IL BOOM DEI MUSEI!

Non è vero che gli italiani non sanno apprezzare il loro patrimonio culturale, quel “grande museo diffuso” che è il loro Paese, come lo ha più volte definito il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

Almeno stando al boom di visitatori della nona domenica gratuita al museo con la cifra altissima di 14.968 ingressi alla Reggia di Caserta, un dato che è più di dieci volte superiore a quello della prima domenica di febbraio, e con 14.028 visitatori al Colosseo. Lunghe file anche davanti al Quirinale che il presidente Sergio Mattarella vuole aprire sempre di più al pubblico. Una nuova stagione del Palazzo della presidenza della Repubblica che potrebbe essere inaugurata il 2 giugno prossimo.

L’ingresso gratuito negli oltre 430 musei, monumenti e siti archeologici statali, la prima domenica del mese – prevista dalla riforma del piano tariffario e degli orari d’apertura dei musei introdotta dal ministro Franceschini – sta riscuotendo sempre più successo. Bene a Pompei, che ha accolto 10.380 visitatori (14.404 considerando anche i siti di Ercolano, Oplonti e Boscoreale). Bene a Paestum, con 2.349; a Firenze, dove gli istituti del Polo Museale fiorentino hanno avuto più di 35 mila ingressi. A Napoli 4.153 per il Museo di Capodimonte e 6.536 per l’Archeologico; a Milano alla Pinacoteca di Brera 5.336, al Polo Reale di Torino 3.308 (dati delle 14), a Roma 6.119 persone per Castel Sant’Angelo e 4.322 per Palazzo Barberini, 1.800 per la Galleria Borghese, 1901 per Palazzo Spada, 1.302 per Palazzo Corsini, 1.650 per Palazzo Venezia e 4.114 per la Galleria d’arte moderna.

E’ “un’ operazione importante non solo per i numeri e il turismo ma per il suo aspetto educativo, dato che sta riavvicinando i cittadini al loro patrimonio culturale”, ha sottolineato Franceschini, che ha poi spiegato: “L’anno scorso i visitatori dei musei e luoghi della cultura statali, grazie alle nuove regole, sono aumentati di due milioni e mezzo, superando la soglia dei 40 milioni, più dei 5 più grandi musei del mondo tutti insieme”. Insomma, da nord a sud gli italiani, e non solo, stanno riscoprendo musei e monumenti dello Stato e di quei comuni che hanno aderito all’iniziativa. “File di cittadini e famiglie stanno trasformando ogni prima domenica del mese in una festa in ogni città”, ha commentato Franceschini, che ha aggiunto: “e crescono sempre di più i comuni che si sono adeguati moltiplicando così l’offerta”. “L’Italia – ha ribadito il ministro – è un grande museo diffuso e dobbiamo smetterla di guardare ad altri paesi con complessi di inferiorità mentre siamo un’eccellenza nel mondo”.

Un risultato di cui si dovrebbe moltiplicare la portata quando sarà inaugurato il progetto, per cui si è già insediato un gruppo di lavoro, per il Quirinale sempre aperto voluto dal presidente Mattarella. Nel piano del Capo dello Stato, l’apertura della massima quantità dei vasti spazi del Palazzo, con 1.200 stanze per 110 mila metri quadrati, che ospiteranno anche mostre, con orari simili a quelli degli altri musei italiani. E questa mattina molte persone sono state in fila lungo tutta la piazza del Quirinale aspettando pazientemente di poter entrare nel Palazzo che ospita nel Salone dei Corazzieri fino al 12 aprile 2015, la mostra ‘Il principe dei sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino’ in cui sono stati radunati, dopo centocinquanta anni, i venti arazzi che raffigurano la storia di Giuseppe, figlio di Giacobbe, narrata nella Genesi (37-50). In programma questa mattina c’era anche un concerto di Beatrice Magnani alla Cappella Paolina.

ANSA

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