Parma: tra un presente incerto e un passato glorioso

La squadra emiliana rischia il fallimento se entro il 16 febbraio non saranno messi a posto i conti societari da parte del nuovo patron

Sono passati pochi giorni da quando Gianpiero Manenti, a capo della Mapi Group, ha acquisito il Parma Calcio. Il nuovo presidente ha rassicurato subito tutti i tifosi riguardo al pagamento dei debiti della società, che nel frattempo sono saliti a 96 milioni di euro. I dubbi sul futuro pero sono rimasti, visto che se non verranno messi a posto i conti, la società rischia la messa in mora e il fallimento, che vorrebbe dire ripartire dalle serie dilettantistiche. Un alone di mistero circonda anche gli stipendi dei giocatori e dei dirigenti, che non vengono pagati da mesi. Una crisi difficilmente risolvibile, che è cominciata nella stagione 2006-2007, con un debito che ammontava già a 16 milioni di euro sotto la gestione Ghirardi. Lo stesso presidente che a maggio del 2014, a causa della qualificazione Uefa sfumata, aveva deciso di dimettersi, non sentendosi più in grado di guidare una barca vicino ad affondare. Dopo di lui ci aveva provato Rezart Taci a risollevare la società, ma, come spesso accade, alle parole non sono seguiti i fatti e a fine gennaio sono arrivate le dimissioni anche dell’imprenditore albanese.

Eppure non sono cosi lontani i tempi in cui il Parma era una delle squadre più forti d’Italia. Il periodo di maggior splendore è stato negli anni 90′, epoca in cui il calcio italiano era ai massimi livelli, In quel periodo gli emiliani potevano contare su una rosa che comprendeva giocatori del calibro di Zola, Thuram, Chiesa, Crespo, Cannavaro, Buffon, solo per citarne alcuni. Con l’acquisto di questi grandi campioni, sono giunti anche i primi successi sportivi: oltre le Coppe Italia e la Supercoppa Italiana, sono arrivate 2 Coppe Uefa, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea. Questi trionfi hanno fatto diventare il Parma la quarta squadra italiana per trofei europei vinti, dietro alle tre corazzate del nord Juventus, Inter e Milan. E’ proprio contro i torinesi che nella stagione 96-97′ il Parma ha intrapreso un grande duello, che si è concluso con un secondo posto storico per i ducali. Nel 2004 è arrivato l’improvviso crac della Parmalat, a cui è seguito l’arresto di Tanzi e la nascita del Parma Football Club, che ha assunto tutti i diritti del Parma Ac. Nel 2007, dopo mesi di trattative, la squadra è stata acquistata dall’imprenditore Tommaso Ghirardi e il resto è storia recente…

In questi giorni è cominciata quindi una corsa contro il tempo per cercare di risanare i debiti contratti dalle precedenti gestioni. Se entro il 16 febbraio ciò non avverrà, la società rischierà il fallimento, che corrisponderebbe al punto più basso della storia della squadra emiliana. I tifosi si augurano che ciò non accada, ma la loro pazienza sembra finita, cosi come quella dei giocatori.

Articolo di Andrea Celesti

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