La crisi della Milano del pallone

Anche in questa stagione Milan e Inter sembrano destinate ad un ruolo marginale in campionato,complici gli ultimi risultati negativi che le distaccano sempre più dalla zona Europa

In questa stagione le due squadre milanesi sembrano finite in una crisi senza fine. Eppure Milan e Inter sono due squadre abituate a vincere, che hanno sempre occupato posizioni di vertice in classifica. Da dove nasce allora questa crisi?

All’inizio di questa stagione si pensava che almeno una delle due avrebbe potuto contrastare l’egemonia Juventus-Roma che dura da due anni, invece non è stato cosi. L’Inter dopo un inizio di campionato difficile con Mazzarri, con Mancini la squadra sta lentamente ingranando, anche se siamo ancora lontani dalla forma ideale. La squadra appare spesso insicura e in chiara difficoltà quando c’è da costruire un’azione. Anche per questo Mancini aveva espressamente chiesto dei rinforzi all’inizio del mercato di riparazione ed è subito stato accontentato. Ad inizio gennaio sono arrivati Podolski, che è ancora lontano dalla forma ideale, e Shaqiri, che deve integrarsi negli schemi del nuovo mister. Per l’Inter pero il mercato non sembra ancora finito: oltre ai due esterni, la squadra nerazzurra è alla ricerca anche di centrocampisti e sono insistenti le voci che danno vicino una tra Thiago Motta e Mario Suarez. Mancini piano piano sta dando un’impronta di gioco ai suoi giocatori, e tra le due milanesi l’Inter sembra quella con più possibilità di migliorare e risalire in classifica.

Il Milan invece è apparso finora molto discontinuo, fa molto bene con le grandi(vedi con il Napoli o la Roma), ma poi perde punti con le squadre medio-piccole. Menez, dopo un inizio di stagione scoppiettante, vive un momento di appannamento, e l’ultimo acquisto di gennaio Cerci non sembra adatto per gli schemi di Super Pippo. Quello che più manca alla squadra di Inzaghi è sicuramente un grande attaccante, capace di fare la differenza. Torres, annunciato come il grande colpo estivo, ha deluso le aspettative e un solo gol messo a segno non è bastato a convincere i dirigenti rossoneri a trattenerlo a Milanello. La cosa certa è che Inzaghi dovrà trovare una soluzione e in fretta, visto che alcune voci parlano già di Spalletti pronto a sedere sulla panchina rossonera.

Le due milanesi sono andate cosi male sono in due altre occasioni: nella stagione 1957/58(Milan nona e Inter addirittura undicesima) e nel 1983/84(Inter quarta e Milan ottava). Sembrano lontani anni luce i tempi in cui le due squadre di Milano si giocavano l’accesso alla finale di Manchester, in un derby andata e ritorno da brividi. E’ finita l’epoca in cui Moratti e Berlusconi spendevano cifre folli per portare a Milano gente come Shevchenko, Kaka, Ibrahimovic, Eto’o. Il calcio italiano è in crisi e non ci sono più presidenti disposti a sborsare quelle cifre. Il rischio principale di questa stagione è quello di non avere nessuna delle due milanesi qualificate per l’Europa. E In quel caso allora si che si parlerà di un campionato “storico”.

Articolo di Andrea Celesti

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