“Manita” italiana. Cinque squadre ai sedicesimi di Europa League.

Impresa tricolore in Europa League, cinque squadre approdano ai sedicesimi di finale e portano ossigeno ad un calcio italiano in caduta libera. Questo successo restituisce blasone a tutto il nostro sistema, sempre posto in stato di accusa 

Finalmente abbiamo capito che questa competizione non è da snobbare, anzi si può e si deve giocare. Ecco allora  il Torino che fa l’impresa ed espugna il “San Mamès” di Bilbao, la Roma che è più forte dei vandali e del razzismo e vince a Rotterdam, il Napoli che non subisce neanche un goal fra andata e ritorno, l’Inter che batte il Celtic con una prodezza di Guarin e ancora la Fiorentina che elimina una delle squadre più forti del torneo senza poi tanti problemi, questo è il calcio italiano, questo è il calcio da esportare al’estero.

Menzione particolare va fatta per il Torino, che sulla carta aveva il compito più difficile fra le cinque squadre impegnate ieri sera. Infatti aveva un unico imperativo e cioè “vincere”,  visto il 2-2  maturato nel capoluogo piemontese sette giorni fa. Calcio organizzato e bello esteticamente quello messo in atto dalla squadra di Ventura con un particolare in più, il cuore granata che ieri non ha smesso di battere neanche dopo che l’Athletic Bilbao aveva acciuffato il pari due volte. Al goal di Quagliarella su rigore era arrivata la risposta di Iraola, il Toro però non ha mollato un centimetro e un ritrovato Maxi Lopez aveva permesso di mettere la freccia ai granata. Il goal di Marcos nel secondo tempo ha issato l’ipotesi dei supplementari ma al 68′ minuto Darmian inventa il goal della vita con un tiro al volo da fantascienza, è l’apoteosi granata. Da lì in poi il Bilbao molla definitivamente ed il Torino centra un obiettivo storico.

Anche la Roma di Garcia aveva una partita difficile, infatti i giallorossi erano obbligati a vincere a Rotterdam contro il Feyenoord. Lo “scempio” di una settimana fa in Piazza di Spagna va ad aggiungersi ad un comportamento incivile e razzista da parte di una società da sempre all’avanguardia per quanto riguarda il rispetto degli ideali dello sport. A parte questo spettacolo immondo e indegno è giusto parlare di calcio e del calcio vincente della Roma, certo va detto che i capitolini non sono quelli di inizio anno ed anche ieri infatti, dopo l’0-1 firmato Liajic e l’interruzione del match, hanno rischiato di complicare tutto concedendo il pari agli olandesi. Però la squadra, a differenza delle ultime uscite, non si è persa d’animo e ha risposto presente creando, sull’asse Torosidis-Gervinho,il sorpasso decisivo.

Per il Napoli è stata una passeggiata invece il ritorno contro il Trabzonspor, visto lo 0-4 inflitto ai turchi una settimana fa. Alla fine il risultato di 1-0 firmato De Guzman va stretto ai partenopei che hanno creato tantissimo, però come ha precisato Benitez a termine della gara, era importante centrare i sedicesimi senza troppo patemi, missione più che compiuta.

L’Inter a sua volta aveva dimostrato una superiorità rispetto agli scozzesi del Celtic già nella sfida d’andata, ed infatti ieri a San Siro questa superiorità è emersa sotto forma di vittoria. Il goal decisivo è arrivato al 88′ minuto e lo ha siglato un giocatore che appena un anno fa era nel mirino di critica e tifosi, cioè il colombiano Guarin che, con una prodezza balistica dalla distanza, ha portato i neroazzuri a timbrare il pass dei sedicesimi.

Ultima osservazione per la Fiorentina che aveva da difendere l’1-1 di Londra contro il Tottenham. La parola difesa nella squadra di Montella però non esiste ed infatti i viola hanno espresso un calcio, come suo solito, spumeggiante e veloce meritando la vittoria e l’entrata di diritto fra le squadre candidate per raggiungere la finale di Varsavia grazie ai goal di Mario Gomez e Salah. Sicuramente fra le cinque squadre italiane ancora in corsa la Fiorentina è quella che più può ambire al successo finale, visto anche il momento non felicissimo della Roma.

Detto ciò resta un impresa firmata  dalle cinque squadre italiane che tracciano un filo conduttore dal nord al sud della penisola, riuscendo ad unire anche tifosi di altre fedi. In definitiva va detto che le squadre impegnate in Europa League ci hanno indicato la strada da intraprendere per risollevare il nostro amato calcio. E’ arrivato il momento di percorrerla assieme.

Articolo di Raffaele Giachini

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