LA PIU’ GRANDE MENZOGNA DEL XXI SECOLO? IL TERRORISMO!

“Sarebbe semplice per i terroristi preparare “bombe sporche” radioattive da far esplodere negli Stati Uniti… Quanto sia probabile, non lo posso dire…”

Segretario di Stato Colin Powell, 10 febbraio 2003

“Gli attacchi imminenti… saranno pari o supereranno quelli dell’11 settembre… Ed è piuttosto chiaro che la capitale della Nazione e New York City saranno in ogni lista…” (Segretario al Dipartimento della Sicurezza Nazionale Tom Ridge, dicembre 2003)
“Voi chiedete, ‘E’ serio [l’allarme]?’ Sì, ci potete scommettere la vita. Le persone non prendono simili precauzioni se la situazione non è davvero pericolosa”. (Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld, dicembre 2003)”
“… Rapporti credibili indicano che Al Qaeda sta avvicinandosi ai suoi piani di mettere a punto un attacco su larga scala negli Stati Uniti allo scopo di distruggere il nostro processo democratico…(Segretario Tom Ridge, 8 luglio 2004)
“Il nemico che ci ha colpito l’11 settembre è più debole e diviso al suo interno ma è ancora mortale e sta pianificando di colpirci ancora” (Vice Presidente Dick Cheney, 7 gennaio 2006)
“Se questo piano fosse stato messo a punto, le perdite umane di civili innocenti sarebbero state di dimensioni inimmaginabili” (Segretario agli Interni John Reid, 10 agosto 2006)
“Gridare al lupo: lanciare un falso allarme troppe volte, col risultato che nessuno ti crederà quando l’aiuto sarà necessario”
>Il Ministero degli Interni Inglese ha annunciato (il 10 agosto) che era stato scoperto uno “sventato piano terroristico” che avrebbe fatto saltare simultaneamente fino a dieci aeroplani su voli transatlantici. Fino ad ora Scotland Yard non ha presentato prove documentali di questo piano kamikaze accuratamente pianificato.
In base ai resoconti dei media, non c’è nessuna prova che i sospetti arrestati avessero realmente comprato biglietti aerei che li avrebbero resi in grado di mettere a punto questa operazione. Molti dei sospetti non possedevano neanche un passaporto. (Craig Murray, 14 agosto 2006)
Nel frattempo, la fattibilità del piano (ad un livello tecnico-scientifico) è stata messa in discussione. Non è stato trovato alcun laboratorio chimico in grado di confermare che i sospetti avevano le conoscenze o le capacità di creare una bomba col triperossido di triacetone (TATP), senza parlare dell’abilità di miscelare in maniera appropriata le mortali sostanze chimiche liquide a bordo di un volo transatlantico (Thomas C.Greene, 17 agosto 2006)

Inoltre, sono state rese disponibili molte delle informazioni confidenziali che hanno condotto agli arresti dei sospetti inglesi da parte di Scotland Yard, grazie all’intelligence militare Pakistana (ISI), che coincidenza vuole abbia supportato e finanziato il network terroristico che include i gruppi islamici basati in Pakistan, i quali pare siano dietro allo sventato piano inglese (Michel Chossudovsky, 15 agosto 2006)

I grandi media britannici e statunitensi sono complici. Il Presidente pakistano Pervez Musharaff è innalzato al ruolo di “eroe” per aver collaborato allo sventato piano terroristico. E’ omesso con cura dalla maggior parte dei rapporti della stampa, che la sezione anti-terrorismo della polizia di Londra (SO13), diretta da Peter Clarke, insieme al MI6 ed al MI5 (che opera sotto l’autorità del Segretario agli Interni John Reid) ha collaborato strettamente con un’agenzia di intelligence pakistana che ha e continua a supportare la Jihad Islamica inclusa Al Qaeda, mentre collabora anche in una scaltra relazione con le sue controparti pccidentali “nel combattere i terroristi”.
Secondo intelligence “credibile” trasmessa dal quartier generale dell’ISI di Rawalpindi, la miscela chimica esplosiva TATP “era stata testata in Pakistan”, ma i sospetti residenti in Inghilterra “non l’avevano ancora preparata o miscelata”.

Gridare al lupo
Questa non è certamente la prima volta che sono stati fatti annunci rumorosi e privi di sostanza riguardo a un imminente attacco terroristico, il tutto in base ad “intelligence sbagliata”.
Dal 2003, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale Statunitense (DHS) ha emanato molti avvertimenti terroristici su possibili piani di Al Qaeda per lanciare “un attacco agli Stati Uniti” simile in grandezza a quello dell’11 settembre 2001. In alcuni degli allarmi terrorismo di alto profilo, il presunto piano includeva anche un misterioso “collegamento col Pakistan”.
Lo sventato piano inglese replica molte caratteristiche di un presunto piano terroristico di Al Qaeda del 1995 denominato “Operazione Bojinka” che faceva affidamento su una bomba al TATP. Esso presenta anche una fondata rassomiglianza ad un più recente Allarme Arancione del dicembre 2003, che servì ad interrompere voli transatlantici in corrispondenza del periodo delle vacanze (Si veda sotto).
Quelli recensiti da qui in poi (in ordine cronologico) sono chiari casi selezionati di allarmi terroristici basati su informazioni prive di fondamento e su “intelligence errata”.

1. La sventata minaccia della ricina: Londra, gennaio 2003.
Ci fu un allarme terroristico ricina nel gennaio del 2003, circa due mesi prima l’invasione dell’Iraq. Secondo molti rapporti dei media, era stato ordinato dalla mente del terrore Abu Musab Al Zarqawi. Fu riportato il rirovamento di ricina in un appartamento londinese. Doveva essere utilizzata in un attacco terroristico nella metropolitana.
Un team del centro di ricerca sulle armi chimiche e batteriologiche ha confermato che non avevano trovato ricina (Milan Rai, aprile 2005).
Le notizie dei media britannici, citando dichiarazioni ufficiali, affermarono che i terroristi avevano imparato a produrre la ricina presso un campo d’addestramento nel Nord dell’Iraq. Il Generale Richard Myers, capo delle Forze Armate Statunitensi, asserì che:
“E’ da questo luogo che veniva addestrato il personale e venivano sviluppati i veleni che poi sono migrati in Europa… Pensiamo che sia probabilmente il luogo di provenienza della ricina trovata a Londra” (citato nel Birmingham Evening Mail, 31 marzo 2003)

Richard Meyers

Tuttavia quando le Forze Speciali Statunitensi fecero incursione nel campo nel Nord dell’Iraq, non fu trovata nessuna arma chimica o batteriologica:

“Quello che hanno trovato era un campo devastato dal lancio di missili cruise durante i primi giorni di guerra. Una speciale squadra biochimica raccolse dei campioni tra le macerie. [Non fu riscontrata] nessuna iniziale prova di agenti chimici o biologici (ABC News, 29 marzo 2003)
Il corrispondente nel Nord dell’Iraq del London Observer (9 febbraio 2003) contestò violentemente quelle affermazioni:
Non c’è alcun segno di armi chimiche in nessun posto – solo odore di paraffina e burro vegetale usato per cucinare.… Mohammed Hasan, portavoce di Ansar Al-Islam, ha spiegato: “Non abbiamo farmaci per i nostri combattenti. Non abbiamo neanche un’aspirina. Come possiamo produrre qualsiasi arma chimica o di distruzione di massa?”

2.Bombe Sporche radioattive: Washington DC, 8 febbraio 2003 (tre giorni dopo la presentazione di Colin Powell al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite)
Subito dopo la relazione del Segretario Colin Powell al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardo alle presunte Armi di Distruzione di Massa, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale innalzò l’allarme terrorismo ad arancione, puntando ad ingannevoli collegamenti tra Al Qaeda e Saddam Hussein:
martedì alti ufficiali dell’intelligence hanno dato al Congresso un preoccupante avvertimento degli interessi dei network terroristici di Al-Qaeda nell’utilizzo di missili e veleni per infliggere perdite massicce negli Stati Uniti, aggiungendo nuovi tetri dettagli alle precedenti relazioni di imminenti attacchi terroristici. L’avvertimento è arrivato in coincidenza con la trasmissione di una dichiarazione che si crede essere provenuta dal capo di Al-Qaeda Osama Bin Laden, il quale ha garantito il supporto del gruppo terroristico agli Iracheni ed ha chiamato i suoi seguaci a sconfiggere una invasione guidata dagli Stati Uniti.
… Prese insieme, le dichiarazioni degli ufficiali statunitensi e dall’imprendibile organizzazione terroristica hanno rafforzato la sensazione che gli Stati Uniti affrontano la loro maggiore minaccia di un assalto terroristico sin dagli attacchi dell’11 settembre
(US Today, 12 febbraio 2006, grassetti aggiunti).
L’annuncio servì a rovesciare la realtà. Saddam e Osama avevano unito gli sforzi. Erano gli Stati Uniti e non l’Iraq ad essere sotto attacco. L’allarme terrorismo contribui a sviare l’attenzione dalle divisioni interne al Consiglio di Sicurezza e dalle accuse rivolte contro Collin Powell per avere ingannato il più alto corpo dell’ONU.

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Colin Powell

Una storia inventata di cosiddette “bombe sporche radioattive” era stata piantata nel circuito mediatico. Alcuni giorni dopo il suo discorso alle Nazioni Unite, il Segretario Powell avvertì che:
“Sarebbe semplice per i terroristi preparare “bombe sporche” radioattive da far esplodere negli Stati Uniti… Quanto sia probabile, non posso dirlo… Ma penso sia saggio che perlomeno renda noto al pubblico statunitense questa possibilità” (Dichiarazione di Colin Powell, ABC This Week citata dal Daily News (New York), 10 febbraio 2003.)
Musab Abu Al Zarqawi fu identificato come sospetto numero uno. Nel frattempo, il network televisivo aveva avvertito che:
“Hotel, centri commerciali o complessi residenziali statunitensi potrebbero essere obiettivi di Al-Qaeda sin dalla prossima settimana…”
Seguendo l’annuncio, decine di migliaia di Statunitensi corsero ad acquistare nastri adesivi pesanti, lastre di plastica e maschere antigas.
E’ venuto fuori, in seguito, che l’allarme terroristico fu “inventato” dalla CIA:
“Secondo dei funzionari, l’FBI e la CIA stanno incolpandosi a vicenda. Un portavoce dell’FBI ha dichiarato oggi ad ABC News che “non conosceva a fondo lo scenario, ma non lo riteneva plausibile” (ABC News, 13 Feb 2003, Si veda anchehttp://www.globalresearch.ca/articles/CRG302A.html).

In un altro resoconto sullo stesso tema della ABC:
PETER JENNINGS: Brian Ross della ABC inizia il nostro reportage. Brian, la scorsa nottestavamo chiedendoci se le agenzie di intelligence stessero operando con informazioni valide. Cosa sappiamo oggi?
BRIAN ROSS, ABC NEWS: Beh, Peter, oggi due alti funzionari hanno dichiarato alla ABC News che un elemento chiave delle informazioni che hanno portato ai recenti allarmi terrorismo era, in realtà, inventato.
BRIAN ROSS: In particolare, un’affermazione di un membro catturato di Al Qaeda per cui Washington, New York, o la Florida sarebbero state colpite da una bomba sporca, nel corso di questa settimana, da una cellula segreta di Al Qaeda che opera nella Virginia o a Detroit.
VINCE CANNISTRATO, EX UFFICIALE DELL’ANTITERRORISMO DELLA CIA: Questo tassello del puzzle risulta ora essere inventato. E di conseguenza, la ragione per cui la gran parte dell’allarme è stato dissipato, in particolare a Washington, questa settimana, dopo che è venuto fuori questo, [è] che questa informazione non era vera
(ABC News, 13 febbraio 2003).

Sia l’FBI che la CIA, in dichiarazioni contraddittorie, hanno chiarito in seguito che l’intelligencenon era stata inventata. Ma piuttosto, era stato il “sospetto terrorista in custodia [che aveva deliberatamente] inventato le informazioni su potenziali attacchi. Le osservazioni del detenuto sono state un fattore che ha fatto alzare il livello di allarme ad arancione” (Los Angeles Times, 15 febbraio 2006)
Mentre si riconosceva silenziosamente che l’allarme fosse un falso, il Segretario alla Sicurezza Nazionale Tom Ridge decise di mantenere l’allarme “arancione”:
“Nonostante il rapporto inventato, non è in programma di modificare il livello di allarme. Dei funzionari hanno dichiarato che altra intelligence è stata convalidata e che l’alto livello di precauzioni è totalmente concesso” (ABC News, 13 Feb. 2003)
Alcuni giorni dopo, in un’altra iniziativa propagandistica fallita, una misteriosa cassetta di Osama Bin Laden fu presentata dal Segretaro Colin Powell al Congresso Statunitense come “prova” che i terroristi Islamici “stanno portando avanti una causa comune con un brutale dittatore” (citato nel Toronto Star, 12 febbraio 2003)
Curiosamente, la cassetta era in possesso di Colin Powell prima di essere stata trasmessa dal Network Tv Al Jazeera (Ibid).

3. Presunto attacco con armi chimiche: Madrid, 5 febbraio 2003
Nel frattempo, in Spagna, in coincidenza con la presentazione di Colin Powell al Consiglio di Sicurezza, il membro della coalizione di Bush, il Primo Ministro Jose Maria Aznar, aveva iniziato la sua personale campagna di disinformazione, con tutta probabilità in collaborazione con funzionari statunitensi.
Un tempismo perfetto! Mentre Colin Powell stava presentando il dossier su Al-Zarqawi alle Nazioni Unite, quello stesso giorno, il 5 febbraio 2001, il Primo Ministro Jose Maria Aznar era occupato ad informare il Parlamento Spagnolo di un presunto attacco terroristico chimico in Spagna.
Secondo Aznar, Al-Zarqawi era chiaramente collegato ad un certo numero di “collaboratori” Europei Islamici incluso Merouane Ben Ahmed, “un esperto in chimica ed esplosivi che ha visitato Barcellona” (riportato in El Pais, 6 febbraio 2003)
Il discorso del Primo Ministro Aznar alla Camera dei Deputati rese noto che i 16 presunti sospetti di Al Qaeda, certamente in possesso di esplosivi e agenti chimici mortali, avevano strettamente collaborato con Al Zarqawi.
L’informazione era stata inventata. Il rapporto del Ministro della Difesa Spagnolo confermò che:
“Gli agenti chimici letali sono risultati essere inoffensivi ed alcuni erano detergenti per la casa…” (citato in Irish News, 27 febbraio 2003, grassetti aggiunti):
“Un laboratorio del ministro della difesa fuori Madrid ha testato le sostanze – una borsa contenente più di una libbra [circa mezzo kg, ndt] di polvere e alcune bottiglie o contenitori con liquidi o residui – intese alla fabbricazione di un veleno facile da creare, la ricina… il Ministro della Difesa Spagnolo, che ha messo a punto i test, ed anche il laboratorio, si è rifiutato di rilasciare commenti” (Ibidem)

4. Il presunto piano di Al Qaeda per attaccare i Voli transatlantici: Natale 2003
Alcuni giorni prima di Natale in uno scenario simile all’attacco sventato di agosto in Inghilterra, (l’ex) Segretario alla Sicurezza Nazionale Tom Ridge notificò che era imminente un secondo 11 settembre, il quale sarebbe consistito in attacchi a bordo di voli transatlantici nel periodo delle vacanze.
Il 21 dicembre 2003, quattro giorni prima di Natale, la Sicurezza Nazionale innalzò il livello di minaccia da “elevato” a “alto rischio” relativamente agli attacchi terroristici. Secondo Tom Ridge, si trattava di “fonti credibili [di intelligence] che alzavano la possibilità di attacchi contro la madrepatria, durante il periodo delle vacanze…”
“I terroristi minacciano ancora il nostro paese e siamo ancora in una pericolosa – senza dubbio – difficile guerra che non finirà presto”, avvertiva il Segretario alla Difesa Donald H.Rumsfeld. “Possono attaccare in ogni posto ed in ogni momento”.
L’annuncio ufficiale natalizio del Dipartimento alla Sicurezza Nazionale dissipò ogni dubbio riguardo il livello di minaccia:
“Il rischio [durante il periodo di Natale] è forse più grande ora di ogni momento intercorso dall’11 settembre 2001 ad oggi”;
Esso avvertì gli Statunitensi, in termini affatto vaghi, ma senza dati a supporto, che ci fossero:
“indicazioni che [gli] attacchi imminenti… saranno delle stesse dimensioni o più pesanti degli attacchi dell’11 settembre”
“Ed è piuttosto chiaro che la capitale della nazione e New York City sarebbero inclusi in ogni lista…” (grassetti aggiunti)
Seguendo l’annuncio del Segretario Ridge, batterie antimissile vennero dispiegate a Washington:
“Ed il Pentagono ha dichiarato oggi, più unità di pattugliamento aereo saranno ora in volo sopra città ed installazioni sensibili, con alcune basi aeree messe in alta allerta”.
Il Segretario alla Difesa Donald Rumsfeld dichiarò:
“Voi chiedete, ‘E’ serio [l’allarme]?’ Si, ci potete scommettere la vita. Le persone non prendono simili precauzioni se la situazione non è davvero pericolosa” (ABC News, 23 dicembre 2003)
Secondo una dichiarazione ufficiale:
“L’intelligence indica che piloti addestrati da Al-Qaeda e terroristi Talebani stavano, secondo la Sicurezza Nazionale, pianificando di dirottare un aereo della Air France e “farlo schiantare negli Stati Uniti in un attacco terroristico suicida simile a quelli messi a punto l’11 settembre 2001”.
I voli della Air France nel periodo natalizio al di fuori di Parigi furono fatti atterrare. Caccia F-16 stavano pattugliando i cieli.
L’allarme terrorismo contribuì a creare un’atmosfera tesa durante le vacanze di Natale. L’aeroporto Internazionale di Los Angeles “schierava le forze al massimo” con ufficiali anti-terrorismo ed FBI attivi giorno e notte.
Gli ordini di rimanere a terra dati ai voli della Air France nel periodo di Natale da Parigi a Los Angeles, che furono utilizzati per giustificare l’Allarme Arancione durante le vacanze di Natale, erano basati su informazioni inventate. Dopo l’indagine francese condotta in collaborazione con ufficiali statunitensi, venne fuori che l’allarme terroristico era una bufala. L’informazione non era “molto molto precisa” come preteso dall’intelligence statunitense. I sei membri di Al Qaeda risultarono essere un bambino di cinque anni, un’anziana signora cinese che mandava avanti un ristorante a Parigi, un rappresentante assicurativo del Galles e tre cittadini Francesi (Le Monde e RTBF TV, 2 gennaio 2004)
La decisione di cancellare i sei voli della Air France fu presa dopo due giorni di intense negoziazioni tra ufficiali francesi e statunitensi. I voli furono cancellati su ordine del Primo Ministro Francese dopo consultazioni col Segretario Colin Powell. Questa decisione fu presa dopo il completamento dell’indagine francese. Nonostante il fatto che l’informazione era stata confutata, il Segretario alla Sicurezza Nazionale Tom Ridge insistette a mantenere l’ordine di rimanere a terra. Se l’Air France non avesse soddisfatto la richiesta, gli sarebbe stato negato l’utilizzo dello spazio aereo statunitense, precisamente vietandogli di volare negli Stati Uniti.
Fu solo il 2 gennaio, terminato il periodo delle vacanze, che le Autorità Statunitensi ammisero di essere cadute in un errore, affermando che si era trattato di un inevitabile caso di “errore di persona”. Mentre acconsentiva silenziosamente al loro errore, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale insistette che “le cancellazioni erano basate su informazioni solide”.

5. Sventato attacco terroristico alle Istituzioni di Bretton Woods e Wall Street: 1 agosto 2004
La decisione di innalzare l’allarme terrorismo di New York ad Arancione, Washington DC e nel Nord del New Jersey fu presa la notte del 29 luglio 2004, nel giro di poche ore dal discorso di presentazione di John Kerry al Congresso dei Democratici.

Secondo un anonimo alto funzionario dell’intelligence, la decisione di lanciare l’allarme di alto rischio (codice arancione) di allarmi terroristici fu presa quello stesso giovedi sera (29 luglio 2004) in assenza di “specifiche” e dettagliate [informazioni di] intelligence, che erano state fornite dall’Intelligence Militare Pakistana:
“Al quotidiano meeting di anti-terrorismo della CIA, alle 5 di pomeriggio di giovedì, furono discusse dagli alti ufficiali CIA, FBI e dell’esercito le correnti informazioni sulla specifica presa di mira da parte di Al Qaeda dei cinque edifici finanziari. Decisero di lanciare alcune operazioni globali, incluso lo schieramento di più forze dell’ordine intorno ai cinque edifici [finanziari]”[Banca Mondiale, FMI, Borsa di Tokyo, Citigroup, Prudential] (WP, 3 agosto 2004,http://msnbc.msn.com/id/5581230/%20)
Giovedi 29 luglio, quando fu presa la decisione di aumentare il livello di minaccia, le informazioni “precise” e “specifiche” provenienti dal Pakistan, tra cui “il tesoro di migliaia di foto e documenti scritti”, non era ancora disponibile.
Le informazioni sul ruolo di un misterioso ingegnere informatico pakistano, Mohammad Naeem Noor Khan, in seguito identificato come il webmaster di Osama, è stata resa disponibile solo a fatto compiuto. venerdì, quando la decisione era già stata presa:
“Un alto funzionario dell’intelligence ha detto che le traduzioni dei documenti del computer ed altre informazioni sono iniziate ad arrivare venerdì [un giorno dopo che fu presa la decisione di lanciare l’operazione] (WP, 3 agosto 2004)
Il Presidente Bush venne “informato della potenziale minaccia nella mattinata di venerdì [30 luglio] a bordo dell’Air Force One” (WP, 2 agosto 2004). Quella stessa mattina, il Presidente Bush approvò la decisione della CIA di innalzare “il livello di allarme” in assenza di informazioni a supporto “specifiche”.
Seguendo l’avviso di domenica 1 agosto del Dipartimento della Sicurezza Nazionale che le Istituzioni di Bretton Woods fossero un potenziale obiettivo, il portavoce della Banca Mondiale Dana Milverton ribattè che le informazioni erano “vecchie di molto tempo” e “larga parte di esse erano in realtà informazioni pubbliche che chiunque anche non facente parte delle istituzioni avrebbe potuto avere” (Guardian, 3 agosto 2004)
“Una fonte della polizia federale ha dichiarato che da quanto era in grado di capire dall’aver recensito i rapporti, il materiale era antecedente all’11 settembre [2001] e includeva foto che possono essere ottenute da brochures e da alcune immagini esistenti. C’erano anche alcuni diagrammi interni che sembrano essere pubblicamente disponibili”
(WP, 3 agosto 2004, grassetti aggiunti).
Secondo il resoconto del New York Times del 3 agosto 2004:
“le informazioni, che funzionari dissero essere indicative della preparazione di un possibile attacco con macchina o camion bomba, avevano falle rilevanti. Non descrivevano con chiarezza il piano sospetto, non indicavano quando avrebbe potuto aver luogo e non descrivevano neanchè le identità delle persone coinvolte” (grassetti aggiunti).
Ironicamente, quando il misterioso ingegnere informatico pakistano Noor Khan fu arrestato, non gli venne mosso nessun capo di imputazione e non fu accusato di aver ideato un attacco terroristico a Wall Street ed al Fondo Monetario Internazionale (Si veda: La connection Pakistana: i kamikaze di Londra e “il Webmaster di Al Qaeda”, Michel Chossudovsky, 20 luglio 2005)

In realtà è successo quasi l’opposto: fu immediatamente reclutato dall’intelligence militare pakistana (ISI). Due settimane dopo, quando le notizie del suo presunto ruolo nel pianificare gli attacchi alle Istituzioni finanziarie statunitensi avevano raggiunto il circuito mediatico ad inizio agosto 2004, Noor Khan fu puntualmente assunto dai Servizi Pakistani per conto della CIA:
Khan era stato arrestato a Lahore il 13 luglio, e poi “è passato” all’ISI. Quando il suo nome apparve nella stampa [ad inizio agosto 2004], stava lavorando per una task force congiunta di ISI e CIA per inviare email criptate a figure chiave di Al Qaeda nella speranza di tracciarne le locazioni e le intenzioni (The Herald, 9 agosto 2005)
Intelligence inventata per tornaconto politico
I vari allarmi terrorismo rivisti finora erano tutti stati emanati in modo coincidente con momenti opportuni sul piano politico. Quello che sta alla radice di tutti questi casi è un senso di paura ed intimidazione “che i politici possono sfruttare” (Si veda Sheila Copps, Edmonton Sun, 13 agosto 2006)
L’obiettivo è quello di galvanizzare l’opinione pubblica in favore di una soluzione militare, mentre si migliorano temporaneamente le delicate immagini dei principali attori politici e militari.
Mentre lo sventato attacco terroristico in Inghilterra annunciato dal Segretario agli Interni John Reid è servito per deviare temporaneamente l’attenzione dal pubblico dalle atrocità commesse nella guerra in Medio Oriente, ha anche scatenato un’ondata di pubblico scetticismo che potrebbe portare potenzialmente alla caduta del Primo Ministro Tony Blair.
Questo scetticismo è basato in parte sulla sequenza di ripetuti allarmi terrorismo nel corso di diversi anni.
L’allarme terrorismo londinese ha replicato l’esempio statunitense di “gridare al lupo”. L’antiterrorismo Inglese è un “copia e incolla” di procedure statunitensi.
La dichiarazione del 10 agosto di John Reid emula i pronunciamenti delle sue controparti statunitensi, Michael Chertoff e (l’ex) Segretario alla Sicurezza Nazionale Tom Ridge, che li hanno ripetuti fino alla nausea nell’arco degli ultimi anni.
Inoltre, ci sono indicazioni di profonde divisioni all’interno del Governo Laburista. L’annuncio degli sventati attacchi terroristici è stato ordinato dal Governo di Tony Blair, col supporto dei grandi media. Sono stati consultati ufficiali statunitensi ed il Vice Presidente Dick Cheney, che avevano avuto notizie in anticipo riguardanti la tempistica dell’annuncio di John Reid.
La sequenza di questi allarmi terroristici basati su informazioni contraffatte, ripetuti spesso nel corso degli anni, crea inevitabilmente nei cittadini britannici e statunitensi un senso di scetticismo: una spiacevole sensazione che sia Scotland Yard che il Ministro degli Interni stanno mentendo.
L’apparato anti-terrorismo sta disperatamente gridando al lupo, una cosa che potrebbe teoricamente scatenare nel Regno Unito una crisi politica dalle conseguenze immense.

Gridare al lupo dalla bocca del cavallo
Quanto possiamo essere certi che le sfacciate dichiarazioni di alti funzionari dell’Amministrazione Bush in supporto dei successivi allarmi arancione sono stati basati su intelligence fasulla ?
Dopo essersi congedato dalla sua posizione alla Sicurezza Nazionale, Tom Ridge, che fece molte dichiarazioni di ampia portata durante il suo servizio al Dipartimento, ha ammesso candidamente (mea culpa), che gli allarmi arancione di attacchi terroristici erano in realtà basati su“informazioni inconsistenti” (Si veda il Mea Culpa di Tom Ridge, maggio 2005)
L’Amministrazione Bush ha periodicamente messo gli Stati Uniti in alta allerta di attacchi terroristici anche se il Capo della Sicurezza Nazionale Tom Ridge fece notare che “c’erano solo prove inconsistenti per giustificare l’innalzamento del livello d’allarme…” Ridge [ha detto] che fu spesso in disaccordo con ufficiali dell’Amministrazione che volevano innalzare il livello d’allarme, o “l’alto” rischio di attacco terrorismo, ma fu sopravanzato da ordini superiori.
“Più spesso di quanto non fossimo disposti ad innalzarlo… Alcune volte eravamo in disaccordo con le stime dell’intelligence. Altre volte pensammo che se anche l’intelligence fosse valida, non dovevi necessariamente mettere la nazione in (allerta)…Ci furono volte in cui alcune persone erano veramente aggressive nel volerlo innalzare, e noi rispondevamo, “Per questo?” (USA Today, 10 maggio 2005, grassetti aggiunti)

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