Il fenomeno Harry Potter: non solo un libro per bambini

Ora che le acque si sono un po’ calmate e i libri e i film sono finiti, è secondo me necessario rendere omaggio a quel mago che ha cresciuto milioni di bambini, ed anche molti adulti.

Harry Potter è una saga letteraria, una trasposizione cinematografica, un cult che ha dato vita ad un vero e proprio fenomeno mondiale.  Harry Potter ha appassionato grandi e piccoli e ha avuto un impatto incredibile in tutto il mondo: è stato pubblicato in di 67 lingue diverse, ha venduto complessivamente  più di 400 milioni di copie, la Warner Bros. ha realizzato otto adattamenti cinematografici, con ben 7,7 miliardi di incassi in tutto il mondo. Insomma, cifre da record. Ma ciò che ha avuto ancora più successo è l’universo narrativo in cui si svolgono le avventure dei personaggi:  il mondo di Harry Potter ha preso vita persino distaccandosi dalla saga originale, diventando lo sfondo di altri racconti scritti dalla Rowling, prequel,  sequel  o spin-off dei libri principali. Ma non è finita: nel 2010 è stato costruito un parco a tema ad Orlando, in Florida, seguito nel 2014 da quello di Osaka, in Giappone; gli studios di Londra dove hanno  girato gli otto film sono stati aperti al pubblico per un “tour behind the scenes”; molte delle invenzioni culinarie della Rowling sono state prodotte e vendute sul mercato – ad esempio la burrobirra, o le gelatine tutti i gusti + 1; in onore del mondo dei maghi è nato un genere musicale nuovo, il wizard rock, che tratta temi leggeri legati ai personaggi della saga; infine sono stati prodotti ben dodici videogiochi legati ai film.  Insomma le avventure del maghetto hanno avuto così tanto successo da creare un vero e proprio mercato commerciale a livello mondiale. Ma dove e soprattutto da chi ha avuto origine tutto questo successo?

Apertura del parco di divertimenti dedicato alla storia di Harry Potter
Apertura del parco di divertimenti dedicato alla storia di Harry Potter

Nati da una giovane Joanne Rowling, quando ancora non era J.K. Rowling – la scrittrice britannica tra le più ricche del Regno Unito – i libri sono stati scritti nell’arco di diciassette anni, dal 1990 al 2007. La scrittura della Rowling è stata fortemente influenzata dalla sua infanzia difficile, passata tra la malattia della madre e un pessimo rapporto con il padre. Ogni dolorosa esperienza personale dell’autrice ha lasciato un contributo, una traccia nelle vicende e nei personaggi dei romanzi (come la figura dei Dissennatori, le creature succhia anima, che è stata inventata durante un periodo di forte depressione dovuto alla separazione dal marito). Alcuni elementi della storia sono comuni alla vita di entrambi, autrice e protagonista: la Rowling ed Harry condividono lo stesso compleanno – il 31 luglio – hanno avuto entrambi un’ infanzia difficile, hanno perso persone a loro care. Harry Potter potrebbe dunque essere considerato l’alter ego della sua creatrice, un mondo in cui dare vita a quello che lei stessa ha definito essere il “suo” eroe.

La Rowling, autrice della saga, alla presentazione dell'ultimo libro "Harry Potter e i doni della morte".
La Rowling, autrice della saga, alla presentazione dell’ultimo libro “Harry Potter e i doni della morte”.

La trama, nota a tutti,  è più o meno la stessa nei libri e nei film: Harry Potter scopre ad undici anni di essere un mago, famoso per essere sopravvissuto con solo una cicatrice al potente Signore Oscuro, Lord Voldemort. Harry inizia quindi la sua nuova vita nella scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, dove conoscerà il fedele Ron e l’intelligente Hermione, destinati a diventare i suoi compagni di avventura. Ogni capitolo della saga introduce più di un mistero, ogni capitolo rappresenta una tappa nella crescita dei personaggi – si può notare infatti una diversa atmosfera tra i primi capitoli, con toni più spensierati, e gli ultimi, più dark e drammatici – e solo alla fine di questo percorso Harry scoprirà quale sia il suo vero posto nel mondo. Se ci si addentra nei particolari però film e libri si discostano di molto. I film – protagonisti Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint – lasciano troppe questioni in sospeso, tagliando storylines importanti e dando forse troppo per scontato che chi li guarda abbai già letto i libri o che conosca già la storia. Per questo chi non ha letto tutta la saga, non può capire veramente fin dove si addentri il mondo fantastico creato dalla Rowling: è un luogo inventato che ha però molte affinità con il mondo reale. Subito ci si accorge che i maghi sono umani sia nei loro atteggiamenti sia nelle loro emozioni e che le vicende si svolgono in un luogo geografico ben preciso, l’ Inghilterra – più volte viene menzionata Londra  e nel quarto libro (Harry Potter e il Calice di Fuoco) viene fatto riferimento a diverse nazioni esistenti. Tutti i protagonisti, quelli positivi, posseggono una fortissima bontà d’animo, richiamano valori quali l’onestà e la lealtà, che quasi sempre si traducono in una grande forza nell’ affrontare il male e le sue conseguenze. Harry è l’ esempio, il modello di puro altruismo: più volte mette a rischio la sua vita per salvare quella degli altri, il suo riuscire a fare sempre la cosa giusta è quasi irritante, ma lo rende il vero eroe della saga. Il Signore Oscuro, la sua nemesi, al contrario, incarna il male assoluto: Voldemort arreca dolore solo per piacere personale, o per accrescere il proprio potere,  ha ucciso così tante volte che ha perso ogni traccia di umanità. Tutto il mondo che Voldemort si è costruito intorno è basato sul terrore, perché incapace di far provare altre emozioni – è così temuto da essere chiamato Colui-che-non-deve-essere-nominato. La lotta tra due anime così diverse, ma in un certo senso anche affini, mostra come non sia sempre tutto bianco o tutto nero, ma che talvolta, nei momenti più bui, è necessario ritrovare la giusta via.

Locandina del primo film
Locandina ufficiale del primo film “Harry Potter e la pietra filosofale”

Ecco, la storia che ha cresciuto un’intera generazione, emozionando persone di tutte le età, è giunta al capolinea, ma non per questo si smetterà di parlarne e di apprezzare il suo significato. Il successo che Harry Potter ha avuto è dovuto in parte alla duplice possibilità di interpretazione: può essere considerata come una semplice storia per bambini, oppure come una storia dal forte valore morale – che tratta temi come la vita e la morte e la loro importanza – un inno al coraggio, all’amicizia e all’amore, la luce che vince sempre contro l’oscurità.

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