Charlie Hebdo, l’ultimo saluto.

Parigi, 7 gennaio 2015. Un attentato che non ha precedenti, la Francia in ginocchio, il pianeta (quasi tutto) si stringe al paese transalpino. Noi di Swift Brains Post, vogliamo dedicarli queste poche righe.

Satura Ianx, il vassoio riempito di offerte degli Dei… Si perché l’ironia, il sarcasmo, l’umorismo, sono piatti prelibati, DIVINI. Ieri una manciata di mostri, solo in questa maniera possiamo chiamarli, si sono riuniti per freddare dei giornalisti, degli EROI.  Hanno cercato di uccidere, un quotidiano: Charlie Hebdo. Per fortuna l’hanno solo “Ferito“. Questi pazzi hanno, provato a distruggere la DEMOCRAZIA.

Si, perché la Satira è la più alta dimostrazione, la più grande espressione, di libertà e di democrazia. Il grande Dario Fo disse: “La Satira, con la S maiuscola, è l’unica forma libera e assoluta nel Teatro e nella Stampa.” Personalmente sono inorridito, scosso e incredulo, non capisco con quale sentimento, emozione si possa uccidere e con quale forza lo si possa fare in nome di Dio! I più grandi periodi neri della storia  sono stati fatti per motivi divini o presunti tali. La religione offusca la mente e rende l’uomo schiavo… In questo caso, oltre ad essere stato fatto in “onore” di Allah, si tratta di un attentato, uno dei più cruenti in Francia dal 1961, non sarà l’ultimo, quindi penso che l’umanità debba reagire a questa voglia irrefrenabile di uccidere la Democrazia. Io URLO:

“AI 10 EROI, GRAZIE PER AVER SALVATO LA DEMOCRAZIA. Condoglianze a tutte le famiglie cha hanno perso i loro cari nell’attentato. Ai 10 martiri dico: sono sicuro che continuerete la vostra Satira in cielo, mi raccomando andateci piano con Dio, sapete che è un po’ permaloso, l’ultima volta ha fatto venire il diluvio universale!”

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Il saluto di Swift Brains Post:

Francesco Volpe: “Liberi di pensare, liberi di esprimersi, liberi di essere semplicemente se stessi: ecco l’utopia diventare un dato di fatto…ecco 10 giornalisti perdere la vita. Speriamo che Allah accolga questi innoccenti senza discriminazioni, nonostante non siano musulmani. In tutto ciò, mi sorge un dubbio: devo temere di perdere la vita anche io, ora che ho nominato: “Allah“?”

Alice Ridulfo:”Un pensiero alle vittime di questa ORRENDA strage e alle loro famiglie.A tutti i giornalisti di Charlie Hebdo dedico una frase di Felix Frankfurter: “La libertà di parola e di stampa sono essenziali per l’illuminazione di una persona libera e nel limitare quelli che detengono il potere“. A chi fa ridere le persone si può dire solo una cosa: GRAZIE, EROI.”

Luca Fortunato: “Il 2015 ci fa dubitare su quel diritto essenziale che credevamo ormai intrinseco a noi: la libertà d’espressione. Morire per averlo difeso è da eroi pertanto questi 10 paladini della satira meritano il rispetto globale. Grazie al vostro lavoro e di tanti altri giornalisti il mondo ha ottenuto un pò più di credibilità sia nel bene che ne male.”

Lorenzo Gottini: “Quello che è successo è un fenomeno che minaccia non solo la libertà francese, ma tutto il mondo occidentale. Va affrontato e arginato come tale.”

Armando Pellegrino: “Il giornale colpito è uno dei più divertenti giornali francesi. Ovvio che i terroristi vogliono togliere ogni libertà a chi gli sta a tiro. Io spero vivamente che Charlie Hebdo dopo questa tragica pausa continui il suo lavoro perché non è accettabile che si ceda pateticamente di fronte alle porcherie antidemocratiche super totalitariste dell’islam. Facciamo trionfare insieme la libertà di espressione e la libertà di manifestazione del pensiero, che è il nucleo centrale delle libertà individuali!”

Andrea Celesti: “Non è la prima volta nella storia che viene attaccata la liberta di espressione ma questa volta si è raggiunto l’apice. In nome di quale Dio può essere compiuta una simile strage?!

Beatrice Giunta: “Parigi ore 11:30, inizia l’attacco terroristico. L’ennesimo tentativo di far tacere la bocca di tutte quelle persone che cercano di arrivare ad una verità.”

Raffaele Giachini: “Il 7 Gennaio 2015 passerà alla storia, su questo non ci sono dubbi. Un attentato da annoverare fra i più tragici e sanguinosi; ieri si è colpita la libertà e non solo quella di stampa ma anche civile,politica e di satira. Credo che nessun Dio approvi una strage in suo nome, soprattutto se di mezzo ci vanno persone innocenti. Le parole lasciano il tempo che trovano, allora meglio stare in silenzio e ricordare chi per la libertà ha deciso di morire.”

Sara Cremonini: “La parola è l’arma più potente che l’ uomo possieda. La sua forza “ferisce più della spada” e per questo molti ne hanno paura. Purtroppo l’attentato al quotidiano parigino è uno dei crudi esempi dei crimini perpetrati nella storia contro la libertà di parola. Noi ci auguriamo che non muoia mai.”

Rachele Cecchi: “Le parole sono armi taglienti: ti lasciano dolorante quando colpiscono a fondo ma almeno ad esse si può rispondere. Ci sono armi che oltre a colpire pensieri, colpiscono uomini. La differenza è che, a loro, la risposta è negata.”

Saro Aprile: “Ancora una volta la libertà, diritto inviolabile ed essenziale per l’uomo, si macchia di sangue, sangue che oggi si mischia ad inchiostro. Fucili arrabbiati che sparano e uccidono chi con quell’inchiostro, con quelle penne, con quelle matite scrive e disegna idee e parole che danno fastidio, che minacciano principi di un fondamentalismo che diventa terrorismo. 12 giornalisti hanno perso la vita in questo crudele attentato, ma un fucile non riuscirà mai a cancellare le idee e i pensieri racchiusi in quelle vignette, in quelle parole Di inchiostro. Je suis”

Andrea Paone

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2 pensieri su “Charlie Hebdo, l’ultimo saluto.

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