Feyenoord-Roma: quando lo spettacolo fa posto al razzismo e alla violenza

Partita sospesa per 15 minuti dopo l’ennesimo lancio di oggetti da parte del pubblico olandese

Se le cinque italiane sorridono per la qualificazione raggiunta, lo stesso non può fare il calcio dopo i fatti di Feyenoord-Roma. Che la partita sarebbe stata difficile per gli uomini di Garcia lo si sapeva fin dalla vigilia, ma nessuno forse si immaginava quello che sarebbe successo. Nella partita di ieri si è giocato a tutto tranne che a pallone. Un po per colpa dei  giocatori del Feyenoord, che hanno cercato in tutti i modi di creare nervosismo in campo con entrate dure e decise, ma soprattutto per colpa della tifoseria. Già perché ancora una volta, la brutta figura l’hanno fatta loro. Gli stessi che una settimana fa avevano creato scompiglio a Roma, causando danni permanenti alla barcaccia di piazza di Spagna.

Tutto è cominciato al 38′ del primo tempo, quando vicino Gervinho viene tirata una grossa banana gonfiabile. Il direttore di gara non gradisce e, chiamando a raccolta i due allenatori, minaccia di sospendere la gara. Al 46′ arriva il tanto atteso gol di Ljajic, ma i festeggiamenti vengono rovinati dal lancio di monetine, ombrelli, accendini, provenienti dallo stesso settore che aveva lanciato la banana qualche istante prima. La svolta avviene al 55′, quando l’arbitro espelle l’attaccante del Feyenoord Te Vrede per un fallo su Manolas. Ancora una volta la reazione del pubblico non si fa attendere e l’arbitro, colpito da uno dei tanti oggetti volanti, decide di sospendere giustamente la partita. Dopo una riunione nei spogliatoi di 15′, il direttore di gara decide di riprendere il match ma l’inerzia non cambia. Dopo il gol del 2-1 di Gervinho infatti, Skorupski viene travolto da altri accendini, ma l’arbitro decide di proseguire il match fino in fondo. Alla fine è 2-1 in favore dei giallorossi, che festeggiano la qualificazione agli ottavi.

C’è da dire che se ieri sera l’arbitro avesse dato la vittoria a tavolino alla Roma, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Episodi come quelli di ieri non dovrebbero mai essere raccontati. Fatti che fanno del male al calcio, che dovrebbe essere uno sport che da esempi di correttezza, rispetto, lealtà, mentre ieri sera si è visto tutt’altro. I tifosi olandesi, che con la partita di ieri avevano a disposizione un’occasione di riscatto, si sono dimostrati ancora una volta una tifoseria scorretta, fatta da incivili che non hanno rispetto per niente e nessuno. Gente che non merita di entrare allo stadio, ne di stare nella società civile, e poco conta se a fine partita sono arrivati gli applausi degli olandesi ai giocatori giallorossi. Roma non dimenticherà presto questi fatti. 

Probabilmente arriveranno forti sanzioni per la squadra del Feyenoord(possibile una squalifica del campo), ma la cosa che più conta è che dopo tutti questi eventi il calcio olandese ha subito suo malgrado una forte battuta d’arresto, da cui difficilmente si riprenderà.

Articolo di Andrea Celesti

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