Viaggio al centro della fantasia…

“Questo è il vero problema con il mondo. Troppe persone crescono”
Che dire, lo conoscete tutti. Lui è Walt Disney, fumettista, produttore, regista, sceneggiatore statunitense…insomma, un artista a tutto tondo del secolo scorso. Essendo io a scrivere questo articolo, non posso fare a meno di ‘spezzare una lancia’ a favore delle sue parole: la verità è che da bambini non ci rendiamo conto di possedere il più grande potere esistente al mondo. Non certo l’immortalità o una forza titanica o la capacità di diventare invisibili durante un’interrogazione della maestra. No. L’immaginazione. La fantasia. Purtroppo non ne siamo consapevoli fin quando non l’abbandoniamo per immergerci nella più grande palude ingannatrice: la vita reale. Ma, attenzione miei cari lettori, voglio svelarvi un segreto: la fantasia non ci abbandona veramente. Come un angelo custode, se ne sta fedele nascosta dentro di noi, aspettando solo di essere ritrovata. Perciò, cari “bambini cresciuti”, vi rivelo alcune istruzioni perché questo compito sia più facile: procuratevi un VHS o un DVD, una tv, una stanza vuota e un comodo divano. Avvertenze speciali: assicuratevi che sulla copertina sia scritto a chiare lettere “Walt Disney pictures”!

I cartoni animati hanno da sempre avuto grande rilevanza nella vita dei bambini: come le fiabe di cui vi avevo parlato, sono considerati una delle principali fonti attraverso cui sviluppano l’immaginazione, la capacità di identificazione, l’altruismo, l’empatia e le regole sociali.  D’altronde l’immagine è uno dei mezzi di comunicazione più efficaci, più della parola scritta, specie per un bambino piccolo e il cartone, come la fiaba, rappresenta un’altra via inconscia di modificazione del carattere. In queste poche righe cercherò di analizzare il significato “nascosto” e “psicologico” di alcuni cartoni animati e la valenza identificativa di alcuni personaggi nella vita del bambino. Poiché i bambini imparano osservando e ascoltando, è importante che i cartoni forniscano un messaggio positivo, capace di aiutarli a costruirsi una morale trasparente e solida. Ovviamente tutto dipende dai cartoni scelti: io ho deciso di riferirmi alla mia infanzia e ho scelto l’intramontabile Walt Disney. Negli anni ’30 ebbe il merito di donare alle famiglie e ai loro figli personaggi in cui potevano identificarsi, trovandoci pregi e difetti, proponendoli in contesti di vita reale. Essi non sono solo dei “pupazzetti” per strappare un sorriso, dietro ogni sguardo, ogni gesto, si nasconde un’emozione, un messaggio nascosto che può arrivare al cuore dei più piccoli…e non solo.

Alcuni dei temi privilegiati da questo artista sono l’esaltazione dell’amicizia e la ricerca costante dell’altro. Basti pensare a Cenerentola, sempre circondata da allegri topini e uccellini pronti a confortarla, o a Mowgli, il “cucciolo d’uomo” che sconfigge la feroce tigre con l’aiuto dell’orso Balù e la pantera Baghera. O ancora, pensate agli Aristogatti, in cui il mitico topolino investigatore arriva a collaborare con dei simpatici micioni amanti del jazz per sconfiggere il maggiordomo Edgar e salvare Duchessa e i gattini. Questo è quello che si dice essere il ‘superamento delle differenze’ e ‘l’esaltazione del gioco di squadra’! Il filo conduttore di queste storie, come Cenerentola, Biancaneve e i sette nani, La sirenetta, è la sconfitta del Male e l’affermazione dell’Amore. La Luce che vince l’Ombra. Ed ecco che nella Bella Addormentata nel Bosco vediamo il principe sconfiggere il drago, per i bambini simbolo del superamento delle proprie paure.

Dato che potreste non credere alle parole di una ragazza già “cresciuta”, poiché i bambini sono “la voce della verità”, lascio che sia la bocca di una bambina di sette anni a svelarvi il mondo incantato della fantasia. Riporto qui alcune domande che le ho fatto in una vera e propria “intervista”.

I cartoni sono importanti per te? Perché? – Sì, mi piacciono perché ci sono personaggi che a volte fanno ridere. Se stiamo tutta la vita seri diventiamo scorbutici.

Cosa ti piace di un cartone (storia, personaggi..)? – La storia, perché può essere una cosa bellina soprattutto quando vado a letto, così sogno cose belle.

Qual è il tuo cartone preferito? Perché? – Peter Pan, perché lui va dai bambini all’Isola Che Non C’è dove c’è tanta allegria e tanti colori.

Beh, posso aggiungere ben poco a queste parole. Walt Disney diceva: “…non fermiamo la fantasia. Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano”. Forse allora, mi sento di dire, una parte di noi dovrebbe restare per sempre bambina.

Articolo di Sara Cremonini

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