L’ ANNO DELLA MEMORIA

Ieri è stata la “Giornata della Memoria” e tutti quanti avete ricordato, avete condiviso sui vari social, il vostro post, le vostre foto macabre e forti e vi siete messi l’anima in pace. Avete fatto un nobile atto, ricordando ciò che andava e andrà sempre ricordato, ma il punto che mi preme sottolineare in queste poche righe è un altro.

Fermiamoci a vedere cosa siete diventati: ostentate odio gratuito verso ogni tipo di immigrato, generalizzando una situazione che più o meno è paragonabile alle prime fughe degli ebrei dalla Germania Nazista che tanto avete “odiato” ieri.

Avete protestato per un riscatto pagato a due ragazze che, con estremo coraggio, non hanno esitato ad aiutare un popolo in difficoltà, le avete offese, derise, messe in croce ed il tutto perchè non volevate spendere quei soldi, ma come si evince dai vostri post di ieri sulla “Shoah” la vita non ha prezzo.

Se proprio volete indignarvi fatelo per i soldi che ruba lo stato, per le parole che usano i politici, che prima hanno dato la colpa alla “crisi” agli evasori portando così alla morte di imprenditori e alla chiusura di milioni di fabbriche; poi hanno scaricato il barile agli stranieri, agli immigrati che ci rubano il lavoro(quale?), che ci rubano le case, che ci rubano il futuro(quale?). Indignatevi per le parole di Salvini che ieri ha ricordato la “Shoah”, con belle frasi di effetto, poi gli altri 364 giorni dell’anno istiga odio verso stranieri ed extracomunitari. Indignatevi perchè mentre accendono la miccia sugli immigrati o anche sugli evasori o sul riscatto pagato a Greta e Vanessa loro prendono 14.000 Euro al mese( più vari benefici che sarebbe inutile ricordare in questa sede), quelli si pagati con le vostre tasse.

Voglio chiudere dicendo che è giusto ed importante ricordare cosa sia avvenuto nei campi di concentramento, ma è anche giusto ricordarlo tutto l’anno, tutti i giorni, non ne basta uno solo, un giorno solo è poco in confronto a tutto l’odio che c’è in giro, in confronto a tutto il male che emerge quotidianamente, un giorno non basta. Tutto l’anno deve essere ” L’ anno della Memoria “.

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