Kids On The Roof; gli ultimi romantici del Rock!

Impegno, bravura e idee originali: questo è il mix perfetto per provare a raggiungere un sogno, e questa band ha tutto quello che gli serve per raggiungere i propri traguardi: Alvise Arcaro, Tommaso Andolfatto e Christian Paganotto, sono i  “Kids on the Roof”.

Scopriamo questi tre ragazzi dalle belle speranze; noi di Swift Brains Post, siamo sempre alla ricerca di nuovi gruppi da intervistare e lanciare; dopo i Damien McFly, i Bifolchi e la coppia Giulia Insolera/ Shark, vi presentiamo i Kids on the Roof.

Ciao ragazzi, iniziamo subito dal cantante, Alvise Arcaro: quando è iniziata questa tua passione e, sopratutto, come si è trasformata nel tempo?

Ciao Andrea, la passione per la musica l’ho avuta da sempre, ho iniziato a militare nelle band locali da quando ho 13 anni, e nel 2012 a 22 anni decisi di trasferirmi a Londra per frequentare la “Tech Music School” dove mi diplomai in “Vocal Performance“. Mi confrontai con una grandissima realtà, che mi diede molti stimoli, questa esperienza è stata determinante per intraprendere questa mia carriera musicale.

Tocca al batterista, Christian Paganotto: racconta ai lettori di SBP quando hai iniziato a suonare e parlaci di tutto il tuo percorso musicale?

Ehi ciao a tutti i lettori di SBP, suono la batteria fin da giovanissimo, ho iniziato a 6 anni, le prime apparizioni live però le ho fatte a 14, incidendo dischi autoprodotti e suonando con svariate band venete. Studio la batteria con molti professionisti italiani, uno su tutti Guido Facchin, mio insegnante al conservatorio di “Arrigo Pedrollo” di Vicenza. Adesso sto svolgendo il triennio in “batteria pop” al conservatorio di “Bonporti” di Trento, sotto la supervisione del maestro Stefano Pisetta (Baglioni, Mina, ecc…) e “armonia e composizione jazz“, con il compositore apprezzato a livello mondiale Roberto Spadoni. Ho maturato esperienza di registrazione live e in studio a livello estero e nazionale e dal 2013 sono endosser di batterie Pearl, bacchette ProMark e pelli Evans.

L’ultimo membro del gruppo che intervistiamo è Tommaso Andolfatto, chitarrista dei Kids on the Roof: Da quanto suoni la chitarra Tommy?

Ciao Swift Brains, come prima cosa, direi subito che non suono solo la chitarra, bensì anche il pianoforte, il clarinetto e da autodidatta pure la chitarra elettrica. Ho lasciato dopo un anno il conservatorio, a 14 anni iniziai a suonare in una band italiana cover dei Korn, dopo questa parentesi suonai con i Mutual Joist (numental/Crossover). Dopo di ché ho iniziato un altro progetto analogo, con i Wahoo, ma dopo circa un anno, inizio a suonare con i Kids on the Roof.”

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Ora che abbiamo conosciuto tutti i componenti, i nostri lettori si chiederanno perché proprio questo nome, perché “Kids on the Roof?

Il nome Kids on the Roof nasce da un’idea mia (Alvise) e di Tommaso, il quale ha risposto ad un mio annuncio web dove ricercavo musicisti per scrivere del materiale originale. Dopo questo incontro, si è sviluppata un idea, un obiettivo, cioè la ricerca di quel rock più profondo e introspettivo, quella musica che alla fine, ci appassionava entrambi. Il nome si può analizzare nelle sue due parole chiave : Kids , ragazzi.. rappresenta quella attitudine giovane e pura nell’approccio con la musica e al tempo che le si dedica , fra amici , con piacere, come tutti hanno iniziato , per gioco.
Roof : è l’elemento più spirituale forse che descrive la qualità di quello che vogliamo proporre: una selezione che definiamo “alta” rispetto a quello che siamo abituati a sentire tutti i giorni proposto da radio e tv. Un occhio di riguardo verso i cantautori, forse i più meritevoli e meno avvalorati oggi.  Dopo questa spiegazione ha tutto un altro sapore; “Stay Young and Above“ è il nostro slogan.

Il progetto vero e proprio quando è nato?

Il progetto è iniziato un po’ per caso e ha preso forma con l’aggiunta di Christian come batterista e percussionista.
Tutti e tre abbiamo apprezzato molto il lavoro di Eddie Vedder da solista con la colonna sonora del film “Into the Wild” che indaga lo spirito dell’avventura e del viaggio come riscoperta.
Dopo le esperienze di ognuno Eravamo d’accordo che l’arrangiamento minimale è la chiave di un vero musicista o perlomeno la base che già da sé deve poter essere in grado di comunicare il contenuto che si vuole trasmettere.
Insieme abbiamo poi cercato altri artisti come Matt Corby , australiano e autore della nostra prima cover pubblicata sulla nostra pagina; i musicisti che cercavamo dovevano incarnare un po’ questo spirito: dove la semplicità nasconde invece una profonda conoscenza di sé e una comunicazione matura.
Un progetto un po’ in controtendenza alla realtà attuale ed è forse anche questa una causa per la quale insieme abbiamo deciso di impegnarci in KOTR.”

Come potreste definire il vostro genere musicale?

Non c’è una vera e propria definizione per il genere.. lo si potrebbe chiamare rock leggero , ci si potrebbe mettere del folk ma anche del blues e del soul quindi non crediamo sia veramente necessario catalogare un genere che inquadri quello che facciamo.. riteniamo più importante avvalorare tutto ciò che ci tocca come musicisti e come persone.

Progetti, obiettivi a lungo e a breve termine?

Intendiamo portare il nostro progetto on tour in un live a cui già stiamo già lavorando sperando  che possa essere innovativo a livello scenografico ,oltre che curato dal punto di vista sonoro.
Inoltre con mezzi come Youtube e Facebook puntiamo a creare una continuità e un costante aggiornamento di materiale video e fotografico per poi proporre anche dei brani inediti.
Non escludiamo nemmeno di includere prossimamente anche altri musicisti in KOTR ,che possano condividere nel nostro spazio la loro musica e il loro contributo.
Stiamo già pensando a un nuovo video che credo ci impegnerà ancora più del precedente.

Grazie ai Kids on the Roof per questa intervista. In bocca a lupo a questo gruppo che ci ha impressionato per l’originalità e la profondità della loro musica. Consigliamo a tutti di ascoltarti in live e nei loro canali che sono riportati qua sotto:

Pagina Facebook KOTR.

Pagina Alvise Arcaro; Pagina Tommaso Andolfatto; Pagina Christian Paganatto.

Canale Youtube Alvin’s music room.

Video dei Kids On The Roof:

Intervista di Andrea Paone.

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