BIDONI D’ITALIA: FABIO JUNIOR, IL “NUOVO RONALDO”

Già, proprio così: “Nuovo Ronaldo”. Così lo descrivevano molti suoi estimatori prima del suo arrivo alla Roma. Biglietto da visita di tutto rispetto per l’attaccante brasiliano, nato a Manhuaçu il 22 Novembre 1977, da molti paragonato proprio al fenomeno brasiliano. I tifosi hanno grandi aspettative nei suoi confronti. Le cose però, purtroppo per lui, andranno molto diversamente.

Dopo un discreto inizio di carriera tra le fila del Cruzeiro nel Gennaio del 1999 viene acquistato dalla Roma per 15 milioni di dollari, quasi 30 miliardi di lire. La sua fama è dovuta, oltre alle buone prestazioni in Brasile, soprattutto  all’accostamento a Ronaldo, con il quale però dimostrerà di non avere assolutamente nulla in comune se non il taglio di capelli.

Gli inizi nella capitale furono comunque buoni, tant’è che nel 3-1 inflitto alla Sampdoria il 14 Febbraio 1999 c’è anche la sua firma. Sembra l’inizio di qualcosa d’importante ma il meglio l’attaccante brasiliano lo ha già dato, paradossalmente, in quella partita. La sua prima stagione in maglia giallorossa infatti si concluderà con sole 7 presenze e 3 gol, di cui uno inutile all’Udinese nella sconfitta per 2-1. Un ruolino di marcia decisamente insufficiente per uno con le sue “credenziali”. Eppure, nonostante un rendimento affatto soddisfacente, viene confermato anche per la stagione successiva. L’approdo in giallorosso di Fabio Capello però non servì a migliorare la situazione. Lo scarso utilizzo da parte del tecnico, dovuto soprattutto agli evidenti limiti di questo giocatore, causò il ritorno di Fabio Junior al Cruzeiro nel Marzo del 2000 dopo appena una rete nelle 9 partite giocate in campionato. Ritrovata la vena realizzativa nel club brasiliano, lascia la squadra di Belo Horizonte dopo 9 reti segnate in 18 partite. Il resto della sua carriera è un susseguirsi di trasferimenti tra Portogallo, Giappone e Quatar, con una parentesi anche nella Serie B tedesca, prima del definitivo ritorno in Brasile tra le fila del Brasiliense prima dell’approdo nell’Atletico MG.

Oltre a tanti campioni, il nostro calcio ha conosciuto anche tanti giocatori che al nostro campionato hanno saputo dare poco o nulla. Uno di questi è stato sicuramente Fabio Junior che, nonostante le grandi aspettative, ha dimostrato di avere grandi limiti tecnici ed atletici (cosa insolita per un calciatore brasiliano), che l’hanno fatto entrare di diritto nella storia dei “Bidoni” per eccellenza della Serie A. Non sappiamo se sia stata la più grande svista della storia della Roma. La cosa certa comunque è che i tifosi giallorossi non lo rimpiangeranno.

Articolo di Matteo Perrini

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