AMARCORD: PIERLUIGI CASIRAGHI, L’ACROBATA D’ATTACCO

Carriera brillante ed a tratti sfortunata quella di Pierluigi Casiraghi. L’attaccante, nato a Monza il 4 Marzo 1969, ha infatti alternato stagioni positive ad altre sottotono. Ciò non toglie comunque le ottime annate con Juventus e Lazio, da aggiungersi a quanto fatto in azzurro, con le quali ha saputo regalare trofei e gioie ai propri tifosi.

Ottime abilità nel gioco aereo ed ottime doti acrobatiche hanno fatto di Casiraghi un attaccante completo, in grado di agire su tutto il fronte offensivo e di creare talvolta spazi importanti per i compagni di reparto e non solo. Tutto ciò comunque gli permetteva di essere alle volte efficace anche in zona gol. Queste caratteristiche erano supportate anche da una buona struttura fisica, che gli permetteva inoltre di dare una grossa mano alla squadra. Questo insieme lo rendeva in grado di essere spesso determinante, sia se utilizzato dal primo minuto sia se impiegato a partita in corso.

Il suo debutto tra i professionisti avviene con il Monza il 21 Agosto 1985 nella gara di Coppa Italia persa contro la Fiorentina per 3-0. In quella partita Casiraghi subentrò al 72esimo minuto sostituendo Roberto Antonelli. Dopo altre tre stagioni con la compagine biancorossa, conclude la sua esperienza lombarda con 109 presenze e 31 gol segnati. Nel 1989 avviene il suo passaggio alla Juventus per 6,4miliardi. Ad attenderlo troverà Dino Zoff, allenatore dei bianconeri per l’annata 1989-1990. Sotto la gestione dell’ex portiere azzurro, Casiraghi fece il suo esordio contro il Bologna nell’incontro terminato 1-1 subentrando al 58esimo minuto a Schillaci. La prima rete in Serie A è datata 6 Settembre 1989 nella gara vinta per 3-1 contro i rivali della Fiorentina. Pierluigi Casiraghi alla sua prima annata juventina risulterà determinante nei successi in Coppa Italia e Coppa UEFA. E’ lui infatti a fissare sul 2-0 la semifinale d’andata della coppa nazionale contro la Roma ed è sempre lui tra i protagonisti della finale d’andata del trofeo continentale vinta contro la Fiorentina sempre col punteggio di 3-1. Prima stagione in Serie A con ottimi risultati per l’attaccante, alla quale però farà seguito un’annata ben poco soddisfacente sotto la gestione di Maifredi, almeno a livello di squadra. Casiraghi dal canto suo continua a segnare reti importanti, tra le quali va ricordata quella in semifinale di Coppa delle Coppe contro il Barcellona poi vittorioso, limitando i danni di una stagione da dimenticare per i bianconeri. Il ritorno di Giovanni Trapattoni riporta la Juventus ai livelli che le competono. I bianconeri infatti arriveranno secondi in campionato ed in finale di Coppa Italia. L’annata seguente vede gli arrivi, sempre nel reparto offensivo, di Fabrizio Ravanelli dalla Reggiana e Gianluca Vialli dalla Sampdoria a rafforzare un attacco già di tutto rispetto. Pur avendo sempre meno occasioni, anche a causa della presenza del tedesco Möller e di Roberto Baggio, riesce a dare comunque il suo contributo nonostante i numeri non siano ai livelli degli anni precedenti. Dopo 4 stagioni e 146 presenze condite da 37 reti, nel 1993 decide di passare alla Lazio di Cragnotti che lo acquista per 8 miliardi di lire.

Questo trasferimento gioverà non poco alla sua carriera tanto che, con Zoff prima e con Zeman poi, saprà rendersi protagonista indiscusso della squadra biancoceleste anche grazie all’ottima intesa che si verrà a creare con Giuseppe Signori, dopo una prima stagione non esaltante dal punto di vista realizzativo. Con l’arrivo di Zeman però Casiraghi potrà dimostrare tutto il suo valore anche grazie all’arrivo dell’attaccante croato Alen Boksic, giocatore rapido che si rivelerà fondamentale per la Lazio e per lo stesso Casiraghi, in grado così di esprimersi al meglio nel suo ruolo. L’annata 1994-1995 vede così a referto 12 reti per Casiraghi, tra le quali spiccano il poker messo a segno contro la Fiorentina nell’8-2 del  5 Marzo 1995 e la storica rete in acrobazia, firmata nel derby contro la Roma, che fissa il risultato sul 2-0 per la compagine biancoceleste. L’annata successiva è la migliore dal punto di vista realizzativo per Casiraghi, capace di mettere a segno ben 14 reti in 28 gare di campionato a conferma del suo ottimo momento di forma. Dopo una stagione meno brillante rispetto alle precedenti , nella quale riuscirà comunque a segnare 8 reti dando un importante contributo alla squadra,  ecco l’arrivo di Eriksson alla Lazio. L’ingaggio del tecnico svedese, unitamente a quello di Roberto Mancini, fanno scivolare indietro l’attaccante nelle gerarchie della squadra. Casiraghi venne impiegato in 28 occasioni durante il campionato e spesso da riserva. Ciò influì molto sulle realizzazioni che furono appena 3, di cui una fondamentale nel derby vinto per 3-1 contro la Roma nel Novembre del 1997. Nonostante ciò riesce comunque ad essere protagonista in Coppa UEFA dove, con 4 centri in 10 partite giocate, riesce a portare la Lazio alla finalissima giocata a Parigi contro l’Inter e persa  dai biancocelesti per 3-0. Nonostante la delusione europea Casiraghi e compagni riusciranno a consolarsi con la vittoria in Coppa Italia. A fine stagione però lascia la Lazio dopo 188 presenze e 56 reti totali, frutto dei suoi  5 anni di militanza in maglia laziale.

Durante il calciomercato estivo del 1998 Casiraghi decide di andare a giocare in Premier League, più precisamente nel Chelsea in cambio di 5 milioni e mezzo circa di sterline. A Londra l’attaccante trova alcuni suoi connazionali quali Zola, Di Matteo e Vialli, questi ultimi ex compagni di squadra dello stesso Casiraghi durante le sue stagioni a Lazio e Juventus. La sua stagione in terra britannica inizia subito con la conquista di un trofeo. Si tratta infatti della Supercoppa Europea vinta il 28 Agosto 1998 ai danni del Real Madrid nella gara giocata a Montecarlo. Tutto lasciò presagire un’annata ricca di soddisfazioni, ma la sorte l’8 Novembre di quello stesso anno si accanì contro di lui. Durante la partita contro il West Ham, Casiraghi si frattura in più punti il ginocchio a causa di un violentissimo scontro di gioco con Hislop, portiere della compagine avversaria. Nonostante i ben 10 interventi subiti dai migliori specialisti, Casiraghi dovette abbandonare definitivamente la carriera da calciatore a soli 31 in seguito al licenziamento del Chelsea, avvenuto il 4 Agosto del 2000, dopo 454 presenze e 125 reti totali.

L’esordio in Nazionale di Pierluigi Casiraghi avvenne il 13 Febbraio 1991 nella partita pareggiata 0-0 contro il Belgio. La prima rete azzurra arriva invece il 19 Febbraio del 1992 in un’amichevole contro San Marino. Nel 1994 ottiene il titolo di vice-campione del mondo nel mondiale svoltosi negli Stati Uniti giocando 3 partite. Due anni più tardi verrà convocato all’Europeo dove segnerà una doppietta nella gara d’esordio vinta contro la Russia per 2-1. Nonostante questa vittoria però la compagine azzurra dovrà tornare a casa col misero bottino di 4 punti. Casiraghi è determinante nelle qualificazioni al mondiale di Francia ’98. E’ lui infatti a segnare la rete decisiva nello spareggio contro la Russia del 15 Novembre 1997 che qualifica gli azzurri alla rassegna iridata. Questo sarà anche il suo ultimo gol in azzurro. Non verrà infatti convocato da Cesare Maldini per la competizione che vedrà gli azzurri eliminati ai quarti contro i padroni di casa della Francia. Chiuderà quindi la sua esperienza in Nazionale col bottino di 44 presenze e 13 gol segnati.

L’inizio della sua carriera di allenatore, datato Luglio 2001, avviene nel Monza, la cui società gli affida il settore giovanile. Il primo incarico da professionista però gli fu offerto dal Legnano, allora militante nel girone A di Serie C2. L’esperienza lombarda sarà di breve durata a causa dell’esonero avvenuto nel Marzo del 2004. Nel Luglio del 2006, dopo un breve ritorno al Monza, viene selezionato da Demetrio Albertini e Guido Rossi, allora commissario straordinario della FIGC, per sostituire Claudio Gentile alla guida dell’Under 21. Raggiunta la qualificazione agli Europei di categoria disputati in Olanda, vede la sua squadra eliminata nella fase a gironi del torneo. Vincendo però lo spareggio  contro il Portogallo, stacca il pass per l’Olimpiade dell’anno successivo che vedrà gli “Azzurrini” impegnati a Pechino. Dopo aver guidato la selezione azzurra alla vittoria del Torneo di Tolone ed ai quarti di finale del torneo olimpico, Casiraghi porta gli “Azzurrini” alle semifinali dell’Europeo disputato in Svezia nel 2009 dove verranno sconfitti dalla Germania per 1-0. L’effetto positivo però si esaurisce nel 2010 quando, a causa della mancata qualificazione all’Europeo del 2011 e dell’eliminazione ai play-off contro la Bielorussia, con conseguente esclusione dalle Olimpiadi di Londra, Casiraghi rassegna le dimissioni da commissario tecnico dell’Under 21. Nel Dicembre del 2014 ecco l’approdo in Sardegna come vice di Gianfranco Zola al posto dell’esonerato Zeman. L’esperienza sarda però durerà pochi mesi a causa dell’esonero di Zola, con conseguente sollevamento dall’incarico anche dello stesso Casiraghi.

Acrobata in tutti i sensi Pierluigi Casiraghi. Acrobata in campo con le sue giocate aeree ma anche, suo malgrado, riguardo ad altre vicende sportive. Le poche soddisfazioni in Nazionale fanno da contraltare ad una carriera di tutto rispetto nelle squadre di club, anche se con stagioni non prive di periodi sottotono dovuti soprattutto allo scarso utilizzo da titolare. Nonostante tutto ha sempre saputo andare avanti nel bene e nel male. Ha sempre dimostrato attaccamento alle maglie da lui indossate, regalando spesso soddisfazioni e gioie ai tifosi juventini prima ed in seguito anche a quelli laziali. Purtroppo la sorte non è stata dalla sua parte, accanendosi contro di lui in quel maledetto Novembre del 1998. Nonostante la carriera spezzata all’improvviso, Casiraghi ha saputo farsi apprezzare da tifosi ed allenatori. Gli sportivi italiani ricorderanno per molto tempo questo attaccante anche grazie al suo carattere. Perché lottare per quasi due anni contro un grave infortunio non è da tutti. E molti giocatori attuali ne sono la prova.

Articolo di Matteo Perrini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...