Un anno di calcio, il 2014 visto ai Raggi X

Il 2014 ci sta dicendo addio e insieme a lui ci salutano degli avvenimenti calcistici che passeranno alla leggenda; dalla “Decima” del Real Madrid, alla Germania Campione del Mondo passando per il record della Juventus di Conte. Ripercorriamo un anno di calcio insieme, analizzando i maggiori avvenimenti che porteremo nei nostri ricordi.

REAL CAMPIONE, L’OSSESSIONE DIVENTA TRIONFO (24 Maggio 2014)

A Lisbona va di scena la finale di Champions League che vede per la prima volta di fronte due squadre della stessa città: il blasonatissimo Real Madrid e la sorpresa Atletico. La finale è meno scontata di quanto si pensi, infatti l’Atletico di Simeone è fresco campione di Spagna ed ha battuto già il Real in partita secca. Nella notte portoghese l’Atletico tiene testa al campioni del Madrid e dopo 36 minuti di gioco Godin beffa Casillias e porta avanti i Colchoneros. L’Atletico mostra una compattezza e organizzazione degne di applausi ma il Real ha la caparbietà di attaccare fino al’ ultimo minuto disponibile, ed è proprio quel’ ultimo minuto a condannare la squadra di Simeone. Al 94′ Sergio Ramos centra l’angolo giusto da corner e agguanta un insperato pareggio: si va ai supplementari. I neo-campioni di Liga sono frastornati dal goal preso allo scadere e cedono all’impeto del Real che prima con Bale, poi con Marcelo e infine con CR7 chiudono i conti e portano per la decima volta il Real sul tetto d’Europa.

GERMANIA CAMPIONE DOPO 24 ANNI (13 Luglio 2014)

Dopo Italia’90 per la Germania sono arrivate solo delusioni ai mondiali di calcio, passando per la finale persa contro il Brasile nel 2002 fino ad arrivare al mondiale casalingo perso in semifinale contro gli azzurri di Lippi. Ma in terra verdeoro la Germania ci arriva convinta che questa volta sarà lei ad alzare la coppa, ed  infatti andrà così. I tedeschi sono stati più forti di tutto: più forti della mancanza di Mario Gomez, più forti di un Algeria che stava mettendo a nudo le difficoltà tedesche, più forti di un intero paese convinto che quella coppa gli spettava di diritto ed invece è uscita in lacrime dopo un clamoroso 1-7, più forti dei fantasmi di Maradona incarnati nella persona di Lionel Messi. Il progetto tedesco è da ammirare sotto tutti i punti di vista, l’esempio che preme ricordare è sicuramente l’allargamento della cittadinanza che ha permesso di inglobare nel giro della nazionale giocatori del calibro di Boateng,Gotzè,Klose e tanti altri. La finale è stata tesa ed imprevedibile anche perchè l’Argentina era davvero una squadra piena di campioni, ma la Germania aveva un gruppo coeso da anni, affiatato e convinto dei propri mezzi e che ha lottato fino al 113′ dei supplementari. Quel minuto e quel goal di Gotzè consegnano la squadra di Low alla storia.

JUVENTUS, 102 E LODE (4 Maggio 2014)

Tanti sono stati i punti nel campionato 2013/2014 conquistati dalla Vecchia Signora che supera Real e Barcellona come quota punti raggiunta a fine torneo. Una cavalcata straordinaria quella degli uomini di Antonio Conte che si laureano per la terza volta consecutiva campioni d’Italia e che centrano anche il 100% delle vittorie fra le mura amiche(19 su 19). Insomma un’annata da ricordare per sempre, che ha visto fra i protagonisti principali Tevez, Vidal, Buffon e l’intramontabile Pirlo. Un distacco abissale dalle inseguitrici(Roma e Napoli),  che consegna così  Antonio Conte alla leggenda juventina e del calcio italiano.

FALLIMENTO ITALIA (24 Giugno 2014)

Per il secondo mondiale di fila gli azzurri salutano il torneo dopo appena tre partite disputate senza scusanti o alibi. Una disfatta che dopo il primo successo contro l’Inghilterra sembrava impossibile da pronosticare ed invece è arrivata come una sentenza definitiva che condanna il calcio nostrano. Il girone era difficile, questo bisogna ammetterlo, ma le sconfitte con Costa Rica e Uruguay sono state sconfitte senza storia, senza tirare mai in porta e senza cattiveria. La nazione del pallone ha condannato Balotelli, che effettivamente ha delle colpe,(si parla di una lite negli spogliatoi contro l’Uruguay fra lui e i compagni) e il mister Prandelli “reo” di non aver scelto i migliori per il mondiale brasiliano. Giusto o no l’Italia esce amaramente dal Mondiale, e per la seconda volta di fila lo fa ai gironi(come nel’62 e nel ’66). Ora bisognerà ripiegarsi le maniche e lavorare perchè questo sport nel nostro paese vuol dire molto,forse troppo, e merita dignità e rispetto.

ALLEGRI PER IL DOPO-CONTE (16 Luglio 2014)

Questo avvenimento ha messo in ombra le operazioni di mercato estive ed ha scombussolato gli ambienti bianconeri. Conte lascia la sua Juventus da record-man per abbracciare un progetto intrigante come quello di risanare la Nazionale e il calcio in generale. Allegri è il suo sostituto, non amato inizialmente dall’ambiente, il mister ex-Milan è riuscito a farsi rispettare e ad impostare la sua mano tattica in una squadra già collaudata e vincente. Per Conte invece è tutto un po più difficile, nonostante sia ancora imbattuto sulla panchina azzurra riceve molte critiche, forse perchè  tutti sanno che il vero esame sarà “France 2016”. Qui i risultati per Conte saranno importanti ma già riuscire a dare un impostazione propria alla Nazionale sarebbe un successo.

NAPOLI CAMPIONE NEL SEGNO DI CIRO (3 Maggio 2014)

Il Napoli di Benitez conquista la Coppa Italia piegando la Fiorentina. La serata verrà ricordata per l’aggressione al tifoso partenopeo Ciro Esposito che viene ricoverato in condizioni critiche. La sfida comincia con 45 minuti di ritardo, vede un super Insigne, che realizza una doppietta già dopo un quarto d’ora di gioco. La Fiorentina non è mai doma e nonostante le pesanti assenze accorcia con Vargas. Il secondo tempo vede i viola di Montella tentare più volte il tutto per tutto, ma il belga Mertens chiude i conti e fa sorridere, per quanto possibile, la città di Napoli.

ANCORA NAPOLI, SUPERCOPPA DECISA DA RAFAEL ED HIGUAIN (22 Dicembre 2014)

Il Napoli centra il bis e chiude il 2014 con due trofei in bacheca. Una partita “pazza” con la Juventus avanti due volte con Tevez e sempre raggiunta da un super Higuain. La Juve mostra i muscoli ma il Napoli in partita secca può battere chiunque e trascina la squadra di Allegri ai rigori. Qui, dopo una serie di 18 penalty, a trionfare sono i partenopei che grazie alla prodezza di Rafael su Padoin conquistano la Supercoppa Italiana.

Concludiamo porgendo a tutti i nostri lettori i migliori auguri per l’anno nuovo, augurandoci di assistere ad un altro anno pieno di avvenimenti calcistici leggendari.

BUON 2015 A TUTTI.

Articolo di Raffaele Giachini

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