Champions League: Juve avanti di rigore, ma l’impresa la fa il Porto.

Due notti stellari che rimandano alla settimana prossima le sentenza che indicheranno chi sono le quattro squadre più forti d’Europa. La Champions è questo, grandi stelle insieme a grandi sorprese tutto ben miscelato da un’atmosfera che davvero poche altre competizioni riescono a regalare. La Juventus ha sofferto più del dovuto contro il Monaco ma alla fine riesce a sorridere sia perchè ha vinto ma soprattutto perchè non ha subito reti, invece il derby spagnolo è stato segnato più dagli errori degli attaccanti di Ancelotti che dalla bravura di quelli di Simeone che però alla fine prendono uno 0-0 importantissimo che lascia aperta ogni possibilità per il ritorno. Barcellona sul velluto ieri in casa del PSG, troppo forte la squadra di Luis Enrique per i francesi che hanno provato sulla loro pelle tutta la bravura e la tecnica del trio delle meraviglie blaugrana, mentre il Porto ha compiuto l’impresa approfittando di un Bayern davvero remissivo che ha concesso di tutto ai portoghesi.

Partiamo proprio da quest’ultimi che hanno interpretato una gara davvero perfetta mettendo a nudo una difesa, quella tedesca, a tratti imbarazzante. dopo appena dieci minuti gli uomini di Guardiola erano sotto già di due reti uscite dal genio di Quaresma ma sopratutto dagli errori difensivi prima di Alonso e poi di Dante, il primo obbliga Neur ha commettere un fallo da rigore su J.Martinez, che poi l’ex interista trasforma magistralmente, mentre il secondo apre l’autostrada a Quaresma che con la specialità della casa, la “Trivelà”, fissa il 2-0. I tedeschi provano una reazione con Lewandosky ma i padroni di casa sono in pieno controllo e sfiorano a più riprese il 3-0 che però non si materializza. Il Porto allenta per un attimo la presa e il Bayern ne approfitta siglando il goal della speranza con Tiago Alcantara che raccoglie l’assist di Boateng e timbra per la prima volta il proprio cartellino in Champions. E’ solo un’ illusione perchè nel secondo tempo il Porto torna a martellare la difesa tedesca che alla mezz’ora sbanda ancora, infatti Boateng su un lancio dalle retrovie sbaglia l’anticipo e lascia J.Martinez solo davanti a Neur, per il colombiano è un gioco da ragazzi dribblare e infilare il portiere campione del mondo. Alla fine il 3-1, conoscendo la potenza del Bayern in casa, non è un risultato insormontabile anche se questo Porto inizia a far paura ai tedeschi che saranno obbligati a vincere.

Stesso risultato a Parigi ma lettura della gara diversa, infatti il Barcellona ha dimostrato un collettivo unico ma soprattutto ha sfoggiato tre assi che a volte sembrano davvero illegali insieme, stiamo parlando di Suarez,Messi e Neymar, un tridente che solo a pronunciarlo fa venire i brividi. Il Psg ci ha provato, va detto che i francesi erano orfani di Ibrahimovic, T.Motta e Verratti ma sinceramente crediamo che i tre in campo ieri sera avrebbero fatto davvero poco contro una squadra che ha imposto il suo gioco sin dal primo giro d’orologio e che dopo il palo colpito da Messi ha continuato a spingere fino al goal firmato Neymar, su assit della “Pulce”. Il Psg nel secondo tempo prova ad alzare il ritmo ma i risultati sono mediocri e Suarez lo dimostra siglando un goal da ammirare e rivedere più volte, il “Pistolero” entra in area di rigore dalla destra e salta David Luiz con un tunnel, resiste a Marquinhos e Maxwell e infila l’incolpevole Sirigu: 2-0. Passano dodici minuti e l’uruguaiano si ripete, uno contro uno con David Luiz altro tunnel e altro goal, stavolta sotto l’incrocio e 3-0 netto del Barca. Il PSG prova una reazione di orgoglio e su un tiro di Van Der Wiel, deviato da Mathieu, trova il goal che però non cambia la sostanza del match.

La Juventus ha sofferto e non poco contro il Monaco, che ha dimostrato che in Champions non va sottovalutato nessuno. Un grande Buffon, migliore in campo, ha tenuto in piedi una squadra che troppe volte ha concesso l’uno contro uno ai francesi e che ha sciupato molto davanti nel primo tempo. La gara dava l’impressione di essere già incanalata poi però la Juventus nel secondo tempo ha aumentato i giri del motore e approfittando di un doppio errore, uno di Carvalho e uno del direttore di gara, ha trovato con Vidal il goal dal dischetto che vale oro perchè permette ai bianconeri di andare in Francia con una rete di vantaggio e con la porta inviolata. Ci si aspettava qualcosa di più dai campioni d’Italia ma alla fine conta il risultato, quello rimane negli annali e quello che la Juventus voleva ed ha ottenuto con molta fatica, lo stesso Allegri ha sottolineato l’importanza della vittoria che catapulta la Juventus con un piede in semifinale. Sarà importante fra sette giorni gestire la sfuriata francese e sopratutto non concedere i contropiedi che tanto hanno fatto paura martedì sera, anche se per quelli c’è sempre Buffon.

Articolo di Raffaele Giachini

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