AMARCORD: GIANLUCA VIALLI, IL “GEMELLO DEL GOL”

Non si sarebbe potuto assegnare un appellativo più azzeccato di questo a Gianluca Vialli. Per diverse stagioni ha infatti formato, in coppia con Roberto Mancini, un duo d’attacco micidiale ribattezzato “I Gemelli del Gol”. Vialli, nato a Cremona il 9 Luglio del 1964, ha saputo fare la differenza sia nei club nei quali ha militato sia in maglia azzurra facendo parte del giro azzurro per diversi anni.

Grandi doti tecniche quelle che hanno contraddistinto Vialli nella sua carriera calcistica. Attaccante veloce, tecnicamente molto valido e dotato di un gran colpo di testa. Più volte ha infiammato le partite ed i propri tifosi con le sue progressioni, capaci di mettere spesso in difficoltà le difese avversarie. Buona resistenza unita ad ottime abilità in acrobazia e senso del gol hanno fatto del centravanti cremonese uno dei più completi in circolazione, almeno tra gli italiani. Tutto ciò lo ha portato ad ottenere vittorie importanti a livello nazionale ed internazionale, sia in bianconero che in blucerchiato.

La sua carriera nei campionati professionistici ha inizio nel 1980, anno dell’esordio con la Cremonese in Serie C. Nelle tre stagioni successive si mette definitivamente in luce segnando 23 reti in 103 presenze, dopo aver ottenuto la promozione in Serie B la stagione del debutto. Nonostante non ebbe un rendimento da bomber di razza, nei tre anni a Cremona fu capace di fare buonissime cose. Al primo anno di B trascinò, tra gli altri, i grigiorossi alla salvezza, per poi sfiorare la promozione l’anno seguente. Riuscì ad ottenerla nella stagione 1983-1984, l’ultima con la maglia della Cremonese.

Nell’estate del 1984 passa alla Sampdoria dello storico presidente Paolo Mantovani per 2,2 miliardi di lire. Ironia della sorte, il suo esordio in blucerchiato avviene proprio contro la sua ex squadra il 16 Settembre del 1984. La prima stagione vede Vialli trionfare in Coppa Italia, impresa che riuscirà altre due volte al centravanti. Precisamente nel 1988 e nel 1989. In quest’ultima metterà  segno ben 13 reti in 14 presenze, record tutt’ora imbattuto nella competizione. Il primo successo internazionale per Vialli arriva nel 1990 quando la Sampdoria riesce ad aggiudicarsi la Coppa delle Coppe. Il meglio però deve ancora venire. La stagione 1990-1991 segna la vittoria della Sampdoria in campionato, conquistando così uno storico scudetto dopo una lotta serrata con l’Inter del trio tedesco Klinsmann-Brehme-Matthäus. In quella stagione si laurea inoltre capocannoniere della Serie A con 19 gol segnati. Il 1991 comunque è anche l’anno della vittoria in Supercoppa Italiana, ottenuta ai danni della Roma per 1-0. L’esperienza alla Sampdoria si concluderà però in maniera amara per il centravanti. In campionato infatti la squadra non rende ai livelli di quello precedente, avendo concentrato la maggior parte delle energie nella Coppa dei Campioni, concludendo al sesto posto finale.

Nella stagione 1992-1993 si trasferisce alla Juventus in cambio di 4 miliardi più alcuni giocatori, tra i quali ricordiamo i giovani Michele Serena ed Eugenio Corini. La sua esperienza tra le fila dei bianconeri inizia con la vittoria in Coppa Uefa nella doppia finale col Borussia Dortmund. La stagione seguente Vialli gioca poche partite a causa di un infortunio che ne limita il rendimento. Il primo scudetto in maglia bianconera lo conquista nella stagione 1994-1995, a riconoscimento del ruolo importante recitato per la squadra nel tridente d’attacco assieme a Ravanelli e Del Piero. L’annata 1995-1996 si apre col successo in Supercoppa firmato proprio da una sua rete nell’incontro terminato 1-0 contro il Parma, vincitore della Coppa Italia pochi mesi prima. L’apice della carriera per Gianluca Vialli arriva nella finale di Champions League giocata a Roma il 22 Maggio del 1996. Quella con l’Ajax è una partita combattuta dal primo al novantesimo, proseguendo poi con i tempi supplementari. All’iniziale vantaggio juventino firmato da Ravanelli, risposero infatti i biancorossi olandesi con la rete di Jari Litmanen al 41esimo del primo tempo. La lotteria dei rigori vede gli errori dal dischetto di Davids, futuro giocatore bianconero, e Silooy cui fa da contraltare l’en plein dei bianconeri con Ferrara, Pessotto, Padovano e Jugovic, che regalano la coppa alla Juventus firmando il secondo trionfo bianconero in Champions.

A fine stagione Vialli si trasferisce al Chelsea a parametro zero. Più avanti assumerà, in seguito alle dimissioni di Ruud Gullit nel 1998, il doppio incarico di allenatore-giocatore. Nella stagione 1996-1997, la prima nelle fila dei “Blues” vincerà la Coppa d’Inghilterra, che sarà in grado di bissare anche nel 1999. La stagione seguente inoltre regala a Vialli tre importanti trofei quali Coppa delle Coppe, Coppa di Lega e Charity Shield. Quest’ultima sarà vinta ai rigori contro i rivali del Manchester United per 4-2, dopo i tempi supplementari terminati 1-1. L’annata 1998-1999, che sarà anche l’ultima della sua carriera, si apre con l’importante successo in Supercoppa Europea ai danni del Real Madrid. Chiuderà la sua esperienza al Chelsea con 40 reti segnate in 78 presenze totali, frutto dell’ottimo contributo dato alla squadra.

La carriera nella Nazionale maggiore inizia il 16 Novembre 1985, nell’amichevole persa per 1-0 contro la Polonia, a soli 21 anni. Il mondiale di Messico’86 rappresenta per Vialli il primo torneo iridato della carriera, nel quale registra 4 presenze senza tuttavia condurre la squadra oltre gli ottavi di finale, persi per 2-0 contro i cugini francesi. Sotto la gestione di Carlo Azeglio Vicini, arrivato dopo l’addio di Bearzot, Gianluca Vialli assume un ruolo importante all’interno dello scacchiere azzurro. All’europeo svoltosi in Germania nel 1988, segna una rete alla Spagna nell’incontro vinto per 1-0 dagli azzurri. Il finale sarà sfortunato per l’Italia. Uscirà infatti in semifinale venendo sconfitta per 2-0 dall’Unione Sovietica guidata da Valeri Lobanovsky. Il mondiale del 1990 giocato in casa sarà anch’esso ricordato per un finale amaro. Pur non segnando, Vialli realizza due assist per Schillaci, capocannoniere del torneo con 6 reti. Nonostante l’amarezza, rimane comunque il terzo posto finale per gli azzurri, conquistato ai danni dell’Inghilterra nella “finalina” giocata a Bari il 7 Luglio 1990. Fallita la qualificazione all’europeo del 1992, gioca la sua ultima partita in azzurro il 19 Dicembre dello stesso anno, nella quale segnerà una rete, l’ultima in Nazionale, contro Malta realizzando il vantaggio dell’Italia. Il finale sarà 1-2 per gli azzurri. A causa di una polemica col C.T. Arrigo Sacchi non prenderà parte al mondiale statunitense. Ha concluso la sua esperienza in azzurro con 59 presenze e 16 reti all’attivo.

La sua carriera da allenatore è stata piuttosto breve, seppur vincente, soprattutto con il Chelsea, portato da Vialli alla vittoria di diversi trofei nazionali ed internazionali. Poco felice invece la sua esperienza al Watford dove, nonostante una campagna acquisti molto dispendiosa, ha ottenuto un deludente 14esimo posto in First Division venendo di conseguenza licenziato nel Giugno del 2002. Cos’altro potremmo dire su questo calciatore? Di sicuro che è stato uno dei campioni più completi che il calcio italiano ricordi, e non solo per i numeri. Personalità e classe da vendere non sono da tutti. Sportivo sempre leale e rispettoso degli avversari. Le polemiche extracalcistiche con Zdenek Zeman, riguardanti l’uso di sostanze dopanti in Italia , non intaccano minimamente il suo valore. Il fatto sul quale non ci sono dubbi è che simili campioni farebbero molto comodo al calcio italiano per potersi rilanciare e tornare a vincere come ai tempi d’oro, iniziando nuovamente a recitare un ruolo importante del panorama calcistico internazionale. Anche perché di campioni così, negli ultimi anni, il nostro calcio ne ha avuti ben pochi.

Articolo di Matteo Perrini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...