FOCUS LIGUE 1: SPECIALE GIRONE D’ANDATA

Anche in Francia si è concluso il girone d’andata del principale campionato. Parliamo ovviamente della Ligue 1, che si appresta ad iniziare il girone di ritorno con ben 4 squadre impegnate nella lotta al vertice ed altrettante che inseguono il Saint Etienne, stabilmente in quarta piazza. Come ogni anno non sono mancati i colpi di scena e ciò, quasi sicuramente, sarà elemento d’interesse fino all’ultimo respiro.

Equilibrio. Questa è stata finora la parola d’ordine in Ligue 1. Tutto ciò è giustificato da una classifica molto corta e divisa, fondamentalmente, in 3 soli tronconi: il primo formato da Marsiglia, Lione, PSG e Saint Etienne, intente a giocarsi il titolo e l’accesso alla prossima Champions League. Il secondo, formato dalle dirette inseguitrici dei biancoverdi ovvero Monaco, Bordeaux e Nantes, con Rennes, Reims e Montpellier alla finestra e pronte, eventualmente, ad approfittare di qualche passo falso delle squadre avanti. Infine abbiamo il terzo ed ultimo gruppo, composto da ben 10 squadre, capitanato da Nizza e Guingamp a quota 22 punti e concluso da Evian, Bastia e Caen in piena zona retrocessione, intente a giocarsi la permanenza nella categoria.

Meritatamente in testa al campionato troviamo l’Olympique Marsiglia guidato dall’abile Marcelo Bielsa. Proprio grazie a lui i biancazzurri stanno riuscendo a portare a casa dei buonissimi risultati frutto, tra l’altro, di una grande prolificità offensiva dovuta in buona parte all’ottimo rendimento in zona-gol di uno degli uomini chiave della squadra. Stiamo parlando di Jean Pierre Gignac, letteralmente rigenerato dopo l’esperienza poco felice al Tolosa, autore fin qui di 12 reti che gli garantiscono il secondo posto solitario in classifica marcatori dietro ad Alexandre Lacazette, sempre più trascinatore di un Lione in ripresa rispetto agli ultimi anni e stabilmente al secondo posto della classifica.

Dietro alle due compagini abbiamo un PSG sempre più in difficoltà e da troppe partite incapace di vincere. Solo 10 fin qui le vittorie per i parigini, condite da ben 8 pareggi (decisamente troppi per chi, come la squadra di Blanc, punta a difendere il titolo) ed una sola sconfitta, che però non rende meno amaro il campionato fin qui disputato dai parigini. Il tutto nonostante una rosa di primissimo ordine, formata da campioni assoluti del calibro di Ibrahimovic e Cavani, contornati da giocatori di sicuro affidamento quali Lavezzi e Lucas Moura, solo per dirne due, oltre a giovani molto interessanti e dal gran potenziale quali Rabiot e Verratti. Per non parlare poi del reparto arretrato, nel quale c’è stato l’importante innesto di Davi Luiz (pagato ben 50 milioni al Chelsea di Josè Mourinho) oltre alla conferma del brasiliano Thiago Silva. Entrambi stanno dando grande solidità ad una difesa bucata solo 13 volte, ovvero solo una in più del Saint-Etienne che detiene attualmente il record di miglior difesa della lega. Queste componenti però non si stanno dimostrando in grado di sopperire ai problemi dello spogliatoio ed alla mancanza di un gioco convincente da parte della squadra.

A questo punto viene da chiedersi: “Cosa succede in città?” , come recita una vecchia canzone di Vasco Rossi.
Oppure sarebbe più corretto domandarsi “Cosa succede al PSG?”.
Domande legittime se pensiamo che fino allo scorso campionato i parigini dominavano la Ligue 1 senza troppi affanni.
Sicuramente i problemi fin qui riscontrati non sono unicamente frutto dell’infortunio patito ad Ottobre da Ibrahimovic, fatto questo che ha comunque messo in ulteriore difficoltà la squadra.
Di certo le ultime vicende legate a Lavezzi e Cavani non stanno aiutando Laurent Blanc, sempre meno apprezzato da una buona parte del gruppo e sempre più criticato dalla stampa francese.
Oltretutto è scoppiato anche il caso Thiago Motta, sempre più in rotta col tecnico a causa delle continue critiche di quest’ultimo riguardo il suo stato di forma, e possibile partente a Gennaio.
Sarà compito dello stesso Blanc riprendere in mano il gruppo e riportarlo ai fasti degli ultimi anni perché, com’ è logico che sia, i tifosi non sono affatto soddisfatti e pretendono molto di più, anche perché la vetta della classifica dista solo 3 punti ed è assolutamente raggiungibile in breve tempo. Tutto starà alla capacità dei giocatori e del tecnico di ritornare a vincere come ai tempi d’oro.

Il PSG comunque non è l’unica “grande” che sta vivendo un periodo non brillantissimo. Anche i biancorossi del Monaco non si stanno confermando ai livelli dello scorso campionato a causa, soprattutto, di alcune cessioni eccellenti. Su tutte quelle di James Rodriguez al Real Madrid e di Radamel Falcao, quest’ultimo in prestito, al Manchester United. Due giocatori capaci di fare la differenza e di portare la squadra del Principato in Champions League, competizione alla quale non presenziava da diversi anni.
Ciò non toglie comunque il discreto rendimento dei monegaschi ai quali, oggettivamente, sarebbe eccessivo chiedere di andare oltre il quarto posto vista la superiorità dimostrata finora dalle principali rivali.
Adesso non resta che attendere l’inizio del girone di ritorno di una stagione che promette di essere molto interessante e che si preannuncia ancora ricca di possibili colpi di scena.
Solo il campo saprà dare ulteriori indicazioni.
Noi intanto godiamoci lo spettacolo.

Articolo di Matteo Perrini

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