Goal o no-goal? Questo è il problema…

Il “goal fantasma” di Udine è solo uno dei tanti episodi della serie A a cui hanno seguito polemiche e critiche negli ultimi anni

La partita che ha fatto più scalpore nella 17esima giornata è stata sicuramente Udinese-Roma. Un match molto tattico, che è stato deciso da un goal di testa di Astori, da molti criticato. Siamo a metà del primo tempo: al 17esimo da un cross verso l’area di Totti arriva il colpo di testa del difensore, con la palla che va prima sulla traversa e poi rimbalza a cavallo della linea di porta. Nonostante le proteste di Astori e di tutta la squadra giallorossa, l’assistente di porta Maresca non convalida, l’arbitro Guida invece si, dopo averci pensato qualche secondo. All’episodio sono seguite tante polemiche, critiche, tv scatenate con le varie inquadrature verso la porta dell’Udinese.
Dopo mille replay la rete è stata giudicata regolare un po da tutti, ma la cosa certa è che quello di Udine non è l’unico episodio di questo tipo a cui hanno seguito  cosi tante polemiche.

Basta pensare al goal non dato di Muntari in un Milan-Juventus della stagione 2011/2012: cross in area, colpo di testa di Mexes con Buffon che respinge corto, il ghanese approfitta e insacca nettamente il pallone , ma l’arbitro non convalida. La partita finisce 1-1 e la Juventus porta a casa un pareggio decisivo per la vittoria finale. Come scordarsi poi del colpo di testa di Rami nel Milan- Udinese di questa stagione, con la palla che è già dentro la porta quando il portiere la respinge sul palo. Come dimenticare poi il tiro da fuori di Brocchi in un rocambolesco Napoli -Lazio di qualche stagione fa, con la palla che colpisce la traversa e finisce nettamente dentro.

Questi sono solo alcuni dei “goal fantasma” del passato. Episodi che in alcuni casi sono stati ininfluenti, altre volte hanno deciso partite se non addirittura campionati. A seguito di ciò, la Figc ha annunciato finalmente l’introduzione della tecnologia, anche se bisognerà aspettare ancora un anno per evitare di vedere scene come quella del Friuli. Dalla prossima stagione quindi addio agli addizionali di porta(con un risparmio di 820 mila euro a campionato )e via con sensori e telecamere, che costeranno175mila euro per ogni squadra, più 2500 euro a partita. Sicuramente la Goal Line Technology sarà utile in rarissimi casi (in Premier League è servita solo in due episodi finora), ma è l’unico modo per far smettere le classiche polemiche dopo gara e tornare finalmente a parlare solo di calcio, quello vero.

Articolo di Andrea Celesti

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