Massimo Ferrero: lo “showman” del mondo del calcio

Il produttore è entrato ormai nell’immaginario di tutti i tifosi italiani, anche grazie ai suoi “show” nelle dirette televisive e sugli spalti di Marassi

Esuberante, incontenibile, unico. Sono questi gli aggettivi più appropriati per Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria dal 12 giugno 2014.

Sono passati infatti 7 mesi da quando “Er viperetta” ha rilevato a titolo gratuito la squadra blucerchiata da Edoardo Garrone, diventando il secondo produttore cinematografico a possedere una squadra di calcio, dopo De Laurentis . Da allora i notiziari sportivi non hanno fatto che parlare di lui, quasi come fosse un dio del calcio. Entrato quasi in punta di piedi nel mondo del pallone, Ferrero è riuscito in breve tempo a conquistare le simpatie di tutti, diventando un vero e proprio fenomeno mediatico. Complici i suoi simpatici selfie, le esilaranti partecipazioni ai programmi televisivi, le interviste e i balletti nella tribuna di Marassi. Con la notorietà sono arrivate anche le prime imitazioni in tv, come quella di Maurizio Crozza(di fede sampdoriana) nel celebre programma “Crozza nel Paese delle Meraviglie”. Questi atteggiamenti hanno fatto la sua fortuna, ma gli hanno portato anche qualche conseguenza negativa: era l’ottobre dello scorso anno quando Ferrero aveva invitato Moratti a cacciare “quel filippino”, in riferimento al nuovo presidente dell’Inter Thoir. Squalificato per tre mesi dal Tribunale Federale, a gennaio la Corte d’Appello Federale ha accolto il ricorso dell’imprenditore, togliendo l’inibizione.

Nel frattempo pero sono cominciati ad arrivare anche i primi risultati sportivi, con la sua “Sampedoria” arrivata fino al terzo posto, dietro Juventus e Roma. Sono state proprio quest’ultime le squadre a cui la Sampdoria ha dato più fastidio, riuscendo a portare a casa due preziosi pareggi. 

Merito di tutto ciò va sicuramente a Ferrero, ma anche al tecnico Sinisa Mihajlovic, che è riuscito a dare un gioco alla squadra e di conseguenza sono arrivati i risultati. Ma anche la campagna acquisti non è stata da meno. In estate sono arrivati infatti Romagnoli, Silvestre e Bergessio. Sono stati valorizzati giocatori come Obiang, Soriano(convocato anche in Nazionale), Okaka, ma soprattutto Gabbiadini. Dopo aver venduto quest’ultimo al Napoli, tra la rabbia di qualche tifoso, Ferrero ha avviato i contatti con Muriel, ormai praticamente preso. L’idea del produttore pero è quella di portare a Genova un altro pezzo da novanta come Samuel Eto’o. Se l’affare andrà in porto, il camerunense può essere l’acquisto perfetto. Con lui la Samp diventerebbe la candidata numero uno al terzo posto, a dispetto di Lazio e Napoli.

Ferrero con la sua ironia è riuscito a portare una ventata d’aria nuova al calcio italiano, forse nel momento in cui c’era più bisogno vista la crisi, anche perché come direbbe Benite Costa Rodriguez “Quando la vita ti dà mille ragioni per piangere, dimostra che hai mille ed una ragione per sorridere”.

Articolo di Andrea Celesti

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