Festival di Sanremo: le pagelle delle “Cover”

Non c’è due senza tre: 10 milioni e mezzo e 50% di share! Sanremo si trasforma in un revival e riporta a galla 20 grandi successi senza tempo attraverso modernismi e fedeli esecuzioni. Questa volta l’occhio  “critico” va solo su queste esecuzioni senza tener conto dei meravigliosi testi. Ecco i 20 brani scelti dai Campioni in gara:

1) Rose rosse (Raf) : il meraviglioso brano di Massimo Ranieri viene “limitato” a causa del virus bronchiale che colpisce il cantante pugliese e rimane deludente. VOTO N.D.

2) Se perdo te (Irene Grandi): passare dal 1968 ad oggi è un attimo per la cantante toscana che riesce a seguire la scia di Patty Pravo. Mostra nuovamente la sua bravura e risulta impeccabile. VOTO 8

3) Una carezza in un pugno (Moreno): il successo di Celentano del 1968 subisce una ventata d’aria “fresca” attraverso un’esecuzione Rap e con un finale “inatteso” che lo rende alquanto interessante. VOTO 7

4) Dio come ti amo (Anna Tatangelo): attraverso un arrangiamento semplice che risalta la voce sublime, Anna riesce a rendere onore al successo del 1966 di Modugno e della Cinquetti. VOTO 7+

5) E la vita, la vita (Biggio-Mandelli): esibizione alquanto ironica, ma piacevole. Cochi e Renato, però, rimangono inimitabili. VOTO 6

6) Il volto della vita (Chiara):  la riedizione del 1968 firmata Caterina Caselli assume sembianze più attuali senza intaccare il suo valore. VOTO 8-

7) Mare mare (Nesli)Luca Carboni è nelle sue corde e si nota fin da subito. Delude solamente nella scelta della parte rap aggiuntiva: scegliere “La Fine” è scontato e annienta la creatività del suo genere. VOTO 7-

8) Se telefonando (Nek): riadattamento totale che risalta maggiormente la musica ancor prima della voce. La canzone di Mina viene stravolta in positivo e ne esce fuori una hit  brillante e  dinamica! Meritata vittoria. VOTO 8.5

9) Io che amo solo te (Dear Jack): l’unicità di Sergio Endrigo viene incapsulata nella solita melodia della band. Perde la sua poeticità in favore di una clamorosa piattezza. VOTO 5.5

10) Alghero (Di Michele- Coruzzi): la simpatica scenografia prova ad offuscare la mancanza di voce di Mauro Coruzzi. Il successo di Giuni Russo del 1986 è un’altra cosa.. VOTO 5.5

11) Ciao amore ciao (Bianza Atzei): riesce a ribaltare totalmente l’eleganza di Luigi Tenco. Continua a puntare sulla potenza vocale piuttosto che sulla vera tonalità adatta al testo. VOTO 5

12) Io mi fermo qui (Alex Britti): esce fuori un grande arrangiamento sul brano dei Dik Dik per favorire i suoi assoli con la chitarraIl sound è potente,ma la voce non è sulla sua scia.. VOTO 6.5

13) Una città per cantare (Lorenzo Fragola): non eguaglia la bravura dimostrata nelle cover straniere di X Factor. Il brano del 1980 firmato Ron, Dalla e De Gregori risulta un po’ piatto ma buono. VOTO 6

14) Ancora (Il Volo): il loro arrangiamento lirico rende sublime il testo di De Crescenzo ma non è una grande novità. Strappano un buon secondo posto e molti applausi. VOTO 7.5

15) Ti sento (Annalisa): riesce ad eseguire maestosamente la canzone che “conoscono anche i muri”. Tira fuori dal brano del 1985 firmato Matia Bazar un’incredibile potenza culminata in un acuto di ben 13 secondi! VOTO 8+

 16) Sto male (Lara Fabian): sulla scia dei grandi acuti rientra anche la cantante belga che esegue benissimo la canzone di Ornella Vanoni. VOTO 7.5

17) Vedrai vedrai (Gianluca Grignani): lo definisce un “pezzo difficile” e non ha tutti i torti: Luigi Tenco è difficile da eguagliare se si è anche leggermente “spenti”. VOTO 5.5

18) Se bruciasse la città (Nina Zilli): il testo di Massimo Ranieri è complicato, ma viene riadattato molto bene esaltando la voce. In qualche punto,però, ci sono alcuni errori poco rilevanti. VOTO 6.5

19) Vivere (Malika Ayane): un brano di Vasco Rossi meriterebbe un altro tipo di abbigliamento e stile,ma l’arrangiamento  basato sulla chitarra la cambia e la rende più melodica. VOTO 7

20) Sarà per te (Marco Masini): fedeltà e precisione sono le qualità del cantante fiorentino. Fa rivivere molto volentieri la canzone di Francesco Nuti e la posizione nel podio finale ne è la conferma. VOTO 7.5

Articolo di Luca Vincenzo Fortunato con la collaborazione di Rebecca Palazzolo

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