Il giro della Scozia in 7 giorni

Alla scoperta delle magiche Highlands…

Chi di voi non conosce le gesta dell’eroe scozzese William Wallace? La Scozia odierna conserva ancora lo spirito ribelle e selvaggio di 700 anni fa: tra le brughiere e le lande sterminate aleggia il profumo della libertà, un inno imperituro agli eroi del passato, che ancora sussurrano ai posteri le loro valorose gesta…tra le aspre Highlands. Per coloro che non l’hanno ancora visitata, spero di potervi trasmettere la sua magia e la voglia di prendere il primo volo, raccontandovi del mio viaggio attraverso la Scozia. Ma prima di cominciare, miei cari lettori e viaggiatori, dovete tenre presente un’importante verità: questa terra è ricca di storie e leggende, la cui linfa vitale è negli occhi di chi sa ancora vedere la magia. Quando camminerete attraverso questi splendidi scenari, cercate di osservarli come dei veri scozzesi! Anche se, in fondo alle leggende, c’è sempre qualcosa di vero…

La prima tappa da non perdere è Edimburgo, capitale dal fascino gotico e misterioso, ricca di storie tanto terribili quanto affascinanti. Nel Castello arroccato sulla collina, si dice si possano ancora udire le grida dei prigionieri di guerra! Una passeggiata lungo il Royal Mile, che collega il castello a Holyrood Palace, ricca di negozi e pub folkloristici è quello che ci vuole per concludere la giornata: ma attenzione, una leggenda narra che nel silenzio della sera si alzi il suono di una cornamusa dal tunnel sotterraneo…è il Piper di Edimburgo!

Noleggiando un’auto potrete muovervi in piena libertà e fermarvi lungo la strada ad ammirare gli innumerevoli castelli che popolano la Scozia. Il Castello di Glamis, per esempio, forse la dimora più infestata di fantasmi di tutta la Scozia, tra i cui ospiti spiccano la Dama Grigia e un bambino dispettoso che fa gli sgambetti agli sfortunati che gli passano vicino! E poi ci sono le rovine del Castello di Dunnottar, sulla strada per Aberdeen, che offre una vista mozzafiato dall’alto della sua posizione di dominatore del Mare del Nord: osservandolo sferzato dai venti e dalla pioggia, vi renderete conto di quanto sia labile il confine tra il passato umano e il mero spettacolo della Natura. Lasciandovi alle spalle Aberdeen, entrerete nel cuore delle Highlands scozzesi, tra brughiere sterminate, rovine vecchie di secoli, montagne aspre e selvagge avvolte dal gelo e dal silenzio…e sentirete le urla dei guerrieri del passato che hanno combattuto per la libertà. Tutti voi conoscono Loch Ness, il lago più famoso di tutta la Scozia, soprattutto per il suo ospite sfuggente: Nessie! Dall’alto delle rovine del Castello di Urquhart, mentre un Piper con la sua cornamusa suonava dolci ballate, ho cercato invano di individuarlo, ma purtroppo si è nascosto anche alla sua più fervida ammiratrice. Chissà, magari sarete più fortunati di me! Ma attenzione alle insidie che si nascondono tra le acque di questi laghi: spiriti delle acque o “Kelpie” o “Each-Uisge”, come sono chiamati in gaelico, sono pronti ad ingannarvi e a trascinarvi giù nelle profondità degli abissi!

Per chi ama la storia scozzese, ecco un’imperdibile fermata: Drummossie Moor, la brughiera dove il 16 Aprile 1746 fu combattuta la battaglia campale tra gli Highlanders e le truppe inglesi, la Battaglia di Culloden, che spense per sempre la speranza della libertà della Scozia. Da qui il mio cammino ha proseguito verso Inverness e più lontano, al Castello di Eilean Donan, meraviglioso nella sua posizione centrale tra tre laghi. Visitate Fort William se potete e Oban, una cittadina di pescatori, mentre vi dirigete a Stirling, altra tappa importante per il passato scozzese: la ricorderete dal film Braveheart, dove si celebra una delle vittorie degli scozzesi contro Edoardo Plantageneto! Lì vicino, infatti, si erge il Monumento a Wallace, raggiungibile attraverso una lunga, faticosa, ma bellissima camminata in salita…tenetevi in forma prima di partire!

Io ho concluso il mio viaggio a Glasgow e alla Cappella di Rosslyn, famosa ne “Il Codice da Vinci”, ma ho lasciato una parte del mio cuore in questa terra tanto aspra e indomita, quanto meravigliosa. Ultimi consigli: la Scozia è piovosa, il sole non sempre ci degna della sua presenza e fa freddo, anche a Luglio, parlo per esperienza: quindi è consigliabile vestirsi “a cipolla”. Sperando di aver stuzzicato il vostro spirito selvaggio…cosa aspettate a partire?  Alba gu bràth, Scozia per sempre!

Articolo di Sara Cremonini

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