delle aspettative, dopo aver sfiorato il titolo lo scorso campionato,  anche a causa del mancato rimpiazzo di Luis Suarez, ceduto al Barcellona e sostituito da un Mario Balotelli che non si è assolutamente dimostrato all’altezza della Premier. Dietro abbiamo il Tottenham dell’argentino Pochettino, letteralmente trascinato a suon di gol dal giovane Harry Kane, classe 1993, che si sta rivelando autentico bomber di razza con le sue 20 reti che gli valgono al momento il secondo posto in classifica marcatori. Non male per un quasi 22enne. Alle due sopracitate si aggiunge un Southampton in ripresa dopo un periodo difficile e guidato dall’italiano Graziano Pellè, autore di una buona parte iniziale di stagione che ha portato i biancorossi a ridosso della prima piazza.

Dopo Swansea, Stoke City, Everton, West Ham e Crystal Palace, ormai praticamente salve, abbiamo un gruppo formato da ben 8 squadre a giocarsi la permanenza nella categoria. Tra queste troviamo un Newcastle in grave difficoltà e reduce da ben 5 sconfitte consecutive, che lo tengono inchiodato al quattordicesimo posto in graduatoria a quota 35 punti, frutto di appena 9 vittorie cui fanno da sfondo ben 17 sconfitte. Altra squadra in difficoltà è il deludente Sunderland, che può annoverare tra le sue fila il centrocampista italiano Emanuele Giaccherini, vecchia conoscenza del calcio italiano per i suoi trascorsi in maglia bianconera. Evidentemente il talento dell’ex Juventus non si sta dimostrando sufficiente a raggiungere la salvezza. In netta ripresa invece il Leicester dell centrocampista argentino Cambiasso. Dopo un avvio a dir poco disastroso la squadra sembrava destinata ad una retrocessione anticipata ed invece si sta dimostrando capace di potersela giocare fino alla fine, anche in virtù delle 4 vittorie ottenute nelle ultime 5 giornate di campionato. Ancora in corsa ma già con un piede in Championship abbiamo il QPR ed il neo promosso Burnley, da diverse giornate inchiodate a fondo classifica rispettivamente a quota 27 e 26 punti, e destinati quasi sicuramente alla retrocessione.

Vittoria meritata dunque quella del Chelsea targato Mourinho.  Il quinto titolo per i “Blues” è arrivato dopo un campionato a dir poco straordinario in cui hanno lasciato poco o nulla alle avversarie. Cuò comunque non farà assolutamente diminuire l’interesse verso questo campionato, sempre apertissimo e molto equiibrato anche riguardo alla zona retrocessione. Di sicuro i top team presenti danno ulteriore lustro ad una lega tra le più antiche d’Europa e contribuiscono a rendere la Premier uno dei campionati più spettacolari del mondo.

Articolo di Matteo Perrini

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