Europa League: sorride solo il Napoli, disfatta Toro e Inter. Derby tricolore ancora aperto.

Luci e ombre nella serata di Europa League per le nostre italiane. Vince solo il Napoli in rimonta grazie ad una tripletta di Gonzalo Higuain, che permette ai partenopei di battere per 3-1 la Dinamo Mosca. Trasferte amare invece per il Torino, sconfitto per 2-0 in casa dello Zenit, e per l’Inter che regala la vittoria al Wolfsburg. Il derby fra Fiorentina e Roma finisce in parità invece, al goal di Ilicic risponde Keita.

La “Campagna di Russia” del Torino fallisce clamorosamente, il risultato è frutto anche del espulsione di Benassi dopo 26’minuti che condiziona molto la gara granata. Comunque la differenza fra le due formazioni era evidente, molto più solida ed abituata a certe notti lo Zenit mentre il Torino è sembrato troppo rinunciatario dando l’impressione di essere un lontano parente di quello che violò il “San Mamès”. Di Witsel e Criscito i goal che sembrano condannare gli uomini di Ventura che fra una settimana sono chiamati a fare l’impresa in casa. Discorso diverso per l’Inter invece che ieri ha completamente regalato l’incontro ai tedeschi del Wolfsburg. La partita per i nerazzurri si mette subito bene grazie alla freddezza di Palacio che, su assit di Icardi, infila Benaglio e gela la “Wolkswagen Arena”. L’Inter gioca meglio e con Shaqiri sfiora il raddoppio, ma al 28’minuto sugli sviluppi di un corner la difesa italiana si perde Naldo che liberissimo fissa l’1-1. E’ un segnale negativo per l’Inter che infatti da lì in poi abbassa troppo il baricentro e concede metri ai tedeschi che nel secondo tempo, sfruttando un errore di Carrizo su disimpegno, passano avanti con De Bruyne. L’ Inter non c’è più e il Wolfsburg dilaga, altro errore di Carrizo che sistema male la barriera che De Bruyne aggira magistralmente su punizione, è il 3-1 finale. Agli uomini di Mancini serve la partita perfetta fra sette giorni a San Siro per provare ad acciuffare i quarti di finale.

Il derby italiano invece fra la Fiorentina e la Roma termina in parità, 1-1. Primo tempo di marca viola che ricalca il buon momento dei padroni di casa che mettono sotto la Roma sin dai primi minuti di gioco con un fraseggio di palla che permette alla squadra viola di arrivare facilmente in area di rigore giallorossa. Il goal però nasce da un pallone perso da De Rossi a metà campo, Salah raccoglie e parte in contropiede servendo un pallone invitante ad Ilicic, lo sloveno spara un destro sotto l’incrocio che porta avanti la Fiorentina. La squadra di Garcia è stordita dal goal e dal doppio infortunio De Rossi-Manolas, ma riesce comunque ad accennare una reazione con una bellissima giocata di Florenzi, che però trova la ferma risposta di Neto. Nel secondo tempo le cose cambiano, sono i giallorossi a fare la partita e ad avere l’occasione per andare avanti grazie al rigore conquistato da Iturbe che costringe Neto al fallo. Le proteste si sprecano da ambo le parti, la Roma vorrebbe l’espulsione mentre la Fiorentina non è assolutamente d’accordo con la decisione presa dal direttore di gara, sta di fatto che il portiere viola calma gli animi respingendo il tiro di Ljalic dagli undici metri. Il goal del pareggio è solo rinviato però, infatti su un calcio d’angolo degli ospiti Marcos Alonso si perde Keita,  che  è scaltro e bravissimo ad infilare il portiere avversario con un preciso colpo di testa. E’ un goal pesante, visto che permette alla Roma di acciuffare il pareggio e di presentarsi all’Olimpico in vantaggio nel conteggio delle reti.

Unico successo italiano firmato Napoli che, non senza qualche patema, batte per 3-1 la Dinamo Mosca. Infatti i russi hanno gelato il “San Paolo” dopo due minuti grazie alla rete messa a segno da Kuranyi, poteva essere un presagio negativo ed invece è stato il segnale della svolta per il Napoli, che ha dimostrato la propria superiorità facendo scatenare un imprendibile Mertens ma sopratutto un cinico Higuain. Il bomber del Napoli ha segnato in tutti i modi possibili: l’1-1 è un goal da centravanti nato, scatto davanti al difensore e colpo di testa angolato, mentre il 2-1 è un rigore perfetto battuto forte e deciso, il 3-1 è una rete magnifica da mostrare ai ragazzi delle scuole calcio, stop di petto in mezzo all’area e destro imprendibile. Il Napoli ha messo un mattone consistente per la qualificazione, è vero che i russi hanno giocato in 10 tutto il secondo tempo ma sono parsi troppo deboli per poter compiere la rimonta nella partita di ritorno.

Articolo di Raffaele Giachini

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