Toscana, il campanilismo l’è di ‘asa!

Sulla Torre Eiffel, in fondo al mare, sulle spiagge dei caraibi, in Russia, in Puglia, in Islanda in mezzo ad una steppa. La rivalità, il campanilismo toscano è ovunque, ma qual’è l’origine di questa vecchia e infinita “lotta”?

“I toscani han l’abitudine di non salutare mai per primi nessuno, nemmeno in Paradiso. E questo, anche Dio lo sa. Vedrai che ti saluterà lui, per primo”Vernacoliere

In tutta Italia si respirano le rivalità cittadine: Napoli – Salerno, Messina – Catania, Bologna – Parma, ma nessuna di queste è forte quanto il campanilismo Toscano.

Rivalità, lotte e sfottò oltre qualsiasi immaginazione.

Livorno & Pisa

La rivalità più accesa è sicuramente quella tra Livorno e Pisa, una lotta che va avanti dal 1200. Questo più che campanilismo è un espressione. Lo sanno tutti, dare del Pisano ad un livornese è peggio che offendere la mamma!

La rivalità nasce dopo che i pisani furono sconfitti dai genovesi alla Meloria,  il celebre scoglio livornese. Da lì nacque il detto: “T’avessi ‘n culo ti aerei alla Meloria“; usato ancora nel dialetto toscano.

Da quel momento, complice Firenze, il porto principale della Toscana divenne Livorno, oscurando, per sempre, Pisa. Da quel momento nacque la leggenda…cina-030Pisa & Lucca

«Meglio un morto ’n casa che un pisano all’uscio ». Secondo alcune fonti questo famoso detto ebbe origine proprio nella Lucca del Medioevo.
All’epoca infatti la zona della lucchesia divenne uno dei principali obiettivi dei saccheggi da parte della Repubblica di Pisa, tanto che un morto divenne preferibile ad un guerriero Pisano sulla porta di casa. Di fronte a questa affermazione, i pisani sono soliti rispondere «che Dio ti accontenti!».
In questa diatriba, l’altezzosa Firenze occupa poi una posizione particolare. Se da un lato Dante definì Pisa “vituperio delle genti“, al contempo i fiorentini sembrano particolarmente gradire le donne lucchesi. La ricetta della felicità? «Pane di Prato, vino di Pomino, potta lucchese e ‘cinci’ fiorentino».jrtiwqejrglqaerlhjq3a

Firenze & Siena

Ancora oggi la bella Fiorenza non dimentica «lo strazio e ‘l grande scempio che fece l’Arbia colorata in rosso», sebbene il conflitto risalga al 1260. Fu allora infatti che si consumò a Montaperti una delle battaglie decisive tra guelfi e ghibellini.
Firenze, a capo della fazione guelfa, venne pesantemente sconfitta dai Senesi e i loro alleati, in uno scontro sanguinoso che dette inizio al dominio della fazione ghibellina sulla Toscana.
L’acerrima rivalità sopravvive imperterrita, spesso traducendosi in aspri giudizi di valori: «Siena, di tre cose è piena: di torri, di campane e di figli di puttane». Come cani e gatti (o meglio, guelfi e ghibellini), anche a oltre 750 anni di distanza.Battle_of_MontapertiGrosseto & Siena

Questa è un’altra rivalità tra le più accese, il capoluogo maremmano e la città del Palio legata a un odio storico fra le due città che ha inizio dal Medioevo, in quanto Siena attaccò e sottomise Grosseto ben quattro volte per sottrargli l’egemonia economica nelle saline della costa maremmana. A Grosseto è ancora in uso un detto storico:” Puzzare come un Senese bagnato

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