Le contraddizioni degli Stati Uniti

Un altro afroamericano, dopo i casi di Eric Garner e Michael Brown, è stato ucciso dalla polizia. E’ il caso del 18enne Antonio Martin, che, nei pressi di un distributore di benzina nella zona di st. Louis, è stato colpito da un agente; secondo le testimonianze della polizia Martin aveva una pistola, invece la madre sostiene che fosse con la fidanzata. 

E mentre esplode l’ennesima bomba di questa infinita vicenda, arriva anche la beffa. Il gran giurì di Houston ha prosciolto l’agente Castro, responsabile dell’omicidio di Jordan Baker. Castro era di guardia fuori da un supermercato, Baker stava guardando le vetrine, quando l’agente gli si è avvicinato, credendolo un sospetto. Dopo una discussione è partito il colpo dalla pistola dell’agente. In seguito si scoprirà che il giovane non nascondeva nessuna arma. Sembra quasi assurdo, tanto quanto lo sono le “motivazioni”: Castro è da  dieci anni nelle forze dell’ordine e prima del fatto tragico non aveva mai sparato un colpo con la sua pistola.

Sembra incredibile, ma in fondo sono queste le contraddizioni di quel grande Paese. Gli Stati Uniti, che nel primo articolo parla di Libertà e di Ricerca della felicità, di Uguaglianza, di Sicurezza e di diritto alla Vita, sono anche quelli che permettono di comprare armi di (quasi) ogni genere; lo stesso Paese che ha eletto un presidente afroamericano, è anche lo stesso Paese dove gli afroamericani sono guardati male per strada, sospettati e uccisi.

Una guerra che pare non avere fine, soprattutto per la mancanza di una via d’uscita. D’altra parte le cariche, vedi Bill de Blasio, ma anche lo stesso Obama, non possono far altro che condannare la violenza, ma devono stare attenti a schierarsi con l’una o l’altra parte degli americani. Anche se, in fondo, basterebbe che tutti si schierassero dalla stessa parte, cioè dalla parte della difesa del primo articolo.

Tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità; allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo, tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo governo, che ponga le sue fondamenta su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma che al popolo sembri più probabile possa apportare Sicurezza e Felicità.

Di Lorenzo Gottini

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