MARIA LUISA COCOZZA, IL VOLTO DELL’ARCA DI NOE’!

Intervista al volto dell’Arca di Noè, una delle donne più famose del panorama giornalistico italiano.

Maria Luisa Cocozza, nata a Napoli, è iscritta all’Albo dei giornalisti professionisti dal 1990, ha compiuto gli studi alla Sorbona e ha una lunga carriera di collaborazioni fino ad arrivare al praticantato svolto nella redazione di Telemontecarlo. Nel 1993 è approdata al Tg5 dove si è a lungo occupata di cronaca e ha condotto la rubrica Gusto, per poi passare alla conduzione di alcune edizioni del Tg5 (Tg5 Mattina Flash, Tg5 Minuti) e una rubrica sugli animali in onda all’interno del Tg5. Cura la rubrica  l’Arca di Noè, dedicata agli animali, in onda la domenica alle 12.20. I suoi autori preferiti sono Italo Calvino ed Erri De Luca.

Ciao Maria Luisa, intanto grazie per l’intervista che hai concesso ai microfoni di Swift Brains Post, la prima domanda che vorrei farti è: “Cosa è stato a farti scattare il desiderio di diventare giornalista?”

“Salve a tutti. Fare la giornalista è quello che ho sempre desiderato fare, ho scritto il primo articolo a 16 anni, in un giornale locale che adesso non esiste più, ma all’epoca era un cavallo di battaglia, tutti i giornalisti speravano di scrivere lì, è un campo scuola stupendo. Inoltre avevo degli amici che facevano questo mestiere, ed erano il mio mito. Poi sono uscite le radio libere, quindi la prima occasione è stato quella di lavorare per i radio giornali, in successione poi con l’avvento delle TV libere entrai a Napoli Tv. Comunque non c’è stato un momento specifico, ho sempre desiderato farlo, e per fortuna non sono mai stata ostacolata.”

Lei ha studiato alla Sorbona, perché proprio la Francia?

“Si, praticamente avendo finito il liceo molto presto, volevo fare la giornalista, non l’avvocato come avrebbe voluto mio padre (ride), però all’epoca non esistevano scuole giornalistiche come oggi, quindi alla Sorbona c’era un corso di Letteratura e Politica, che mi permetteva di continuare l’università, cosa che poi non ho fatto in realtà, perché poi volevo lavorare; quindi ho fatto questo primo corso e sono tornata a Napoli, mi mancavano gli amici e poi faceva freddo rispetto a Napoli (ride). Inoltre all’epoca non era frequente che le ragazze si spostassero così da casa, quindi dopo aver insistito molto, stupidamente perché comunque a in quel periodo ci fu il terremoto a Napoli, e in quel momento era tutto uno sfascio. All’inizio infatti fu difficile riambientarmi a Napoli, dopo aver trascorso la realtà Parigina, ma ormai, il dado era tratto…”

Quindi qual’è stato il primo pensiero tornata a Napoli?

“Il primo pensiero è stato quello di cominciare a lavorare, scrivere, scrivere, scrivere… c’erano due modi e credo che siano gli stessi di oggi, diventare pubblicista o fare il praticantato. Ovviamente la più facile era fare il pubblicista, perché il praticantato non me l’avrebbe fatto fare nessuno. E proprio l’altro giorno mentre riordinavo casa ho ritrovato un librone con tutti i miei articoli che avevo utilizzato per diventare pubblicista che mia madre fece rilegare dopo molti anni, è stato molto divertente rileggere i temi di economia, perché scrivevo nella parte politica del mattino, e vedere che in fondo non è cambiato molto, anche se sono passati molto anni.”

Ha trovato difficoltà per entrare in questo mondo, il giornalismo, che comunque ha sempre avuto molti più interpreti maschili?

“Guarda, assolutamente no, però adesso quando mi accorgo di come sono diventata e come mi vedono gli altri, mi rendo conto di essermi molto mascolinizzata, cioè di aver sviluppato cose tipicamente maschili che mi hanno permesso di vivere tanto per strada, perché comunque fai tanta cronaca. Inoltre, prima non c’erano i telefonini, internet e i computer, quindi quando partivi dovevi arrangiarti, cavartela da sola. Adesso sembra tutto bello, però all’epoca a volte mi è capitato di aver paura. L’incoscienza è una cosa basilare, come quando capitai sotto il muro di Berlino mentre cadeva, con i poliziotti che sopra il muro sparavano i getti con gli idranti rivolti verso folla. Io non mi rendevo conto di nulla, pensavo solo al lavoro, ecco, quando sei sul campo, pensi solo a quello, sei come un soldato.”

Cosa consiglia ad un ragazzo o una ragazza che vorrebbero entrare in questo mondo: fortuna, conoscenze o basta solo la bravura?

“La prima cosa che consiglio è leggere, non si può diventare uomini o donne, senza aver letto. Perché devi poter entrare in vite lontane dalla tua, solo così sviluppi quella sensibilità e capacità di immedesimarti nelle storie che ti consentono di capire, perché se non hai apertura mentale e stai chiuso nel tuo piccolo mondo, per quanto possa essere progredito e tecnologicamente avanzato sarà sempre un piccolo mondo. Potrai essere bravo in quella piccola cosa, ma non sarai mai una persona a 360° che ti permetterà di volare a volo di uccello, che è la prerogativa di un giornalista, cioè aver la capacità in un istante di capire la situazione, e quella cosa, poi attraverso le tue capacità dovrai riuscire a trasmetterle a tutti. Poi ovviamente, la fortuna, perché “la fortuna aiuta gli audaci” e quindi pure un po’ di audacia.”

Ultima domanda lei è la redattrice dell’Arca di Noè, ha sempre avuto l’amore per gli animali?

“L’amore per gli animali c’è, però, L’Arca di Noè è stata una cosa che è arrivata nel tempo, prima ho fatto moltissime altre cose, poi c’è stata un intuizione del direttore Mimun di dare spazio ad un Tg dedicato agli animali, qualcosa che in Italia nessun aveva mai fatto. Mi ha dato carta bianca su tutto, e per ora sembra che stia andando bene.”

Ringraziamo ancora Maria Luisa Cocozza per la disponibilità e in bocca al lupo per i suoi meravigliosi progetti.

Andrea Paone

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2 pensieri su “MARIA LUISA COCOZZA, IL VOLTO DELL’ARCA DI NOE’!

  1. Ho seguito la puntata di domenica dell’area di noe’. Fra gli altri argomenti trattati ho visto quel canile sommerso dalla neve dove i volontari hanno salvato dei cani. Sarei interessata a una cucciola di pastore maremmano (o incrocio). Amo gli animali vivo in campagna ho 4 cani buonissimi. Vi sarei grata se poteste darmi informazioni in merito. Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti Lucia Riccomi.

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