Oriundi in Nazionale: una polemica sempre aperta

Non sono il primo e non sarò l’ultimo”. Queste le parole del ct della Nazionale Antonio Conte, che per le amichevoli contro la Bulgaria e l’Inghilterra ha deciso di convocare gli oriundi Eder e Vazquez.

Martins Eder, che ha il bisnonno di Vittorio Veneto, è arrivato in Italia alla maggiore età e da noi è cresciuto calcisticamente con le maglie di Empoli, Frosinone, Cesena e Sampdoria. Franco Vazquez, di padre argentino ma di madre italiana, è arrivato in Italia a 23 anni e grazie alle buone prestazioni con il suo Palermo ha convinto il ct della Nazionale.

Inutile dire le molte critiche che negli ultimi giorni sono piovute addosso a Conte a causa di questo gesto. Tra le tante polemiche anche quella di Roberto Mancini, tecnico dell’Inter, che ha criticato non poco la scelta del ct dichiarando che “la Nazionale italiana deve essere italiana”. Sicuramente un punto di vista da rispettare ma forse occorre fare un passo indietro nel tempo. E’ infatti dagli anni 30 che la Nazionale punta sugli oriundi: Sivori, Altafini, Orsi, Monti(l’unico a disputare una finale con il Brasile e una con l’Italia). Come dimenticare poi Camoranesi, campione del mondo nel 2006 e forse l’oriundo che ha reso maggiormente in Nazionale. Meno successo invece hanno avuto le convocazioni in tempi recenti di Osvaldo, Amauri, Thiago Motta, Paletta, quest’ultimi due convocati ai Mondiali in Brasile più per necessità che per scelta. Gli oriundi insomma hanno sempre fatto parte della nostra Nazionale. Basti pensare che su quattro Mondiali vinti dall’Italia, tre volte erano nell’undici titolare. Senza considerare che nel Mondiale dell’82 in Spagna c’era Claudio Gentile, italianissimo fino al midollo ma nato a Tripoli.

In un momento in cui il calcio italiano non abbonda di talenti, con tanti stranieri mediocri che mettono in ombra i pochi giovani promettenti, Conte ha deciso di puntare su Eder e Vazquez, a mio avviso una scelta non totalmente sbagliata. Se i regolamenti federali lo prevedono, perché non puntare su giocatori che in un momento come questo potrebbero dare una grossa mano alla nostra Nazionale? Anche in altri paesi vengono convocati calciatori non nati in quei luoghi, basta pensare a Olanda, Francia, Germania, eppure nessuno fa polemica. All’ultimo Mondiale su 786 giocatori 83 erano oriundi. Certo, le convocazioni di questi giocatori naturalizzati italiani ci deve far riflettere sul fatto che la scuola calcistica italiana è in crisi profonda e ci vorrà una lunga ricostruzione per tornare ai livelli di una volta, dove la selezione azzurra poteva contare su gente come Baggio, Del Piero, Vieri e tanti altri campioni.

Conte ha aperto da tempo le porte ai naturalizzati e non sono da escludere in futuro altre convocazioni ( Icardi e Dybala i possibili papabili). Per questo è ora di aprile la nostra mente una volta per tutte e cominciare ad eliminare tutti quei pregiudizi che ci hanno sempre contraddistinto.

Articolo di Andrea Celesti

Annunci

3 pensieri su “Oriundi in Nazionale: una polemica sempre aperta

  1. Bell’articolo. 🙂
    Non seguo molto il calcio ma questa polemica mi sa tanto di discriminazione razziale verso i naturalizzati che sono cittadini italiani a tutti gli effetti.
    Non ne sono tuttavia stupito, le persone che fanno tali dichiarazioni hanno fatto la loro fortuna giocando al calcio e non certo studiando. Stiamo parlando di bambini un pò troppo cresciuti che nella migliore delle ipotesi hanno un diploma, conquistato “per meriti sportivi”.

    Nel mondo del calcio (tifoserie comprese) c’è solo una cosa che supera la mole di soldi che gira ed è l’ignoranza.

    Emenuele

    Liked by 1 persona

  2. Bello l’articolo. Mi piace perchè l’analisi è come se fosse stata effettuata dall’esterno, come in generale mi approccio alle discussioni. Non seguo il calcio, mai seguito. Non credo di attirare l’odio di nessuno se mi permetto di esporre la mia idea personale e spero questo non avvenga. Credo che se si parla molto di un argomento e lo si affronta come problema, questo è già un problema. Perchè se ne parla molto ? Potrei aggiungere altre domande tipo :
    Quali sono i veri obiettivi delle squadre di calcio ? Per quale motivo si cercano gli stranieri ? Perchè non si valorizzano i vivai ? Perchè alla stragrande maggioranza delle squadre è permesso portare bilanci in rosso in modo permanente ? I tifosi di calcio divertono come quelli di rugby ? Perchè allora fanno spesso casino agli stadi ?
    Detto questo il problema degli oriundi forse è il minore dei problemi, ma potrebbe essere interpretato come un campanello di allarme. Credo quindi sia solo un tentativo di spostare l’attenzione sugli altri problemi del calcio, non un reale problema, come giustamente evidenziato dal post.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...