VOLLEY MASCHILE: RIEPILOGO DEL MONTE COPPA ITALIA SUPERLEGA UNIPOLSAI

Del Monte® Coppa Italia SuperLega  Quarti di Finale

Energy T.I. Diatec Trentino (1) – (8) Copra Piacenza 3-2 (24-26, 19-25, 37-35, 25-21, 16-14)

Modena Volley (2) – (7) CMC Ravenna 3-0 (25-21, 25-15, 25-22)

Cucine Lube Banca Marche Treia (3) – (6) Top Volley Latina 3-0 (25-21, 28-26, 25-21)

Sir Safety Perugia (4) – (5) Calzedonia Verona 3-0 (25-13, 29-27, 25-22)

SIR SAFETY PERUGIA – CALZEDONIA VERONA 3-0 (25-13, 29-27, 25-22) – SIR SAFETY PERUGIA: Buti 9, Fromm 10, De Cecco 4, Giovi (L), Barone, Beretta 10, Vujevic 6, Atanasijevic 19, Sunder. Non entrati Paolucci, Fanuli, Maruotti. All. Grbic. CALZEDONIA VERONA: Zingel 8, Coscione 2, Pesaresi (L), Gasparini 2, Deroo 5, White, Bellei 10, Sander 11, Anzani 6. Non entrati Gitto, Blasi, Centomo, Borgogno. All. Giani. ARBITRI: Cesare, Bartolini. NOTE – Spettatori 2200, durata set: 20′, 35′, 28′; tot: 83′.

Nella riedizione dei quarti dello scorso anno la Sir Safety sconfigge con un secco 3-0 la Calzedonia Verona, in un match equilibrato solo nel secondo set. Si rileva azzeccata la scelta di Grbic di inserire capitan Vujevic in sestetto, dando solidità alla seconda linea e un buon apporto in attacco. Tra le fila di Perugia da segnalare anche l’ottima prova di Beretta (MVP con il 100% in attacco). Verona si dimostra deficitaria in attacco (41%) e non bastano i punti di Sunder e Gasparini a rimettere in partita un match giocato dai ragazzi di Giani al di sotto dei loro standard.

MODENA VOLLEY – CMC RAVENNA 3-0 (25-21, 25-15, 25-22) – MODENA VOLLEY: Mossa De Rezende 5, Sala 8, Petric 14, Casadei, Rossini (L), Ngapeth 10, Piano 9, Ishikawa, Vettori 14. Non entrati Boninfante, Verhees, Donadio. All. Lorenzetti. CMC RAVENNA: Mengozzi 3, Cavanna, Zappoli 6, Gabriele, Jeliazkov 2, Goi (L), Zanatta Buiatti 12, Cester 5, Bari (L), Mc Kibbin, Cebulj 8. Non entrati Ricci, Koumentakis. All. Kantor. ARBITRI: Puecher, La Micela. NOTE – Spettatori 3000, incasso 31000, durata set: 27′, 23′, 34′; tot: 84′

Il match parte con l’omaggio dei tifosi modenesi a Kantor, ex bandiera gialloblu ed ora coach di Ravenna. Modena parte subito forte portandosi sul 7-3 e con Bruno in grado di mettere in parità subito Vettori e Ngapeth. Ravena risponde con gli attacchi di Renan riportandosi sotto (15-13). Petric spezza il set facendosi sentire anche da seconda linea. L’attacco out di Cebulj consegna il set a Modena (25-21). Nel secondo è ancora Modena che impone il proprio gioco e ancora Petric segna l’allungo del 10-4. Prontissimo anche Ngapeth ben innescato da Bruno e Modena chiude senza problemi sul 25-15. Il terzo set comincia con Ravenna avanti grazie a Cester e Zappoli (4-7). Matteo Piano guida la rimonta di Modena e le squadre procedono a braccetto fino al 15-15 mostrando in campo un’ottima pallavolo. Un muro di Ngapeth e l’attacco fuori di Cebulj portano Modena sul 23-20. A chiudere il match sul 25-22 una brutta difesa della CMC (MVP Luca Vettori).

CUCINE LUBE BANCA MARCHE TREIA – TOP VOLLEY LATINA 3-0 (25-21, 28-26, 25-21) – CUCINE LUBE BANCA MARCHE TREIA: Fei 1, Henno (L), Parodi 15, Stankovic 2, Sabbi 14, Monopoli, Shumov 3, Kurek 13, Baranowicz 1, Podrascanin 12. Non entrati Paparoni, Kovar, Bonacic. All. Giuliani. TOP VOLLEY LATINA: Manià (L), Rauwerdink 8, Sottile 2, Skrimov 2, Tailli (L), Van De Voorde 3, Davis, Rossi 2, Starovic 24, Semenzato 2, Urnaut 8. Non entrati Ferenciac, Pellegrino. All. Blengini. ARBITRI: Saltalippi, Gnani. NOTE – Spettatori 1650, incasso 6830, durata set: 28′, 32′, 26′; tot: 86′.

La Lube Banca Marche Macerata riesce a riscattarsi contro la Top Volley, unica formazione in grado di violare il campo dei campioni d’Italia. A guidare la Lube nel primo parziale sono gli attacchi di Sabbi e in generale un cambio palla fluido e regolare di squadra che permette ai ragazzi di Giuliani di vincere 25-21.Nel secondo set viene meno la solidità nei fondamentali e si procede punto a punto fino al 21-21- Kurek risulta determinante mettendo giù palloni che scottano in un finale di set tirato, con Macerata che grazie alle sue giocate di seconda linea e all’ottima difesa porta a casa il set per 28-26. La Top Volley però non si scoraggia e combatte anche nel terzo set, restando attaccata a Macerata, ma un super Parodi (MVP) consegna set e match alla Lube. Ottima la prova di Sabbi che in meno di tre giorni riesce a recuperare dalla distorsione alla caviglia e fa registrare un ottimo 61% in attacco con 14 punti totali.

ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO – COPRA PIACENZA 3-2 (24-26, 19-25, 37-35, 25-21, 16-14) – ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO: Kaziyski 27, Nelli 2, Birarelli 12, Zygadlo 2, Nemec 9, Giannelli, Lanza 30, Solé 7, Colaci (L), Fedrizzi 1, Burgsthaler. Non entrati Thei, Mazzone. All. Stoytchev. COPRA PIACENZA: Alletti 11, Marra (L), Poey 25, Papi 10, Ter Horst, Da Silva Pedreira Junior (L), Massari 2, Zlatanov 30, Ostapenko 12, Tencati 1, Kohut 2, Rodrigues Tavares 3. Non entrati Page. All. Radici. ARBITRI: Sampaolo, Braico. NOTE – Spettatori 2400, incasso 19000, durata set: 28′, 25′, 44′, 25′, 21′; tot: 143′.

Sono servite più di due ore e mezzo di gioco per scoprire chi tra Piacenza e Trento sarebbe approdata al PalaDozza di Bologna: quella che è andata in scena tra le mura amiche di Trento è una vera e propria sfida emozionante, ricca di colpi di scena e intensità di gioco; Piacenza, dopo gli ultimi problemi dovuti dalla riorganizzazione del sestetto,causa partenza di Vermiglio,si rammarica per essere stata avanti due set a zero e aver subito la rimonta impetuosa dei padroni di casa. Dopo un primo set vinto ai vantaggi e un secondo sempre condotto dalla Copra Elior Piacenza, il terzo set si dimostra incandescente, con Piacenza che riesca ad andare avanti fino al 20-23. Da lì Trento tira fuori gli attributi e guidata da un Lanza in gran forma (30 punti finali col 60% in attacco e titolo di MVP) annulla quattro matchball a Piacenza e riesce ad imporsi 35-37 in set durato ben 45 minuti. Nel quarto Piacenza accusa il colpo e perde il set 25-21 con Lanza che continua a dare spettacolo. Il tiebreak si gioca punto a punto e in queste situazioni in casa Trento si và da capitan Kazyski che mette a terra palloni impossibili per gli altri giocatori e grazie anche alle difese di Colaci, straordinario per tutto il match, Trento riesce a strappare il pass per le semifinali, eliminando la squadra campione uscente.

Del Monte® Coppa Italia SuperLega  Semifinali

ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO – SIR SAFETY PERUGIA 3-2 (22-25, 28-26, 19-25, 25-14, 15-10) – ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO: Kaziyski 15, Nelli 1, Birarelli 3, Zygadlo 2, Nemec 20, Giannelli, Lanza 19, Solé 10, Mazzone, Colaci (L), Fedrizzi 2, Burgsthaler 3. Non entrati Thei. All. Stoytchev. SIR SAFETY PERUGIA: Buti 6, Fromm 15, Paolucci, De Cecco 1, Giovi (L), Barone 1, Beretta 6, Vujevic 14, Atanasijevic 24, Sunder 2, Maruotti 2. Non entrati Tzioumakas, Fanuli. All. Grbic. ARBITRI: Cipolla, Sobrero. NOTE – Spettatori 4500, incasso 55000, durata set: 28′, 35′, 27′, 21′, 17′; tot: 128′.

L’itas Diatec campione d’inverno è la prima finalista di questa Coppa Italia, accesso conquistato grazie alla vittoria in rimonta ai danni della Sir Safety Perugia per 3-2. Trento conquista così la sua quinta finale di Coppa, l’ultima nel 2013 contro Macerata. Le squadre danno vita ad una vera e propria battaglia, regalando alla splendida cornice di pubblico oltre due ore di emozioni e continui colpi di scena. La capolista si dimostra ancora una volta una squadra dotata di una incredibile solidità mentale, oltre che di una panchina in grado di dare il suo apporto nei momenti decisivi. Solito sestetto per Stoytchev, con Zygadlo e Nemec in diagonale, Birarelli e Solè centrali, capitan Kaziyski e Lanza ad agire sulle bande, Colaci libero. Perugia risponde con De Cecco in regia e Atanasijevic  opposto, al centro Beretta e Buti, posti quattro occupati da Fromm e Vujevic, Giovi libero.  Si inizia con Perugia che dopo aver recuperato un minibreak subito ad inizio set si trova avanti 12-13 grazie alla pipe di Fromm.Trento risponde con un altro minibreak e al secondo timeout tecnico conduce per 16-13. Qui Grbic decide di cambiare i suoi post quattro, buttando nella mischia Maruotti e Sunder, con quest’ultimo subito protagonista di due importanti attacchi . Il muro del Bira porta la Sir sul 17-19, ma Nemec riporta immediatamente i suoi in parità sul 19-19. Grbic rimette dentro Fromm e Vujevic, ma ad essere decisivo è Atanasijevic(7 punti nel set) che insieme ad un super Colaci consente a Perugia di chiudere 22-25. Nel secondo è invece Perugia a partire bene e Trento che rincorre, con continui ribaltamenti di fronte che portano le squadre sul 16-16. L’Itas sembra sferrare il colpo decisivo quando con Solè e un muro di Zygadlo si porta sul 23-20, ma l’eccellente lavoro a muro di Perugia porta di nuvo il punteggio in parità sul 23-23. Dopo tre palle set annullate però ci pensa Kazyski, stavolta il migliore del parziale con 9 punti, che con un muro su Atanasijevic porta i suoi a vincere il secondo set per 28-26. Nel terzo set gli schiacciatori di Perugia fanno la differenza (7 punti a testa) e la Sir scappa sul 11-19.Stoytchev qui inzia una girandola di cambi che porta l’Itas di fatto a giocare il con il secondo sestetto. Sul 19-23 un attacco giudicato out e la conseguente protesta di Stoytchev  portano a Perugia i due punti necessari per portarsi a casa il set. L’itas Diatec però si rialza e parte bene nel quarto portandosi sul 11-6. La tensione sale, Buti si prende un rosso e Atanasijevic non riesce più a sfondare come prima, complice anche l’ottimo lavoro a muro di Nemec. Stavolta è Grbic a cambiare pelle alla sua squadra ma senza risultati, Trento chiuderà sul 25-14. Inizia il tiebreak con Kazyski che compie due giocate da autentico campione che portano Trento avanti 5-2,Atanasijevic continua ad infrangersi sul muro trentino e al cambio campo Trento conduce 8-3. La capolista da qui in avanti non sbaglia più, un block-out di Lanza e l’errore in battuta di Atanasijevic mandano in finale Kazyski e compagni (Lanza premiato MVP del match).

MODENA VOLLEY – CUCINE LUBE BANCA MARCHE TREIA 3-2 (25-19, 23-25, 12-25, 25-23, 15-11) – MODENA VOLLEY: Mossa De Rezende 4, Sala 1, Petric 20, Boninfante, Casadei 1, Rossini (L), Ngapeth 17, Piano 8, Verhees 7, Ishikawa 1, Vettori 15. Non entrati Donadio. All. Lorenzetti. CUCINE LUBE BANCA MARCHE TREIA: Fei 1, Henno (L), Parodi 9, Paparoni (L), Stankovic 10, Kovar, Sabbi 18, Monopoli 1, Shumov, Kurek 18, Baranowicz 2, Podrascanin 13. Non entrati Vitelli, Bonacic. All. Giuliani. ARBITRI: Santi, Vagni. NOTE – Spettatori 4500, incasso 55000, durata set: 27′, 30′, 22′, 29′, 16′; tot: 124′.

Modena riesce a superare il tabù Macerata e torna in finale di Coppa Italia dopo 17 anni, affidandosi ad uno strepitoso Petric (20 punti e 3 muri) e al suo schiaccatore Ngapeth, autentico leader negli ultimi due parziali. I sestetti:Bruninho-Vettori, Petric-Ngapeth, Piano-Verhees, Rossini libero; Cucine Lube Banca Marche Treia:Baranowicz-Sabbi, Parodi-Kurek, Stankovic-Podrascanin, Henno libero.  Si parte subito forte, con le squadre che mettono in campo subito una buona pallavolo e Modena al primo timeout tecnico conduce 12-10. Ngapeth e Petric fanno scappare Modena sul 16-11. Kovar appena entrato si infortuna alla caviglia e Parodi si ritrova subito in campo. Qui Modena trova punti preziosi dai suoi due centrali e chiude il set sul 25-19. Modena parte avanti anche nel secondo, ma i turni al servizi di Sabbi permettono alla Lube di ricucire due minibreak e ad andare avanti sul 13-15. Le squadre proseguono a braccetto fino al 23-23, qui un’ottima lettura a muro di Podrascanin porta a setball Treia e un altro muro, del neoentrato Fei, permettono alla Lube di chiudere 23-25. Modenna accusa il colpo, Treia invece si galvanizza e con il servizio va al riposo al secondo timeout sul 16-6. La Lube di fatto non sbaglierà più nulla e con un Kurek sugli scudi (9 punti nel set)porta a casa il terzo set 25-12. Ngapeth e Petric allora si caricano la squadra sulle spalle (6 punti per entrambi nel parziale) con lo schiacciatore francese che mette a segno il punto del 19-16.Un ace di Monopoli e un attacco out di Vettori portano le squadre sul 22-21. Lorenzetti fa uscire proprio Vettori per Casadei che mette a segno il punto del 24-22.Fei annulla il primo setball ma l’errore di Podrascanin significa 25-23 per Modena.La tensione è alle stelle,Ngapeth però dimostra carattere e con le sue giocate da prima e seconda linea costringe Giuliani a chiamare timeot sul 10-5. Il monologo ora è di Modena che con Petric si conquista l’accesso per la finale.

Del Monte® Coppa Italia SuperLega  Finale

ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO – MODENA VOLLEY 1-3 (19-25, 19-25, 25-23, 12-25) – ENERGY T.I. DIATEC TRENTINO: Kaziyski 11, Nelli 9, Birarelli 2, Zygadlo 1, Nemec 4, Giannelli, Lanza 12, Solé 8, Colaci (L), Fedrizzi, Burgsthaler 4. Non entrati Thei, Mazzone. All. Stoytchev. MODENA VOLLEY: Mossa De Rezende 3, Petric 20, Casadei 1, Rossini (L), Ngapeth 17, Piano 9, Verhees 8, Vettori 13. Non entrati Sala, Boninfante, Ishikawa, Donadio. All. Lorenzetti. ARBITRI: Pasquali, Rapisarda. NOTE – Spettatori 5900, incasso 69000, durata set: 25′, 24′, 28′, 19′; tot: 96′. MVP Ngapeth

Modena alza l’undicesima Coppa Italia della storia, l’ultima risalente al febbraio del ’98 (3-0 a scapito di Trento). Il meraviglioso pubblico del PalaDozza non poteva desiderare spettacolo migliore (5900 spettatori).MVP del match il francesce Ngapeth, che ha conquistato tutti, da spettatori ad allenatori e giornalisti,con il suo talento e la sua ferocia emotiva. Ben supportato dall’altro compagno di reparto Petric che ripete i 20 punti messi a segno anche in semifinale. I due sestetti sono gli stessi delle semifinali di ieri: Energy T.I. Diatec Trentino gioca con Zygadlo alzatore, Nemec opposto, Kaziyski e Lanza schiacciatori, Solè e Birarelli centrali, Colaci libero, mentre Modena Volley con Bruninho in regia in diagonale con Vettori, Petric e Ngapeth martelli di banda, Piano e Verhees centrali, Rossini libero. Nel primo set le due squadre, che stanno lottando anche per la testa della classifica, procedono appaiate fino al 15-15. Ngapeth qui sfodera la sua classe e il suo agonismo e in generale Modena attacca meglio e con un break di 4 punti al servizio ad opera di Casadei i gialloblu portano a casa il primo parziale per 19-25. La squadra di Lorenzetti conduce anche nel secondo set , con Trento che riesce a tenere botta, ma non quanto basta, complice anche la cattiva percentuale fatta registrare in attacco (29%). L’attacco di Verhees vale il 19-25. Nel terzo set Trento ha una reazione di orgoglio e mette in campo il carattere che le ha permesso di ribaltare il risultato nella giornata di sabato con la Sir Safety Perugia. In svantaggio 6-9 Lanza con ben 3 ace consecutivi riesce a riportare in gara i suoi, che trovano anche due muri fondamentali da Burgsthaler, 14-12 per Trento. Un cartellino rosso di Ngapeth porta la squadra di Stoytchev sul 19-17 e le squadre si ritrovano sul finale sul 23-23. L’immenso Kazyski qui mette a segno due ace consecutivi da campione vero e Trento riapre il match. Ma la rimonta questa volta non viene completata,Modena quasi rabbiosa mette a terra ogni pallone,con Bruninho bravo a mettere in gioco tutti i suoi attaccanti. A metà del set Stoytchev riesce a farsi buttare fuori per l’ennesima protesta e i ragazzi di Lorenzetti proseguono la loro cavalcata fino al 12-25 finale. Trento ha fatto fatica in tutti i fondamentali, come dimostrano i numeri a fine match, soprattutto l’attacco si dimostra essere  il fondamentale che ha fatto la differenza: 59% Modena, 38% Trento. Modena così torna ad alzare un trofeo, l’ultimo fù la Challenge Cup nellla stagione 2007-08.

 

Articolo di Simone Folletti

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