Il mito di Roger Federer

Lo svizzero è considerato da tutti  un’autentica leggenda del tennis moderno

Parlare di lui come un campione sarebbe riduttivo. Sono passati circa diciassette anni dalla prima volta in cui abbiamo potuto ammirare il suo talento dal vivo ed ancora oggi non ci siamo stancati di vederlo scendere in campo e regalarci sempre delle nuove emozioni.

Ovviamente, non sono mancati i problemi a inizio carriera , quando ancora il suo impeto da ragazzo immaturo e turbolento gli provocava svariate sconfitte. Ma tutto questo, probabilmente, lo ha reso uno degli atleti più forti di sempre, facendolo crescere e migliorare. Nell’estate del 2001  sul grandioso teatro tennistico di  Wimbledoon , sconfisse il quattordici volte campione di un grande slam Pete Sampras, non riscendo però a consacrarsi con la vittoria finale del torneo. Ma sarebbe stata solo questione di tempo. Due anni dopo lo ritroveremo sullo stesso campo in ginocchio con il volto ricoperto di lacrime ad alzare il trofeo che aveva sempre sognato di vincere sin da bambino. Cominciò una nuova era, fatta di vittorie straordinarie, di record su record, facile forse per uno come lui,  che è stato in grado di rimanere al centro delle classiche mondiali per più di quattro anni,  che ha riscritto in modo indelebile la storia di uno sport e che con la sua classe senza tempo è riuscito a far innamorare e ad avvicinare milioni e milioni di persone al tennis, dandogli anche una diversa prospettiva. D’altronde un motivo  ci sarà se in qualsiasi parte del modo sei amato come un idolo di casa,  se assistere ad un tuo allenamento equivale ad assistere ad una partita di torneo, se sei sotto contratto con gli sponsor più famosi al mondo, con i quali hai stipulato contratti milionari con cui potrebbero vivere milioni di generazioni.  Lo definiscono l’uomo perfetto che, nonostante le sue precarie condizioni, ha continuato a lottare portando la sua Svizzera alla conquista della Coppa Davis nella finale contro i francesi, cosa che sarebbe stata impensabile alla vigilia di quest’ultima.

La cosa che spaventa di più è che tutto questo un giorno finirà, che questo grande mito giungerà al termine. Quando ancora non si sa, sicuramente finchè la fiamma chiamata passione sarà accesa, lui ci sarà. Chissà quanto dovremmo aspettare prima che questo sport riprodurrà una persona come lui, prima che qualcuno sarà in grado di compiere la metà delle vittorie da lui realizzate. Sarà difficile da accettare per tutti noi appassionati che un nuovo anno comincerà e nel tabellone principale non sarà più presente il suo nome a dar luce ad un tennis diventato con gli anni sempre più monotono.

Articolo di Valerio Battistelli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...