BIDONI D’ITALIA: ATHIRSON, IL “PAPPAGALLO TRISTE” DI TORINO

Soprannominato “Pappagallo” per la sua simpatia ed allegria. Triste, è il caso di aggiungere, durante la sua permanenza in quel di Torino, sponda Juventus. Questa la disavventura italiana di Athirson, nato a Rio de Janeiro il 16 Gennaio del 1977, messo fin da subito ai margini del progetto bianconero.

Dopo un discreto inizio di carriera in Brasile viene acquistato nel Febbraio del 2001, dopo alcuni problemi relativi al trasferimento, dalla Juventus di Carlo Ancelotti in piena bagarre scudetto. Tutti o quasi sono convinti dell’utilità che potrà dare il difensore brasiliano. Lo stesso tecnico di Reggiolo lo reputa in grado di dare un importante contributo alla causa bianconera. Qualcuno lo definì addirittura l’erede di Roberto Carlos. Queste speranze però erano destinate a svanire in brevissimo tempo.

L’esordio ufficiale con la maglia della Juventus ebbe luogo, ironia della sorte, il 1° Aprile dello stesso anno nel pareggio casalingo per 1-1 contro il Brescia. Superfluo dire che la prestazione non fu all’altezza della pubblicità ricevuta. Dopo quella partita saranno soltanto 4 le presenze per Athirson in bianconero, ovviamente deludendo le aspettative. A fine stagione la Juventus finirà seconda dietro la Roma di Fabio Capello. Altra delusione che si va ad aggiungere all’acquisto del brasiliano, mai dimostratosi all’altezza del campionato italiano. Neppure il ritorno di Marcello Lippi servì a rilanciare Athirson, che verrà poi ceduto al Flamengo nel Gennaio del 2002 ed al quale verrà ufficialmente rescisso il contratto a fine 2003. Chiude quindi la sua disavventura bianconera con appena 5 presenze e senza mai andare a segno. Proseguirà poila sua carriera in Brasile militando, tra le altre, in Cruzeiro, Portuguesa e Brasiliense con in mezzo una parentesi europea, tra il 2005 ed il 2007, al Bayer Leverkusen senza però mai sfondare.

Anche Athirson quindi entra di diritto tra i “Bidoni” che hanno calcato i nostri palcoscenici. Poca cosa negli ultimi anni di carriera,praticamente nullo in Italia. Verrà sicuramente ricordato come una delle sviste più clamorose della storia juventina e non solo. Probabilmente il difensore brasiliano non sentirà molto la mancanza dell’Italia visti i suoi trascorsi a Torino. La cosa certa è che, dal canto loro, i tifosi juventini non sentiranno mai la sua.

Articolo di Matteo Perrini

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