BIDONI D’ITALIA: VIKASH DHORASOO, IL FRANCESE DI RISERVA

Proprio così, riserva. O almeno questo fu il ruolo di Vikash Dhorasoo, nato ad Harfleur il 10 Ottobre del 1973, nelle due esperienze italiane al Milan prima ed al Livorno poi. Poche presenze in rossonero, addirittura nessuna in amaranto dove fu letteralmente messo ai margini da Camolese.

Eppure i primi anni di carriera in Francia furono un bel biglietto da visita per il centrocampista francese. Protagonista in positivo con le maglie di Le Havre, Lione e Bordeaux, quest’ultima nella parentesi della stagione 2001-2002. Pur non essendo spesso decisivo in zona gol seppe dare un contributo più che buono nelle squadre del paese natale. Nel Lione vinse anche per due volte la Ligue 1, dal 2002 al 2004. Buon rendimento dunque, tanto da guadagnarsi nell’estate del 2004 la chiamata del Milan di Carlo Ancelotti. Se son rose fioriranno, recita un vecchio detto. Alle volte però questi fantastici fiori possono avere anche delle spine, come nel caso dello stesso Dhorasoo.

Il francese dunque sbarca in Italia, paese che non porterà affatto fortuna al giocatore sia nei club che con la propria nazionale, con cui due anni più tardi perderà il mondiale, disputato anch’esso da riserva, in finale proprio contro la nazionale azzurra. A Milano viene poco utilizzato dal tecnico, soprattutto per via della presenza in squadra di campioni assoluti quali Pirlo, Seedorf, Rui Costa e Kakà solo per dirne qualcuno. Lo sfortunato Dhorasoo si ritrovò dunque chiuso dalla loro presenza e col passare dei mesi scivolò in fondo alle gerarchie del centrocampo rossonero. Dopo sole 16 presenze in campionato e 3 da sostituto in Champions League, con nessuna rete all’attivo, viene ceduto al Paris Saint Germain a titolo definitivo. Appena due anni dopo ecco il ritorno in Italia, stavolta tra le fila del Livorno. Con la squadra amaranto però non scenderà mai in campo in quanto l’allora tecnico Giancarlo Camolese non lo reputa utile alla causa e lo mette ai margini della squadra. Verso la fine del 2007, all’età di 34 anni, decide di ritirarsi dal calcio giocato.

Dopo il ritiro Vikash Dhorasoo ha intrapreso la carriera da giocatore di poker non professionista ottenendo anche alcuni buoni risultati, di certo migliori rispetto a quelli ottenuti nel nostro campionato. Incredibile come, dopo aver acquistato tanti campioni, si possa prendere un abbaglio simile. Questo è quanto successo al Milan che, evidentemente impressionato dal rendimento avuto al Lione, decise di puntare sul francese. Peccato che egli non si rivelò mai adatto agli standard rossoneri. Se poi aggiungiamo anche la mancanza di considerazione da parte del Livorno allora i dubbi sul reale valore di Dhorasoo non possono che aumentare. Potrà anche aver fatto bene in patria ma di certo ai tifosi di Milan e Livorno questo giocatore non manca affatto.

Articolo di Matteo Perrini

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