Ognuno di noi è un combattente.

Guerriero. Questo è il titolo del nuovo singolo di Marco Mengoni.

Ecco il video ufficiale:

https://www.youtube.com/watch?v=fK8LrzzC4-8

Colpiscono le parole, colpiscono le immagini.

Un bambino solo; un bambino deriso dai compagni di scuola; un bambino i cui genitori litigano sempre; un bambino solo.

Magicamente, un giorno, il suo personaggio dei fumetti preferito esce dalle pagine di carta, e diventa reale. Reale sì, ma per il bambino.

Finalmente ha un amico, che lo protegge, lo difende, lo ascolta, lo aiuta a risolvere i problemi:

<< Io sono un guerriero, veglio quando è notte. Ti difenderò da incubi e tristezze. Ti riparerò da inganni e maldicenze. E ti abbraccerò per darti forza per sempre. >>

Ed ecco che, grazie al Guerriero, il piccolo si sblocca; riesce a reagire alle difficoltà, sia a scuola che con i genitori. Ma proprio quando tutto sembra andare meglio, l’amico immaginario sparisce. Dopo un attimo di panico, il bambino capisce che adesso non ha più bisogno di lui: non è più solo.

La storia raccontata da questa bellissima canzone è quella di molti bambini. Ieri in un articolo di psicologia (http://swiftbrainspost.com/2014/11/26/vi-presento-il-mio-amico-immaginario/#more-1789) ho parlato del fenomeno dell’amico immaginario in quanto semplice fase dello sviluppo di un bambino, proprio come lo è il gioco. Ovviamente, entro certi limiti: ad un certo punto l’amico inventato deve andarsene e il bambino non ne deve avere più bisogno.

A volte esso è solo frutto della fantasia. Ma qui è qualcosa di più. Mengoni ci presenta un ragazzino che non è semplicemente fantasioso: ha un blocco, non riesce a far uscire il suo mondo interno. Vediamo, quindi, che talvolta l’amico immaginario viene “creato” come un Doppio del proprio Sé, a cui far dire o fare le cose di cui abbiamo paura. Quando poi ci accorgiamo che il Guerriero ci sta dando un buon esempio, va via, ci lascia, ma non da soli; infatti adesso c’è qualcun altro che ci aiuterà in ogni fase della nostra vita: quel qualcun altro siamo noi stessi, con la nostra personalità che non dobbiamo temere di mostrare.

Forse il Guerriero fa parte di ognuno di noi; forse ce l’abbiamo tutti dentro; non siamo mai soli perché lui c’è.

Mengoni ci lancia, dunque, un messaggio ben preciso: non dobbiamo mai aver paura che non ci sia nessuno dalla nostra parte; ognuno di noi è un guerriero… e il combattente che è in ognuno di noi ci dice:

<< Ti darò certezze contro le paure, per vedere il mondo oltre quelle alture. Non temere nulla io sarò al tuo fianco, con il mantello asciugherò il tuo pianto. E amore il mio grande amore che mi credi, vinceremo contro tutti e resteremo in piedi. E resterò al tuo fianco fino a che vorrai. Ti difenderò da tutto, non temere mai. >>

Alice Ridulfo

 

 

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